Consolati
in ginocchio, italiani in difficoltà.
Ma Berlusconi , Fini e Tremaglia
dov' erano?
SANTO
DOMINGO, 22.02.06 - Abbiamo sotto
gli occhi un dato social-politico
sicuro: il presidente del Comites
di Santo Domingo, on Visca, lo ricorda
spesso con commozione quando afferma:
l' emigrante è un personaggio,
perchè ha portato la nostra
cultura nel mondo, ha trasformato
con il suo lavoro Paesi sottosviluppati,
è diventato un motore della
globalizzazione". Parole che
sono una pietra miliare per la descrizione
della Storia della emigrazione italiana
nel mondo. Così come costituisce
un avvenimento storico di grande
importanza lapprovazione per
iniziativa del Governo Berlusconi
del voto degli italiani all' estero,
dopo una battaglia quarantennale
dell' On. Mirko Tremaglia, attuale
Ministro per gli Italiani nel Mondo.
Sempre grazie al Governo Berlusconi,
per la prima volta, gli italiani
nel mondo potranno scegliere i loro
rappresentanti. E l' affermazione
del presidente on. Visca, così,
trova conforto e valore. Ma questo
dato politico, pur essendo un passo
rilevante su piano storico, non
colma uno stato di insofferenza
che si muove nell'ambito degli addetti
ai lavori per il voto all' estero.
E non si capisce infatti come non
sia stata predisposta una adeguata
manovra finanziaria per dare sostegno
e credibilità alla affermazione
romana gli italiani allestero
sono una risorsa importante, essenziale,
per lo sviluppo del Sistema-Italia.
Levidenza: consolati in ginocchio,
italiani in difficoltà e
quasi senza servizi. Sta montando
l' onda di un voto di protesta o
lastensione di massa? Vedremo.
Ma Berlusconi, Fini e Tremaglia
dov' erano?
Vi
era da aspettarselo. Prima le continue
lamentele, poi forti segnali di
allarme, e adesso a Roma si leva
dalla Farnesina la voce dei coordinamenti
sindacali di Cgil, Cisl e Uil del
Ministero degli Affari Esteri per
denunciare: Gli stanziamenti
per il funzionamento dellamministrazione
centrale e della rete diplomatico-consolare
sono stati ridotti mediamente del
50 per cento... In mancanza di interventi
correttivi è facile prevedere
una paralisi di molte sedi allestero
già a metà anno...
A rischio anche la manutenzione
ordinaria degli immobili demaniali
allestero che, in alcuni casi,
necessitano di indispensabili e
urgenti lavori di ristrutturazione.
Ecco che si conferma la tesi più
volte da me adombrata, che sul voto
degli italiani allestero giganteggia
la Sindrome Ambasciate:
cioè, il clamore di un disservizio
che rende furiosi gli italiani.
Ma perchè non si capisce
che così l Italia in
relazione all immagine viene
retrocessa nella area dei paesi
del terzo mondo?. Come non si è
compreso che gli italiani allestero
non sono uno slogan, ma esigenze
e bisogni che gli uffici delle rappresentanze
diplomatiche-consolari dovrebbero
risolvere, dando risposte positive
e concrete alla domanda di servizi
vitali per lesistenza all
estero.
Niente.
La influente e operativa presenza
allestero degli italiani è
stata non adeguatamente considerata,
e gli inesorabili tagli al bilancio
lo dimostrano. Si afferma che il
Sistema-Italia è una potenza
culturale e economica mondiale,
ed è vero; però la
citata nota sindacale reclama impietosamente:
E mortificante continuare
a tenere aperte sedi il cui personale,
ambasciatore compreso, ha gravi
difficoltà ad assolvere le
funzioni istituzionali a causa dell
impossibilità di far fronte
alle spese correnti: elettricità,
telefono, riscaldamento, collegamenti
informatici e pulizia dei locali.
Uno scoramento!.
Si
afferma: Via, né il personale
in carriera diplomatica né
gli italiani in patria e allestero
meritavano questo trattamento da
pesci in faccia. Ê difficile
dare torto a questa affermazione.
