Ricordatevi
sempre dell' 11 Settembre
di
Ermanno Filosa
12.09.06 - Nell'
anniversario degli attentati dell' 11 settembre
2001 è di conforto rileggere le parole
con le quali il quarantesimo presidente degli
Stati Uniti ha concluso il suo mandato.
"La
città che splende sopra alla collina":
così descriveva Boston nel 1630 John
Winthrop, uno dei padri fondatori degli
Stati Uniti d' America, il primo governatore
del Massachussets. Quattro secoli dopo, nel
1989, Ronald Reagan, nell' accomiatarsi
dai suoi concittadini alla fine del suo secondo
mandato presidenziale, riprendeva questa espressione
con la stessa appassionata devozione alla
libertà.
Nell'
anniversario degli attentati dell' 11 settembre
2001 è di conforto rileggere le parole
con le quali il quarantesimo presidente degli
Stati Uniti ha concluso il suo mandato:
"Negli ultimi giorni, affacciato alla
finestra del piano di sopra, ho pensato un
po' alla "città che splende sopra
alla collina". La frase è
di John Winthrop, che l' ha scritta per descrivere
l' America che immaginava. Quello che immaginava
era importante perché era uno dei primi
pellegrini, uno dei primi uomini di libertà.
Ha viaggiato fino a qui con quella che oggi
chiameremmo una barca di legno; e come gli
altri pellegrini, stava cercando una terra
che fosse libera. "Ho parlato della
città che splende per tutta la mia
vita politica, ma non so se ho mai davvero
comunicato quello che vedevo mentre lo dicevo.
Nella mia mente era una città alta,
fiera, costruita su rocce più forti
degli oceani, battuta dai venti, benedetta
da Dio, e colma di persone di tutti i tipi,
che vivono in armonia e in pace. Una città
con porti aperti che vivevano del commercio
e della creatività. E se dovevano esserci
delle mura, le mura avevano porte, e le porte
erano aperte a chiunque avesse la volontà
e il cuore di entrarci. Ecco come la vedevo,
e come la vedo tuttora".
"E
come sta la città in questa sera d'
inverno? Più fiorente, più sicura
e più felice di quanto fosse otto anni
fa. Ma ancora di più: dopo 200 anni,
due secoli, lei è ancora lì,
forte e viva sul solido granito, e il suo
bagliore è rimasto intatto, non importa
dopo quali tempeste. Ed è ancora un
faro, ancora un magnete per tutti quelli che
cercano libertà, per tutti i pellegrini
di tutti i posti sperduti, che combattono
nell' oscurità per arrivare a casa".
"Abbiamo
fatto la nostra parte. E, prima di incamminarmi
per le vie della città, un'ultima parola
agli uomini ed alle donne della rivoluzione
Reagan, gli uomini e le donne in tutta l'America
che per otto anni hanno svolto il lavoro che
ha fatto rinascere l'America. Amici: ce l'
abbiamo fatta. Non abbiamo solo fatto passare
il tempo. Noi abbiamo fatto la differenza.
Abbiamo reso la città più forte,
abbiamo reso la città più libera,
e l'abbiamo lasciata in buone mani. Tutto
sommato, non male, non male davvero. E così,
addio. Dio vi benedica, Dio benedica gli Stati
Uniti d ' America."
Osama
bin Laden e i suoi fratelli - tutti coloro
che affidano il futuro a progetti totalitari
- possono infliggere infinite sofferenze all'umanità,
ma non vinceranno mai finché in ogni
generazione ci sarà qualcuno che, come
John Winthrop e Ronald Reagan, farà
del suo meglio per consegnare alla generazione
successiva un mondo migliore di quello ricevuto
dalla generazione precedente.
Dr.
Ermanno
Filosa