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Ermanno Filosa

Papa Giovanni Paolo II: l'Uomo e il Mito

01.05.2011 - Dopo il matrimonio reale di William e Kate, altro evento di risonanza mondiale, e cioè la Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Il primo è apparso come una realtà filmica quasi carica di toni fiabeschi irreali, una parata semi–militare altezzosa, forse immodesta, nell'epoca della concretezza tecnologica e spaziale del terzo millennio: evidente che il richiamo dello sfarzo e della scena contrastava con un clima mondiale di tensioni belliche e crisi economica-finanziaria ancora non superata.

Il secondo evento, la Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, è apparso come una evocazione di respiro universale dei grandi valori della dignità dell'uomo e della fede cattolica, una affermazione di una immensa fiaccola di verità spirituali e di quasi collegamento con una essenza soprannaturale: e nella coscienza di ciascuno di noi risuona la luminosità celebrativa della famosa frase del Papa diretta ai giovani: "Fate della vostra vita un capolavoro. Non abbiate paura del futuro, perchè il futuro siete voi!". Indubbiamente i due eventi suscitano partecipazione ed emozione, non fosse altro per lo splendore della forza mediatica. Ma chiaramente non solo per questo.

Partecipando al matrimonio reale inglese, nella nostra mente sembra emergere un interrogativo di Von Balthasar, teologo, presbitero e cardinale svizzero: "Un Dio che è stato trent'anni muratore e falegname, riuscirà a venire a capo delle macerie della mia anima?". Una teologia originale ed innovativa non dovrebbe porsi questa domanda. Ma la inquietudine insita nella domanda di Von Balthasar ben si rapporta dinanzi allo sfarzo da fiabe del matrimonio del futuro Re d'Inglilterra, e l'inevitabile ricordo di Lady Diana e la sua contrastata vita matrimoniale e la sua drammatica e confusa fine.

“Non si è mai soli davanti al mistero della sofferenza: si è col Cristo che dà senso a tutta la vita. Con Lui tutto ha un senso, compresi il dolore e la morte": ecco invece il richiamo celebrativo alla nostra coscienza dinanzi all`evento della Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Dinanzi a questo Papa, Uomo e Mito, poi Beato, gli uomini del nostro tempo chiedono ai credenti di oggi non solo di parlare di Cristo, ma di farlo loro vedere. Svelare il mistero. Insomma, la religiosità ci appare non come vestita da abiti sontuosi da cerimonia ricca e sfarzosa, ma intima partecipazione, sollievo spirituale, collegamento con forze ultraterrene. Austero e forte conforto.

Memorabile la visita del Papa in Sicilia. Disse: “Questo popolo, popolo Siciliano talmente attaccato alla vita, popolo che ama la vita che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte. lo dico ai responsabili, convertitevi!, una volta verrà il giudizio di Dio”. Un Papa lottatore, per l'affermazione dei valori di giustizia sociale e libertà. E ancora, dopo il crollo del Muro di Berlino: “Il comunismo è caduto da solo, in conseguenza dei suoi errori ed abus”; "L'uomo contemporaneo, quando si lascia affascinare da falsi miti, perde di vista le ricchezze e le speranze di vita racchiuse nel creato, mirabile dono della Provvidenza divina per l'intera umanità”.

Questo Papa suscita nel cuore dei credenti il senso dell'infinito, il desiderio di sollevare la mente verso ciò che è oltre, il prodigioso, altra dimensione della vita degli esseri umani. E per terminare ecco la generosa inquietudine di un Papa Mito e beato: “Vi confesso con semplicità che provo vero turbamento per il futuro del mondo quando noto generazioni giovani incapaci di amare veramente o che riducono il loro donarsi allo scambio di gratificazione tra eguali, incapaci di vedere nella sessualità una chiamata, un invito ad un amore più alto e universale”.

Il Pontificato di Giovanni Paolo II è stato esemplare, condotto con passione, sacrificio fisico e fede straordinaria. Wojtyla, il Papa operaio, è stato per tutta la sua vita un costruttore e sostenitore della pace; è stato uno straordinario comunicatore, un leader e un esempio per i giovani, ai quali si sentiva particolarmene vicino e dai quali traeva grande energia spirituale. La sua figura deve essere considerata una delle più significative e influenti per il corso della Storia contemporanea.


Ermanno Filosa * - ItaliachiamaItalia - Il Corriere d' Italia
efilosa@italiachiamaitalia.com


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Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è Presidente dell' Associazione di italiani
"Azzurri nel mondo - Forza Italia - della Repubblica Dominicana", inoltre e'

Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(Comitato degli italiani all' estero - Circoscrizione Consolare di Santo Domingo - Haiti - Giamaica)

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