Intervista
di News ITALIA PRESS agenzia stampa a Ermanno
Filosa - N° 5 - Anno XIV, 8 gennaio 2007
"Berlusconi,
Fini, dite qualcosa di 'di italiani all'estero'",
il tormentone del centro-destra dei prossimi
mesi?
Santo Domingo, 08.01.07 - "La mia intenzione
non è quella di dare un 'durissimo
affondo' contro Berlusconi e Fini, che ritengo
sempre i leaders di riferimento del Centro
destra. Ho fatto una analisi attenta di una
situazione vera" inizia così Ermanno
Filosa , Presidente degli Azzurri nel Mondo
della Repubblica Dominicana, e consigliere
del locale Comites, la lunga intervista nella
quale spiega il clima all' interno della collettività
italiana all' estero che si riconosce nel
centro-destra. Lo scorso 5 gennaio, Filosa
era intervenuto dalle colonne del quotidiano
del centro-destra per gli italiani all' estero,
L' Italiano, con un intervento ripreso da
News ITALIA PRESS (n.d.r. Ermanno Filosa a
Berlusconi e Fini: 'congiura del silenzio'
News ITALIA PRESS N° 4 del 5 gennaio 2007)
e definito, appunto, come un "durissimo
affondo". Non è una crisi, certo,
ma un momento di riflessione profonda, chiarisce
Filosa, il cui invito, insistente e ripetuto,
"Berlusconi, Fini, dite qualcosa di 'di
italiani all'estero'", rischia di diventare
il tormentone dei prossimi mesi, il nuovo
nome della riflessione all'interno del mondo
dei "professionisti" dell'emigrazione
del centro-destra, e una spina nel fianco
dei leaders.
Dunque,
Fini e Berlusconi restano i suoi leaders di
riferimento?
È sotto gli occhi di migliaia di militanti
in Forza Italia- Azzurri nel Mondo e di Allenza
Nazionale-Citm una sorta di silenzio assordante
sulla questione degli Italiani all' estero;
pazienza se il Presidente Napolitano non elabora
un messaggio articolato su questa tematica,
ma Berlusconi e Fini non possono dimenticare,
in occasione della manifestazione del 2 dicembre,
di rivolgere un saluto, di esperimere valutazioni
o progettualità sulla questione degli
italiani che vivono nei cinque contineti,
e sono milioni.
In
sintesi, cosa rimprovera a Berlusconi e Fini?
Non rimprovero nessuno, ma pongo una questione
e faccio domande. Certo è veramente
straordinario che, per esempio, negli incontri
televisivi in occasione delle politiche del
2006, i 'duellanti' Berlusconi Prodi,
Fini-Casini, non abbiano mai toccato il tema;
non vi è dubbio che si può presumere
che esisteva un accordo tra gentiluomini'
per non toccare l' argomento. Ciò risulta
veramente incomprensibile. Perchè questa
'congiura del silenzio'?!. E' incredibile
poi, che di fatto, sia stato cancellato il
Ministero degli Italiani nel Mondo, costituendo
dopo vari tormenti e critiche e pressioni,
un vice-ministro che comunque fa ogni sforzo,
tra mille difficoltà, per dare dignità
al suo ruolo. E la Finaziaria certo non premia
una politica a favore degli Italiani all'
estero. Berlusconi è Presidente della
associazione 'Azzurri nel Mondo', il 2 dicembre
la sua dimenticanza riguardo alla problematica
degli Italiani all' estero è, a mio
modesto avviso, imperdonabile. Sarebbe bastato
un saluto, e i milioni di italiani all' estero
che seguivano la manifestazione sarebbe stati
soddisfatti. Invece niente, ho solo colto
da parte di molti Italiani all' estero, amarezza
e confusione, e sono fioccate le domande.
Io stesso ne sono rimasto avvilito.
Chi
tesse questa "congiura del silenzio"?
Bella domada. Difficile la risposta. La questione
e lì sul tappetto, vi è tutta
una dirigenza politica sia di destra che di
sinistra che ha difficoltà a trattare
apertamente la materia nelle grandi occasioni.
E' un tema da corridoio, non viene affrontato
politicamente come 'grande questione'. A volte
ho colto che sulla sostanza 'italiani all'estero'
vi è sopportazione e sofferta tolleranza,
piuttosto che un severo rigore a rimboccarsi
le maniche e andare fino in fondo. Il Ministro
Tremaglia, in diverse occasioni, rompeva lo
specchio pulito del conformismo che faceva
arrossire, e si esprimeva con passione con
il suo vocione, e ricordava che bisognava
dare risposte alla problematica; anche lui
ha capito che il deserto è pieno di
voci. Intanto i consolati sono in ginocchio,
e gli italiani all' estero in difficoltà.
