Berlusconi,
Fini dite qualcosa di italiani allestero
05.01.07 - A volte mi pare di vivere in una
epoca di neo oscurantismo che favorisce l
insorgere di un clima da cover-up sottile
e invisibile, che provoca comunque la nascita
di domande e quindi la ricerca di una risposta.
Oggi, dietro le questioni geopolitiche nazionali
e internazionali, il ruolo degli italiani
allestero mi pare che sia diventato
fondamentale ; gli eletti dal centrosistra
al senato determinano una maggioranza, e il
successo politico del disegno quarantennale
di Tremaglia è sotto gli occhi di tutti,
anche se vi sono stati degli errori che hanno
impedito la pratica realizzazione di una vittoria
elettorale di schierameto di Centrodestra.
E le battaglie parlamentari ,
è risaputo, si combattono sul piano
numerico prima che sui campi del dibattito
politico-propositivo vero e proprio.
Ciò considerato, non osservo una volontà
strategica che determini nei discorsi di lider
come Berlusconi e Fini la messa in risalto
con forza ed entusiamo della tanto decantata
risorsa degli italiani allestero.
Già questo silenzio venne osservato
durante i memorabili confronti televisivi
Berlusconi-Prodi-Fini-Casini, in occasione
delle politiche del 2006. Silenzio, sugli
italiani allestero.Il tema non venne
mai toccato, sfiorato,nè da Prodi nè
da Berlusconi, come se su largomento
vi fosse una congiura del silenzio
, un accordo per non toccare largomento.
Anche il Presidente Napolitano, non ha dedicato
un pensiero articolato agli italiani allestero.
Perchè?.
In occasione della piu grande manifestazione
della destra, quella del 2 dicembre 2006,
che vide la partecipazione di oltre due milioni
di persone, Berlusconi e Fini, insieme a Bossi,
si sono alternati ai microfoni . Silenzio
sugli italiani allestero, eppure erano
presenti, si è affermato, in oltre
diecimila. Ancora una volta nessuna considerazione
sul ruolo degli italiani oltreconfine.
Qualcosa non funziona, perchè non si
capisce questo costante silenzio da parte
di lider come Berlusconi e Fini. Certo, la
cosa non può essere casuale, una specie
di dimenticanza. Lider di tal calibro non
possono soffrire di una amnisia costante su
un argomento così serio. Berlusconi
e Fini dovrebbero prendere in considerazione
la idea di dire sempre e con costanza, nelle
occasioni appropriate, qualcosa di Italiani
allestero. Non si vedono le ragioni
perchè non lo debbano fare.Vi è
qualcosa di sfuggente che non si riesce a
capire, una sorta di cover-up che fa nascere
perplessità e stupore, sovrattutto
volontà di comprendere quali sono le
motivazioni del silenzio. Dovremmo consolarci
dicendo ai posteri lardua risposta
?!. Non mi pare. Anche perchè
i posteri ci potrebbero mandare a dire: ma
dove eravate voi, perchè non avete
posto il problema?. È illusorio
aspettare una risposta ?.
(Ermanno Filosa *L'italiano )