IMPRESA
E CULTURA ITALIANA NEL MONDO.
Casardi:
L'Ambasciatore italiano apre il Sistema Italia
in Cile
SANTIAGO, (AZZUMOND), 12.02.06 - Da Santo
Domingo è necessario aprire un via
di relazioni commerciali e culturale con la
grande iniziativa Italiana in Cile. Vi sono
oppurtunità di scambio notevoli, anche
perchè l' ambasciatore della Repubblica
Dominicana in Cile è lo stimato giornalista
Cesare Medina che specialmente gli
italiani Azzurri conoscono bene.
L' Ambasciatore italiano in Cile, Paolo
Casardi, è un esempio importante
di concreta efficienza e sostenitore della
immagine italia; il dr. Casardi ha dato il
via al Sistema Italia nel Paese sudamericano
in una affollata manifestazione realizzata
nei saloni del Istituto Italiano di Cultura
di Santiago, dove ha riunito un centinaio
di imprenditori italiani e italo cileni.,
esponenti del CGIE e del COMITES.
Nel suo discorso, Casardi ha sottosposto "le
crescenti opportunità come la stabilità
del quadro istitutizionale ed economico cileno
ed il collegamento strutturale del suo modello
di sviluppo al mercato internazionale, che,
a suo avviso, come testimoniato dai numerosi
accordi di libero commercio sottoscritti negli
ultimi anni, offrono alle imprese del nostro
Paese".
Considerando il versante della politica economica
cilena - i Paesi del bacino del Pacifico,
gli USA, l' Unione Europea, il Mercosur, la
Cina e prossimamente il Giappone e l' India
- il Cile si propone agli imprenditori stranieri
come piattaforma di investimenti e di servizi,
ritiene Casardi.
CARENZE CHE DIVENTANO OPPORTUNITÀ
Casardi afferma che il processo di crescita
del Cile "presenta tuttavia alcune criticità
da cui scaturiscono esigenze specifiche che
potrebbero offrire interessanti opportunità
alle imprese italiane": la vulnerabilità
energetica cilena.
La neo-Presidente Bachelet prevede
vari progetti energetici, tra cui reconversione/
modernizzazzione di centrali esistenti, costruzione
di centrali idroelettriche nel Sud del Paese,
la realizzazione di centrali termoelettriche
a ciclo combinato tra carbone, gas e petrolio
e maggiore attenzione per le fonti energetiche
rinnovabili, in primis energia eolica e geotermica.
"Quest' ultimo settore vede la nuova
attiva presenza in Cile di ENEL che,
già presente in Cile da alcuni anni
con due centrali idroelettriche, ha recentemente
concluso accordi con l' Ente Nacional de Petróleo
(ENAP) e con CODELCO, principale impresa statale
del settore minerario, per la costituzione
di due società, denominate rispettivamente
ENG e GDN, alle quali sono stati dati in concessione
campi geotermici nel centro-sud e nel nord
del Cile", ha informato il diplomatico
italiano.
Un' altra opportunità per il settore
imprenditoriale italiano sorge dall' eccesiva
dipendenza cilena dall' esportazione di materie
prime. "Una delle sfide che il prossimo
Governo cileno si troverà ad affrontare
riguarda quindi l' introduzione di politiche
che stimolino gli investimenti in settori
innovativi e favoriscano lo sviluppo di imprese
non direttamente collegate ai settori più
tradizionali" ha affermato Casardi aggiungendo
che "l' espansione di un sistema di PMI
- e di distretti industriali - apre quindi
un grande spazio d' inserimento agli imprenditori
italiani e all' internazionalizzazione delle
nostre PMI". Casardi ha sottolineato
che "viene monitorato l' iter di un progetto
di legge sulla costituzione delle Società
di Garanzia, ispirato al modello italiano,
che l' attuale Ministro dell' Economia, Jorge
Rodríguez Grossi, ha presentato
a fine 2004 a seguito di un seminario sul
tema organizzato dall' Ambasciata e a cui
lo stesso Ministro aveva preso parte".
Un' ulteriore segnale dell' attezione italiana
verso il Paese potrebbe risultare dalla prevista
presentazione nel corso del 2006 da parte
del RIAL (Rete Italia America Latina), il
cui segretario generale è il senatore
Gilberto Bonalumi, di un progetto pilota
per il lancio di "district bonds".
SETTORI CHE APRONO NUOVI SPAZI ALL'INSERIMENTO
DELLA PRESENZA ITALIANA
L' Ambasciatore Casardi ha aggiunto altri
importanti settori che possono aprire nuovi
spazi all' inserimento delle imprese italiane
in Cile: L' industria della Difesa, gli investimenti
tecnologici, la costituzione di Joint Ventures
orientate verso l' esportazione su mercati
di Paesi terzi, il Turismo, la cooperazione
regionale, la cooperazione trilaterale e la
cooperazione ambientale.
"L' Ambasciata si adopererà per
una sollecita istituzione dello Sportello
Unico, che vuole essere un punto di riferimento
per gli imprenditori italiani interessati
al mercato cileno; accanto alle modalità
d' integrazione delle due strutture dell'
ICE e dell' Ufficio Commerciale, si sta inoltre
valutando la possibilità di includere
nella futura struttra un' antenna dell' ENIT
e, in prospettiva, rappresentanti delle Regioni
italiane, di istituzioni bancarie, oltre alla
CCIE del Cile unitamente al locale COMITES"
ha concluso l' Ambasciatore Casardi.
Vogliamo sperare che il COMITES di Santo Domingo,
guidato dall' on VISCA, sappia cogliere
le notevoli opportunità di relazioni
culturali e commerciali tra la Repubblica
Dominicana e gli imprenditori italiani e la
realtà cilena.