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Ermanno Filosa

 
 
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MORDI E FUGGI
Berlusconi è colpevole perchè sa difendersi

04.05.07 - “Mai visto un innocente darsi tanto da fare per farla franca“, commentò Daniele Luttazzi. Spudorato.

Si chiama paradosso, bizzarria concettuale. Certamente non è una stravaganza, con i tempi che corrono, “contaminare” la sentenza di Cogne con quella di Berlusconi . Ecco: «Assolto Berlusconi. Non era suo il pigiama sporco di sangue». Rivendetevela.

Ancora una sfumatura di analisi cervellotica e eccentrica, ma in tono con certi tempi bui. La volontà di difesa mostrata da Berlusconi ha inquinato e condizionato il processo, perché una persona veramente innocente non mostra tanto accanimento nello argomentare le proprie ragioni, e quindi piu’ si difende piu’ da l’impressione di essere colpevole; invece Berlusconi è stato dichiarato “non colpevole”, e quindi adesso deve essere processato per aver alterato il corso della giustizia perchè la sua sventolata innocenza in tutti i mezzi di comunicazione di massa ha affuscato la serenità di giudizio dei giudici, ingannandoli. Berlusconi ha sventolato anche la teoria del Colpo di Stato, per minacciare la democrazia e intimorire i giudici che quindi lo hanno assolto. Anche questa ve la regalo.

E così è ormai noto che Silvio Berlusconi è stato assolto dall' accusa di corruzione in atti giudiziari nel processo Sme. L' ex presidente del Consiglio era accusato di due diversi capi d' imputazione per due versamenti al giudice Squillante. In un caso i giudici della seconda Corte d' Appello di Milano hanno ritenuto che "il fatto non sussiste", nel secondo l' assoluzione è "per non aver commesso il fatto". La procura generale lo scorso 26 marzo aveva chiesto la condanna a cinque anni di reclusione. Soddisfatto il legale, Niccolò Ghedini. «E' una sentenza che riporta la verità in un processo che è stato molto difficile e che ha inciso profondamente sulla vita politica italiana

Ecco D’Ambrosio, ex-Procuratore di Milano ed adesso senatore Ds. Si mostra sconcertato. A Paolo Biondani de Il Corriere della Sera, che gli chiede cosa pensa del fatto che ora a proclamare innocente Berlusconi siano i giudici d’appello di Milano risponde con amarezza «Le sentenze -premette- si devono rispettare sempre, ma si possono anche criticare» «Prima della motivazione -aggiunge - non faccio commenti di merito». E poi però qualcosa commenta: «Dico solo che il dispositivo della sentenza mi sembra estremamente singolare. Parlo dei 434 mila dollari usciti dai conti della Fininvest passati sui conti dell’ avvocato Previti, e finiti sul conto del giudice Squillante: neppure il presidente Castellano in primo grado - aggiunge il senatore Ds - se l’ era sentita di assolvere Berlusconi. Il tribunale avrebbe concesso solo a lui le attenuanti che avevano fatto cadere il reato in prescrizione».

D’Ambrosio candidamente: «Ora questa sentenza servirà a far credere che eravamo tutti toghe rosse compreso Davigo: Berlusconi lo ripete da quindici anni». Ma egli non è senatore dei Ds? E quindi un sinistro-rosso?. Ma allora Berlusconi non sognava.

Incredibile la sortita di Antonio Di Pietro, ex Pm di Milano, convinto che nonostante l’ assoluzione piena sia il Cavaliere a dover «fare le sue scuse alla giustizia». Gli risponde Gaetano Pecorella, che oltre ad essere capogruppo azzurro in commissione Giustizia alla Camera è pure uno dei legali dell’ ex premier, Di Pietro dimostra «ancora» di «avere un’ idea approssimativa del processo penale». «Berlusconi - spiega Pecorella - non è stato assolto per insufficienza di prove ma perché il fatto non sussiste per quanto riguarda la causa Sme e perché non vi sono prove di un suo coinvolgimento nella corruzione dei magistrati. Insomma, nessuno chiede le scuse a Di Pietro ma sarebbe segno di lealtà riconoscere di avere sbagliato».

Noi Italiani all’estero , vista la esperienza di altri sistemi giudiziari, riteniamo che in questo caso come in altri, è stata alterata e forse minacciata la vita democratica italiana; bisognerebbe incriminare per attentato alla Costituzione quanti hanno imbastito un processo che non aveva ragione di essere avviato e che ha influenzato e quindi distorto i risultati elettorali. Berlusconi ha rappresentato il caso singolare del “colpevole preventivo”: l’ uso politico della giustizia, genera mostri. Non è forse provato che a Milano anziché perseguire reati si preferiva perseguitare imputati con l’ idea di “rovesciare l’ Italia come un calzino”? Per conto di chi, e verso dove?

Ermanno Filosa* L’Italiano.

 


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)