In verità bastava, ad esempio,
che la politica della devolution,
cioè il passaggio di risorse
e funzioni dallo Stato alle Regioni
fosse avvenuta con un contenimento
a volte di incomprensibile elargizioni,
e destinare mezzi finanziari di
bilancio al funzionamento dei consolati
e quindi dare un servizio degno
alla grande risorsa degli
italiani allestero.
Non si è fatto. E la rete
consolare presenta il conto: un
clamoroso disservizio e il collasso
senza scampo. E gli italiani sgomenti
e furiosi, animati da un senso di
non partecipazione politica, sbottano
con il solito Governo ladro!...
ma questa volta il governo ladro
non fu , ma distratto dai criteri
delle scelte prioritarie.
Nella
Circoscrizione Estero gli italiani
residenti, comunque, per la prima
volta nella storia, potranno eleggere
18 parlamentari. Una conquista notevole,
di spazi di libertà e partecipazione
democratica.Una domanda: l
attuale qualità dei servizi
consolari può garantire uno
svolgimento corretto e senza frodi
delle imminenti elezioni politiche
italiane? L espressione del
voto per corrispondenza è
una operazione delicata e complessa,
gravoso il lavoro organizzativo.
È indubbio che sarà
messa a dura prova la diligenza
di quei pochi impiegati che si dedicheranno
a questo lavoro; e si grida già
all allarme rosso
per la rete consolare. Lo sforzo
è titanico per dare un corretto
svolgimento alle elezioni politiche,
a discapito di un lavoro continuo
per garantire i servizi indispensabili
alla comunità italiana residente
allestero. E evidente:
qualcosa non funziona con lintenzione
di considerare una risorsa
importante gli italiani all
estero; i proclami più
Italia nel mondo, sono felice di
essere nato italiano, entusiasmano,
ma non danno una soluzione alla
domanda di servizi degli italiani
all estero, considerato che
il disservizio delle rappresentanze
consolari-diplomatiche assume la
forma a volte della insensibilità
sociale.
Questo
scenario è disarmante,e sembra
che qualcuno ritenga possibile tutelare
e difendere le aspettative degli
italiani all'estero gettandosi sulle
spalle la bandiera tricolore, e
organizzando cortei e manifestazioni
di stampo folcloristico.Non ci siamo,
vi è qualcosa di sfuggente,
e non si riesce a capire il motivo
di una decisione che di fatto penalizza,
oltre gli italiani allestero,
anche le rappresentanze diplomatico.
consolari: siamo forse alle porte
della grande riforma
della rete consolare e diplomatica
tanto sussurrata nei corridoi dellassociazionismo
romano? Se è così,
ben venga. E possibile ravvisare,
comunque, senza impegno di fantasia
e senza ricorso a strumenti logici
e giuridici sofisticati, i possibili
estremi di una ben consolidata pressione
verso i centri decisionali romani
da parte degli italiani che vivono
allestero, affinché
si concluda liter per avviare
una profonda riforma del sistema
della rappresentanza consolare-diplomatica;
anche adombrando l ipotesi
di privatizzare i consolati!!!.
E
non appare sorprendente, in questo
quadro di accertata deficienza nei
servizi consolari, il timore dichiarato
ai microfoni di "Volti e Voti"
da parte del sen. Vittorio Pessina
(Fi) di possibili brogli elettorali
causati dal sistema per corrispondenza
e dal disservizio dei consolati;
ci rincuora, però, l'analisi
dell'on. Dario Rivolta vice presidente
della Commissione Esteri della Camera,
responsabile Area Internazionale
di Forza Italia e Vice presidente
vicario di Azzurri nel mondo,
quando lo stimato dirigente politico
conferma il rischio possibile che
qualcuno possa fare incetta
delle schede elettorali e le compili
indipendente dalle volontà
del reale destinatario, del cittadino
italiano, ma si definisce
"fiducioso" nelle misure
che il Ministero dellInterno
e il Ministero degli Esteri stanno
adottando per evitare che questi
gravi inconvenienti (brogli elettorali)
si verifichino durante il procedimento
elettorale. E risaputo, illustre
on. Rivolta, dare fiducia è
un gesto nobile; attenti, però:
a volte i destinatari dei gesti
nobili nascondono la volpe sotto
l'ascella. Sinceramente, con serena
pace per tutti.