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ottobre: LITALIANO COLOMBO VINCE!!!
( ricerca di Ermanno Filosa)
Nato
a Genova nel 1451, Colombo viaggiò
dapprima per scopi solo commerciali in Spagna,
Portogallo, all' isola di Madera per imbarcare
zucchero... aveva quasi quarant'anni quando
si accorse, attraverso la lettura di libri
di scienza e viaggi, di avere la passione
del mare e si convinse che " la via
d' Occidente portava anch' essa alle Indie".
Anche se ancora non era provato che la terra
fosse rotonda, egli ne era certo. Puntando
quindi verso occidente, necessariamente
avrebbe dovuto sbarcare nelle terre asiatiche.
Dalle coste della Spagna, dove si trovava,
davanti ai suoi occhi si apriva l'immensa
distesa dell'oceano: si trattava solo di
percorrerlo, sfidando un elemento per lui
naturale. Egli dovette affrontare difficoltà
per convincere qualcuno ad appoggiare e
finanziare il suo piano...ma finalmente
i reali di Spagna gli diedero fiducia e
lo aiutarono nell'impresa che ai più
sembrava folle.
Nel 1492 tre piccole navi, le caravelle,
furono allestite nel porto di Palos; la
Santa Maria, la Pinta,e la Nina. Colombo
sulla prima il 3 agosto con 120 uomini di
equipaggio, avventurandosi nell'immenso
Oceano Atlantico mai attraversato da nessuno.
La più grande avventura di ogni tempo
era iniziata. La traversata dell'Atlantico
durò oltre due mesi, tra il malcontento
degli uomini dell'equipaggio a cui Colombo
spesso doveva nascondere la reale distanza
compiuta per non scoraggiarli. Il 12 ottobre,
il passaggio di uccelli migratori precedette,
tra il giubilo generale, l'avvistamento
della prima isola. Una piccola isola dell'arcipelago
Bahama, nell'America centrale, detta Guanahani
e ribattezzata da Colombo San Salvador.
Colombo era sicuro di essere giunto in Asia,
nelle terre descritte da Marco Polo; proseguendo
egli scoprì le grandi isole di Cuba
e di Haiti, e nella sua convinzione, chiamò
queste terre " Indie Occidentali"
e gli abitanti "indiani". Ad Haiti
costruì una fortezza, lasciò
un piccolo contingente di uomini, quindi
riprese il mare per ritornare in Europa.Nel
marzo 1493, dopo una traversata altrettanto
avventurosa, ma sostenuta dall'entusiasmo
della " scoperta", Colombo approdò
a Palos tra l'incredulità degli Spagnoli
e di tutti coloro che avevano osteggiato
il suo progetto. Certo pochi avrebbero prestato
fede al racconto suo e dei suoi uomini se
Colombo non avesse portato con sé
indiscutibili testimonianze; un carico di
prodotti strani e dieci indigeni. Aveva
senz'altro raggiunto terre sconosciute,
ma quanto aveva portato lasciò delusi
i sovrani, che si aspettavano da quel viaggio
qualcosa di più prezioso.
Nel giro di pochi anni tra il 1493 e il
1500, altre quattro spedizioni seguirono
la prima. Tra queste, la più importante
fu la seconda, partita da Cadice e fornita
di 170 persone che avevano il compito di
iniziare la colonizzazione dei nuovi territori
per i reali di Spagna: vennero scoperte
le isole Antille e la costa nord dell'America
meridionale alle foci dell'Orinoco. Qui,
a causa di ribellioni, che da tempo avvenivano
nelle terre appena colonizzate, un inviato
del re arrestò Colombo e lo portò
prigioniero in Spagna, ma fu presto liberato.
Nel 1504 si stabilì in Spagna e vi
trovò un ambiente ostile; la regina,
sua protettrice, era morta; il re e la corte
non comprendevano l' importanza delle sue
scoperte. Morì a Valladolid nel 1506,
quasi povero, convinto sempre di aver raggiunto
l' Oriente navigando verso Ponente. Ma il
suo grande merito rimane, quello di aver
compiuto un viaggio di scoperta verso una
meta che era solo un'intuizione, un' impresa
quasi irrealizzabile con i mezzi del tempo.
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Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica
Dominicana"
ed attualmente riveste la carica di
Presidente
emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE
DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)
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