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Ermanno Filosa

 
 
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Il “day after” delle elezioni. Prodi nervoso.

30.05.07 - Berlusconi se la ride, forte del successo al Nord e il oltre venti comuni. Il “day after” delle elezioni pesa su Prodi. Si è trasformato, nel recinto dell’ Unione, in una non troppo sommessa resa dei conti di natura squisitamente politica ; ad alzare il tono della dialettica nella maggioranza è stato il vicepremier e leader della Margherita Francesco Rutelli, che, nel corso del proprio intervento alla Direzione del partito, ha ribadito una serie di priorità che contestano punto per punto l’analisi del voto fornita dai gruppi dirigenti di Verdi, Pdci e Rifondazione, oltre a contestare apertamente la richiesta, fatta solo una manciata di giorni fa dal premier attraverso il ministro per l’attuazione del programma di governo Giulio Santagata, di rallentare il processo di selezione della leadership del Partito democratico.

Rutelli ha messo dunque subito le cose in chiaro, premettendo che il voto di ieri “non rappresenta nessun premio per la sinistra radicale”, per poi ripartire a testa bassa con l’invocazione di misure che alleggeriscano la pressione ficale, come il taglio dell’ Ici sulla prima casa, ricordando a Prodi che una promessa di questo tipo è stata da lui fatta all’ elettorato nel corso dell’ ultimo dibattito al Senato sulla fiducia. Non è tutto: alludendo anche in questo caso al voto del Nord, l’ ex-sindaco di Roma ha affrontato due temi-tabù per la sinistra radicale, e cioè “un’ azione più forte per la certezza della pena e per la sicurezza dei cittadini”, oltre a denunciare esplicitamente le difficoltà “di azione e di comunicazione dell’esecutivo”.

Prodi, seppur confessando una certa insoddisfazione, continua a rassicurare i propri interlocutori sul fatto che si trattasse di un passaggio a vuoto prevedibile e tutto sommato dolorosamente necessario, a causa delle dure ricette adottate dal governo per risanare i conti pubblici. Ma in questa linea non viene seguito da chi, come il leader della Quercia Piero Fassino, sta vivendo sulla propria pelle il difficile processo di costituzione del Pd, che il voto di ieri ha tutt’ altro che incoraggiato, e deve fare i conti con il malumore della periferia, incarnato dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino e dalla governatrice del Piemonte Mercedes Bresso, già ampiamente insoddisfatti per la composizione del comitato promotore del Pd.

A questo proposito, Fassino e Rutelli (pressato anch’ esso pesantemente dai suoi sindaci, primo tra tutti quello di Venezia Massimo Cacciari), sembrano non più disposti a tollerare dilazioni nella road-map del nuovo soggetto, ed esigono da Prodi un’ accelerazione senza tentennamenti, mentre la dalemiana Velina rossa, invita i dirigenti riformisti a “non perdere più tempo”. Intanto Belusconi aspetta al varco.

Ermano Filosa * ItaliachiamaItalia


 


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)