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Ermanno Filosa

 
 
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"Uccidere" i cretini, no Chavez!!!

SANTO DOMINGO, 30.08.05 -."Dovremmo uccidere Chavez": è l’ anatema del predicatore Usa, detto da Pat Robertson («Se proprio pensa che vogliamo ucciderlo, dovremmo farlo davvero»). Viviamo in un mondo stupendo: i cretini fanno notizia. Pat Robertson non è presidente, non è senatore, non è ministro, non è neppure segretario di un uomo importante o di una diva del cine, non è un politico. Peggio ancora: non è ambasciatore di nessuno. E' un predicatore televisivo, di quelli che si vedono nei telefilm, si occupa di religione o di cose legate alla stregoneria televisiva. Eppure la notizia ha fatto il giro del mondo. Ma perché?. I poteri forti da sempre legati agli ambienti sostenitori del laicismo si preoccupano delle sue parole, e battano la gran cassa della disinformazione. E così non si perde l' occasione ghiotta di vestire con malizia la parola «Usa» con il verbo «uccidere». Tanto, c’ è l’ Irak, pero' si dimentica lo strazio dello attacco alle Torre Gemelle. Ci troviamo dinanzi a una volgare campagna di disincanto, forse ci sono elementi che adombrano una prossima campagna elettorale fine ed avvelenata, senza esclusione di colpi. È cosi: si coglie l’ occasione di un cretino di predigatore TV di fantasie da altro mondo per abbinare il possibile avversario a una immagine mentale negativa. È la ben conosciuta strategia del discredito. È la strategia del disinganno, nascono le finte disillusioni. Non bisogna sottolavutare, è una strategia pericolosa.

Tutti lo hanno da tempo capito. La sinistra è incapace di governare, Romano Prodi non sa governare, lo hanno imparato gli europei. Lo sa la Francia, lo sa la Germania, lo sa la Spagna, lo sanno tutti coloro che lo sostengono con la speranza di poterlo condizionare e quindi poi manovrare a piacimento. Non saprà governare, ma, poveri noi!, sa vincere le elezioni. «Un Euro per sconfiggere Berlusconi», sarà questo lo slogan della Festa dell' Unità di quest' anno. Anche qui una straordinaria assonanza per ingannare la mente ed invadere lo immaginario collettivo; non si è detto per tanto tempo che “con l’ EURO Berlusconi ha impoverito gli italiani.”? Un’ altra strategia maliziosa: e si dimentica che Prodi è stato in Europa per cinque anni ?!, ed ha avviato il processo per portare l’euro in Italia; vi è chi manovra per confondere le idee. Adesso la strategia della manipolazione psicologica tende a vestire la parola “Berlusconi” con la parola “ Euro”, cioè con il malessere che hanno percepito a torto o a ragione gli italiani. Lo stesso con Chavez: la parola “USA” vestita dal verbo “Uccidere”!!!.

Continua il teatrino. Adesso dall’ imprecazione di Pat Robertson passiamo alla parodia piu’ sfrenata. Il predicatore Tv chiede scusa a Chavez, e quest’ ultimo passa al vituperio e dice: “Se mi uccidono, si sappia che il Presidente USA e’ l’ assassiono”. Il clima politico-sociale su questo episodio si muove tra il parossistico e il buffonesco; vi è da pensare che gli Usa adesso metteranno un servizio di vigilanza per tutelare la vita a Chavez, e che Chavez assolderà un altro predicatore televisivo per farsi mandare all’ inferno. Così ora tocca al colonnello Hugo Chàvez, paracadutista, golpista, socialista, ma anche presidente legittimo del Venezuela, esporre pubblicamente il patentino di vittima della reazionaria America, fino a dire: "Se Bush pensa d' attaccarci, sappia che il Venezuela sconfiggerà gli Usa". Viviamo l' epoca sazia da cialtroneria. Diceva Sciacca, il filosofo di Giarre(CT): «Quello che chiamiamo civiltà occidentale risulta essenzialmente dalla sintesi del pensiero filosofico greco, dall' esperienza giuridica romana e dalla verità ebraico-cristiana: tutti e tre ne costituiscono l' essenza».Che dire? Forse è necessario fare a tale proposito un ripensamento. Siamo lontani dal monte Parnaso, monte della Grecia sacro ad Apollo e alle Muse della libera verità poetica. Ma Sciacca non ebbe modo di conoscere Chavez e Pat Robertson. Peccato, avremmo avuto una analisi a edizione straordinaria dell' inizio del processo di decomposizione in Occidente.

 


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)