La
buffonata italiana
18
set 2005 - Il Wall Street Journal invita
a non ignorare le conseguenze che il caso
Fazio potrebbe avere sull' economia italiana:
"In gioco ci sono il futuro del sistema
bancario e politico del paese". Antonio
Fazio ha rinunciato alla riunione dell'
Ecofin di Manchester ma non ha intenzione
di rinunciare al suo incarico. Per i principali
quotidiani stranieri il fatto è acquisito,
ma non per questo incontestabile. Alcuni,
come Le Monde e La Vanguardia, si limitano
a dar conto della tenace resistenza del governatore.
Altri, e sono le grandi testate della finanza
internazionale, manifestano apertamente il
loro disappunto. Come altre volte in passato,
il Wall Street Journal invita a non ignorare
le conseguenze che il caso Fazio potrebbe
avere sull' economia italiana: "In gioco
ci sono il futuro del sistema bancario e politico
del paese e la sua lotta decennale per avere
una seria considerazione in Europa, al pari
di Germania, Francia e Gran Bretagna".
Per il quotidiano di Wall Street, che appare
deluso da una riforma della Banca d' Italia
che non esprime una volontà politica
abbastanza forte, il presidente del consiglio
"dovrebbe tentare di forzare la situazione":
"È sconcertante vedere che Silvio
Berlusconi cammina su una linea sottile,
quando sarebbe nel suo stesso interesse mettere
fine a questa situazione".
Sulle
conseguenze negative del caso Fazio, l' Economist
è d' accordo: "ha indebolito la
credibilità della Banca d' Italia e
ha rafforzati il sospetto che nell' élite
italiana viga una comoda cultura protezionistica",
con implicazioni "non solo per le prospettive
d' investimento in Italia ma anche per la
moneta unica, che si basa sulla possibilità
di una crescente libertà di movimento
dei capitali". Il settimanale britannico,
che paragona l' ostinata resistenza di Fazio
alle dimissioni a quella di Grigorij Rasputin
alla corte di Nicola II, non trascura le conseguenze
del caso sulla politica italiana, in cui sono
evidenti "divisioni nella coalizione
di governo che hanno paralizzato ogni decisione".
L' accordo della Banca popolare italiana per
il passaggio di controllo di Antonveneta ad
Abn Amro è descritto da Le Figaro come
"il sorprendente epilogo di una battaglia
finanziaria che dallo scorso aprile tiene
con il fiato sospeso gli ambienti bancari
europei. L' accordo", scrive il quotidiano
francese, "arriva dopo che il principale
artefice di questa scalata, l' ex presidente
di Bpi Giampiero Fiorani, è
stato sospeso dall' esercizio delle sue funzioni
da un tribunale".
Anche El Mundo non nasconde la sorpresa per
una "rocambolesca virata di 180 gradi"
che potrebbe permettere agli olandesi di "trasformare
in realtà il loro sogno". Per
Financial Times "l' imbroglio bancario
volge all' epilogo": non solo per il
passaggio di Antonveneta agli olandesi, ma
anche per la probabile acquisizione della
Banca nazionale del lavoro da parte di Unipol:
"Ma non sarà semplice".