Il diario digitale italiano dei Caraibi
Le Firme
Ermanno Filosa

 
 
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Italia e CIA.

Secondo il Chicago Tribune la Cia avvertì gli agenti che avevano partecipato al rapimento di Abu Omar di stare alla larga dall' Italia.


"Nel vivo di una campagna elettorale tutta in salita, il governo italiano ha presentato un piano per terminare gradualmente la sua impopolare missione in Iraq". Il Washington Post racconta che il ministro della difesa Antonio Martino, intervenendo davanti alle commissioni difesa ed esteri della camera e del senato, ha detto che la missione italiana "sarà considerata conclusa alla fine dell' anno".

"La riduzione dei soldati comincerà con il ritiro di trecento uomini entro la fine di gennaio e di altri mille entro giugno", spiega il quotidiano, sottolineando che "insieme all' economia stagnante il sostegno alle forze statunitensi in Iraq ha contribuito ad affossare la popolarità di Berlusconi".

"Il premier è indietro nei sondaggi", scrive il New York Times, "e la decisione potrebbe allentare la pressione su un tema particolarmente delicato".

Il Guardian ricorda che l' anno scorso il Cavaliere "aveva scatenato il panico tra gli alleati facendo intendere che le truppe italiane avrebbero lasciato l' Iraq entro settembre 2005, ma aveva fatto marcia indietro dopo una telefonata del presidente Bush".

Come già in passato, il Chicago Tribune segue attentamente gli sviluppi del caso Abu Omar. Dopo il via libera del ministro della giustizia Roberto Castelli alla rogatoria internazionale, i pubblici ministeri di Milano potrebbero presto interrogare negli Stati Uniti i presunti agenti della Cia sospettati di aver rapito a Milano l' imam egiziano.

Per il momento è difficile dire se Castelli firmerà anche la richiesta di estradizione degli agenti ma, secondo il quotidiano di Chicago, l' intelligence statunitense era da tempo preoccupata di proteggere i suoi agenti.

"Stando a un' email recuperata dal computer del principale sospettato, la Cia avvertì gli agenti di stare lontani dall' Italia appena seppe che i magistrati italiani avevano intenzione di emettere dei mandati d' arresto nei loro confronti", scrive John Crewdson. Il messaggio, secondo un' ex impiegata della Cia che lo ricevette, giunse dopo un articolo del Corriere della Sera che spiegava la vicenda.

L' email aveva come subject "Italy, don't go there" e conteneva "un breve elenco delle intenzioni dei magistrati di Milano". Per i pm italiani quell' email rappresenta "oltre all' ammissione implicita, da parte della Cia, delle responsabilità dei suoi uomini, anche un possibile intralcio al corso della giustizia".

Quanto all' impiegata della Cia, il suo nome "compare negli elenchi del governo italiano come impiegata al consolato americano di Milano, dal giugno 2001 al giugno 2003, quattro mesi dopo che Abu Omar era stato rapito".

 


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)