Osservo una straodinaria contraddizione: nei
programmi si scrive che gli italiani all'
estero sono una risorsa straordinaria, poi
in Tv e nelle grandi manifestazione nessuno
ne parla. Chi lo capisce è bravo. Ma
avete mai visto, ad esempio, un 'Porta a Porta'
con Berlusconi e Fini, Prodi e Fassino, dedicato
all' argomento 'Quali politica per gli Italiani
all' estero?'. Se tale trasmissione non si
è mai fatta, vuol dire che vi è
la volontà politica di non andare al
di là della sofferta tolleranza.Comprenderne
le ragioni , è veramente una sfida
politico-culturale avvincente.
Il
suo intervento, e il fatto che tale intervento
sia stato pubblicato dal giornale dello stesso
centro-destra, significa che tale malessere
è diffuso nel centro-destra?
Ringrazio il Direttore de L'Italiano Gianluigi
Ferretti per aver pubblicato senza esitazione
il mio intervento. Ho rivevuto decine e decine
di e-mail da tutti gli italiani sparsi nel
mondo; dopo la pubblicazione del mio testo
su News ITALIA PRESS sono aumentate le lettere
di commento e di solidarietà. Una cosa
straordinaria: non ho ricevuto nessuna email
o telefonata di contrarietà. Sinceramente,
io stesso sono rimasto sorpreso. Il malessere
è generale, non è diffuso solo
nel centro-destra. Gli Italiani all' estero
sono oggi protagonisti, non sono più
volenterosi avventurieri con la valigia di
cartone attaccata con lo spago; non sono piu`solo
spaghetti e mandolino. Non sono solamente
una umanità nostalgica, ma sono costruttori
di creatività, portatori di un modello
di stile di vita che aiuta a vivere meglio,
sono esempio di una umanità che ha
radici nella cultura della grandiosa civiltà
della Magna Grecia. Sono soprattutto milioni
di consumatori di prodotti italiani. Per decenni
gli italiani all' estero hanno inviato, alle
famiglie di origine d' Italia le famose 'rimesse
bancarie' che hanno risollevato per decenni
nello immediato dopo-guerra i bilancio dello
Stato. Questi Italiani, uomini e donne, sovrattutto
quelli del Centro-destra, non hanno diritto
di capire perchè i propri leader Belusconi
e Fini non dicono qualcosa 'di italiani all'
estero'?.
Chi,
secondo Lei, la pensa come Lei ma non lo dice?
Da ciò che a me risulta, tutti gli
italiani all' estero e non solo si pongono
le stesse domande. Lo dicono nei ritrovi,
nei bar , nei ristoranti, nelle discoteche
. In un locale notturno del Brasile, ad esempio,
un imitatore riportava, tra il serio e il
faceto, il discorso -nella realtà non
fatto- di Berlusconi rivolto agli italiani
all' estero e con il controcanto di Fini e
Casini. E tutto tra un clamore e battimai
generale. Mi pare sintomatico, rivelatore
di uno stato d' animo. In fondo il mio intervento
non ha fatto altro che dare voce a un sentimento
diffuso.
Lei
si sente, e la fanno sentire, più la
pecora nera della famiglia o il grillo parlante
autorizzato a dire quello che gli altri non
possono dire ma lo vorrebbero?
Simpatica e divertente la domanda. Nel Centro
destra, in Azzurri nel Mondo-Forza Italia,
vi è un profondo dibattito interno.
La massima libertà di espressione è
garantita, senza essere tacciati come una
'pecora nera'. Nessuno mi ha autorizzato a
fare la parte del 'grillo parlante'. Sono
un uomo libero, con convinzioni ferme e decise,
sofferte, e mi piace esprimere le mie opinioni
per dare un contributo diretto alla riflessione
politica in generale, e soprattutto a quella
indirizzata agli italiani all' estero.Voglio
sperare che altri dirigenti periferici e nazionali
del Centro-destra, colgano la palla in balzo
e si facciano sentire. D' altronde non avevo
detto nel mio intervento 'E' illusorio aspettare
una risposta?' Speriamo che arrivi presto
e con autorevolezza.
Sarebbe
corretto se dicessimo che i vertici del centro-destra
ottenuto il voto, messo da parte Tremaglia,
sono carenti di progettualità politica
nei confronti degli italiani all'estero?
Il Ministro Tremaglia per 40 anni si è
battutto per una politica che tenesse conto
anche degli italiani all' estero. Chi lo dimentica
è in mal fede ed un ingrato. Se il
centro-destra è portatore di una progettualità
politica nei confronti degli italiani all'
estero?! Ma certo. Abbiamo le nostre proposte,
programmi. Al convegno di Lugano di qualche
anno fa, gli Azzurri nel Mondo hanno discusso
e approvato una tesi-programma di ampio respiro,
ed è stata messa in luce l' importante
apporto al movimento dato da l' Onorevole
Dario Rivolta, Presidente vicario. Lo stesso
si può dire per AN . Fini ha dato carta
bianca allo Onorevole Zacchera, perchè
seguisse il moviemto degli italiani all' estero
vicini ad Allenaza Nazionale.
