|
Menu-Articoli-FILOSA
2011 |
|
semestre |
|
2010 |
|
semestre |
|
2009 |
|
semestre |
|
2008 |
|
semestre |
|
2007 |
|
semestre |
|
|
Silvio-Sarkò, scoppia la convergenza
29.04.2011 - Gli italiani nel mondo, da migranti e figli di migranti, in vista dell`incontro italo-francese guardavano all`evento con preoccupazione; scattava una sorta di solidarietà “per condizione” verso la questione degli immigrati. Alla vigilia del vertice italo-francese, infatti, da Parigi era pervenuta una forte bordata contro la linea seguita dal governo Berlusconi in materia di immigrazione. In un'intervista al quotidiano Le Monde, Henri Guaino, consigliere speciale del presidente Nicolas Sarkozy, affermava senza mezzi termini che il fatto che l'Italia abbia lasciato passare i migranti nordafricani "pone un problema". Infatti, "se lasci entrare senza consultarti, senza associarti con i tuoi partner, dopo non puoi mandare dal tuo vicino tutti quelli che hai lasciato entrare". Uno schiaffo bello e buono.
Gli eventi però hanno superato le preoccupazioni della vigilia. Il bilaterale, hanno affermato Berlusconi e Sarkozy, è stato "molto, molto positivo", poiché tra i due Paesi "c'è convergenza su tutti i temi affrontati", che spaziavano dall'immigrazione, al conflitto libico, alle tensioni nel mediterraneo e alla cooperazione economica e industriale tra Roma e Parigi. Molto bene. Due i documenti a conclusione del vertice italo-francese in corso a Roma: una lettera a firma Berlusconi-Sarkozy sui temi dell'immigrazione indirizzata al presidente del Consiglio Ue e al presidente della Commissione Europea, e poi una dichiarazione congiunta tra i due Paesi relativa alla cooperazione tra l'Unione Europea e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo.
“Vogliamo che il trattato di Schengen viva, ma perché viva deve essere riformato”, ha precisato Sarkozy. “Nessuno di noi vuole negare Schengen ma in circostanze eccezionali sono necessarie delle variazioni”, ha detto Berlusconi. Troppo banale e semplicistico ridurre tutto il summit agli argomenti citati nel comunicato. Se, come si legge fra le righe, l'Italia accetta che la Francia respinga i tunisini, ci sarà sicuramente una contropartita. Proviamo a pensare alle concessioni ENI per lo sfruttamento dei giacimenti libici di petrolio e gas, tanto per fare un esempio, sulle quali le mire francesi sono evidenti. Quindi non consideriamo Berlusconi un emerito pirlotto, aspettiamo e vedremo dai fatti quali sono stati realmente gli accordi. Non dimentichiamo che per Sarko le elezioni sono vicine, già non è messo bene, figuriamoci se fosse rientrato a casa dopo aver dichiarato di aver fatto concessioni. Osservo: Italia e Francia avrebbero dovuto realizzare un accordo chiaro, di ferro, sui pattugliamenti rafforzati a ridosso della Tunisia e sull'azione politica congiunta sulla medesima.
Si è parlato, tra l`altro, di questioni economiche legate, per esempio, alle scalate francesi alle aziende italiane, l’ultima è quella di Parmalat. Auspicata pertanto la formazione di grandi multinazionali tra i due Paesi. Affrontato anche il tema della questione nucleare civile: Berlusconi dichiara di essere a favore del nucleare; in realtà la scelta nucleare appare ineludibile; in ogni caso, e' sciocco non costruire le centrali quando l'Italia ne è circondata. Insomma, a Roma si è delineata una traccia di Europa unita in un momento che, di fatto, è già di campagna elettorale. Imminente il test delle amministrative in Italia. Nel 2012 poi sarà la volta delle presidenziali in Francia.
“Un summit franco-italiano ad alta tensione”: questo il titolo di un articolo con richiamo in prima pagina pubblicato sul quotidiano Le Figaro, nel giorno del vertice bilaterale italo-francese a Roma. Ma ci pare che i risultati del vertice siano così positivi che Le Fifaro prende una notevole cantonata .E non sarebbe la prima volta in vicende che hanno come punto di riferimento l`Italia.
Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d' Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com
[Commenta]
|
|
|
Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana",
inoltre e'
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente
Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare
di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)
|
efilosa@italiachiamaitalia.com
|