MORDI
E FUGGI
Allarme,
impazza la nuova malattia.
di
Ermanno Filosa
28.11.06
- Non bisogna sottovalutare. La nuova malattia
galoppa, e inizia a colpire i dirigenti politici
e i comuni cittadini; il prodismo, avvolge
così la mente della persona nel delirio,
il rapporto con la realtà è
fumoso , si perdono di vista le mete risolutive,
svaniscono le proposte per dare una risposta
ai problemi del nostro tempo. Prevale il personalismo,
la vanagloria e la trama della ambizione che
non trova pace . La capacità di elaborare
analisi è in crisi totale : tanto,
il Paese è impazzito dice
Prodi. E continua così la nuova malattia
: sono senza cervello coloro
che parteciperanno a Roma alla manifestazione
del 2 dicembre. Il prodismo fa riferiemto
al cervello, non allo impegno
civile di una manifestazione di massa, ai
momenti di riflessione che stanno alla base
della protesta delle forze del centro destra.
Siamo tutti in pericolo, quando non si giudicano
le idee ma il cervello che le
esprime.Si parte dalla idea-pregiudizio che
quel cervello non funziona e
quindi non può elaborare un pensiero
valido. Non sono balle : il prodismo è
un pericolo. Rischia di mangiarsi la democrazia,la
volontàa di riprogammare il mondo che
ci circonda per migliorarlo e rendere tutti
più uguali e liberi,felici. Molte volte
la piazza, in Italia, è stata usata
dalla sinistra in modo violento e non come
espressione di sentimenti, ma come strumento
di delegittimazione dell'avversario in quanto
parafascista o reazionario.La piazza ,quindi,
divide chi non vuole ascoltare le proposte
perché incapace di valutarle.
Brogli, la Procura smentisce il premier .
Romano affermava : «Restano molti interrogativi».
I giudici: «Nessuna frode informatica»
.Questa volta la nuova malattia ha divorato
il portatore; Prodi ha continuato fino allo
altro ieri a insistere sulla possibilità
di brogli elettorali , ma la Procura di Roma
ha spiegato chiaro e tondo che non cè
stata alcuna frode informatica.Affermava Di
Pietro : La denuncia di Deaglio sulla
manipolazione di voto nelle ultime elezioni
può avere un solo esito: il riconteggio
delle schede bianche. Se questo non avvenisse,
nei cittadini rimarrebbe per sempre il sospetto
di brogli elettorali..Adesso dopo la
decisione della Procura , per sempre
il sospetto vero che rimane è il passato
Di Pietro nutrito da brogli poco sbrogliati
. Ne ha tanti ,poche balle. Diffusore in primis
della nuova malattia già chiamata prodismo,
Di Pietro inperversa in Tv e non solo, come
se fosse Madonna, ma ha conservato nel proprio
archivio le canzoni da cantare.Capite perché.
E ci azzecca.
Ci sono almeno tre aspetti che rendono il
viaggio di Benedetto XVI in Turchia un evento
di cruciale importanza in questo frangente
storico: il rapporto tra cattolici ed ortodossi,
il dialogo tra Occidente cristiano e islam
ed infine la questione dell'ingresso di Ankara
nell'Unione Europea.Vi è un però
: fra i paradossi più facilmente rilevabili
e maggiormente attuali vi sono quelli che
riguardano l'ingresso della Turchia nell'Ue.
L'Europa aspira davvero ad una parità
delle identità, la sua e quella turca,
o sta piuttosto correndo il rischio, negando
la sua essenza, di essere fagocitata proprio
dalla Turchia?.Anche qui la nuova malattia
produce i suoi effetti più imprevisti.
Berlusconi non ha lasciato la pelle.Ma il
prodismo, sembrava che in Tv dicesse
lasciatelo
.( morire)
. in pace
. I momenti più difficili della
nostra vita rappresentano l'occasione migliore
per acquisire autentica esperienza e forza
interiore. Chi ce lo insegna? Non il nostro
amico e nemmeno il nostro guru, bensì
il nostro nemico,la nuova malattia che impazza
in Italia,il prodismo.
Poveri beati italiani miei .
Di Ermanno Filosa
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