E'
corretto dire che il suo intervento del 5
gennaio ha messo a nudo il ventre molle del
centro-destra?
Non so se il centro-destra ha un ventre molle.
Con serenità di giudizio, ricordo che
la storia ci insegna che tutti i movimenti
politici, hanno sempre lacune e incertezze.
La politica è argento vivo, in costante
movimento ed evoluzione, affinamento. È
corretto dire, a mio modesto parere, che il
mio intervento ha lanciato un sasso nello
stagno, ed ha indotto a riflettere, ad avviare
una presa di coscienza più elevata
della questione che trattiamo. E di questo
ne sono lieto.
E'
corretto dire che anche nel suo partito, Forza
Italia, alcuni ai vertici, sono talmente poveri
di progettualità politica da temere
non soltanto la critica interna ma anche soltanto
il pensiero che qualcuno possa fare autocritica
e seria riflessione di mediazione?
Osservo che Forza Italia è un movimento
politico in profonda trasformazione. Il dibattito
interno è vasto e complesso, autentico.
Siceramnete, devo dire che molti di noi si
interrogano in chiave autocritica, ma per
questo non vengono gettati alle fiammme. Quando
la riflessione è serena e seria e non
strumentale, viene ascoltata. Certo vi sono
dirigenti politici che dovrebbero assumere
ruoli più rilevanti ed incisivi. L'
onorevole Dario Rivolta, ad esempio, Presidente
vicario di Azzurri nel Mondo, è un
dirigente politico di elevato spessore progettuale,
tenace, sottilmente arguto e intelligente;
uomini come Rivolta dovrebbero rappresentare
lo sviluppo futuro del nostro movimento Forza
Italia.
Sarebbe
corretto dire che il centro-destra ha dimostrato
tutta la sua carenza di progetualita' politica
in materia di italiani all' estero e carenza
di uomini in occasione dell' ultima plenaria
del CGIE?
Il Centro-destra ha una elevata capacità
progettuale, uomini di cultura di primo piano.
I leaders, Berlusconi e Fini, dovrebbero dire
'qualcosa di italiani all'estero' nelle grandi
occasione, nei grandi dibattiti. Nelle manifestazioni
di massa. I progetti e i programmi politici
camminano con le gambe degli uomini autorevoli
e credibili, e Berlusconi unitamente a Rivolta
e Fini e altri, hanno la possibilità
di diffondere un idea positiva sugli italiani
all' estero, enunciando i principi essenziali.
E ciò dovrà essere fatto, sovrattutto
in vista della nascita del 'Partito della
Libertà', nuovo e originale protagonista
politico per lo sviluppo dell' Italia negli
anni futuri. In relazione alla ultima assemblea
plenaria del CGIE, si può affermare
che ormai l' organismo è privo di legittimazione
politica. Abbiamo assistito esterefatti allo
assolutismo catto-comunista, che ha preso
in mano tutte le leve di comando. Il CGIE
, è ormai una gioiosa macchina in mano
alla sinistra per avviare e preparare e consolidare
una presenza forte elettorale all' estero.
Abbiamo dirigenti di primo piano come Gianluigi
Ferretti e Claudio Lizzola, che hanno fatto
proposte essenziali per dare un ruolo agli
italiani all'estero, ma non sono stati ascoltati
dalla maggioranza in mano ai DS e alla Margherita.
È stato un errore, ma gli italiani
all' estero sapranno capire come stanno le
cose e sapranno preparare a livello elettorale
la giusta risposta elettorale: il centro destra
all' estero è al 52%, non dimentichiamolo.
Non
teme di essere cacciato da Forza Italia?
Non conosco nessuno che è stato cacciato
da Forza Italia per aver esercitato il diritto
di riflessioe critica. Sarebbe veramente straordinario
che inizziassero da me. Ho fiducia invece,
che le mie riflessioni andranno nel verso
giusto per dare uno scossone a certa indolenza
sulla politica degli italiani all'estero.
Ma
almeno un rimbrotto Le è arrivato dai
vertici di Azzurri nel Mondo per la sua uscita
del 5 scorso?
No, nessuno mi ha tirato le orecchie. Al contrario,
ho ricevuto molte e-mail di commento positivo
e ringraziamenti per la franchezza della mia
riflessione. Parliamo chiaro, il popolo azzurro
e quello del centro-destra in generale, si
aspettava questa espressione sincera e senza
infingimenti, non strumentale, e adesso coltiva
la speranza che qualcosa possa veramnete cambiare.
E' ancora: è proprio illusorio ricevere
una risposta autorevole su questi temi?
News ITALIA PRESS