Elezioni
Europee 2004 - 17.06.04 - Proponiamo
l' analisi del voto elaborata dal Presidente
dell'Associazione degli italiani "
Azzurri nel Mondo"- Forza Italia
e componemte comitato COM.IT.ES.
della Circoscrizione Consolare di Santo
Domingo.
1)
i piccoli partiti hanno tratto vantaggio
dalle norme sulla "par condicio"
e dal sistema elettorale;
2) la Cdl ha mantenuto il suo vantaggio
sullo schieramento di centrosinistra;
3) il governo ha tenuto rispetto agli altri
governi europei che invece sono usciti pesantemente
sconfitti dalla tornata elettorale
4) lo schieramento del Ppe ha vinto.
PICCOLI PARTITI AVVANTAGGIATI DALLE NORME
SULLA PAR CONDICIO E DAL SISTEMA ELETTORALE
In
un contesto di sistemi elettorali maggioritari
a tutti livelli (comuni, province, regioni,
Camera e Senato) le norme generali per le
elezioni europee e quelle sulla comunicazione
politica hanno avvantaggiato i piccoli partiti.
Infatti a causa della legge elettorale ultra-proporzionale
è bastato uno 0,7 % per prendere
un seggio quando mediamente i partiti più
grandi prendono un seggio ogni 1,28%. Inoltre
ben 16 partiti hanno preso seggi mentre
alle elezioni politiche solo in 5 hanno
superato la soglia minima.
Quanto alla comunicazione elettorale, la
legge-bavaglio ha consentito ad ogni partito
l'identico spazio per la comunicazione elettorale
di tutti gli altri; a Forza Italia con i
suoi milioni di voti come alle liste che
hanno preso lo 0,1%, cioè 30.000
voti. La legge prevede che persino le affissioni
devono sparire a 30 giorni dalle elezioni
per essere confinati in spazi anch'essi
uguali per tutti ed inoltre vige il divieto
assoluto di comunicazione politica a pagamento
sulle reti radiotelevisive nazionali.
|
VANTAGGIO
DELLA COALIZIONE DI GOVERNO
|
| |
%
|
| FORZA
ITALIA |
21.0
|
| ALLEANZA
NAZIONALE |
11.5
|
| UDC |
5.9
|
| LEGA
NORD |
5.0
|
| SOCIALISTI
UNITI |
2.0
|
| PRI
I LIBERAL SGARBI |
0.7
|
| AB.SCORP.VERDI
VERDI |
0.5
|
| CDL |
46,6
|
| |
%
|
| ALTERNATIVA
SOCIALE |
1.2
|
| FIAMMA
TRICOLORE |
0.7
|
| ESTREMA
DESTRA |
1,9
|
|
| |
%
|
| UNITI
NELL'ULIVO |
31.1
|
| COMUNISTI
ITALIANI |
2.4
|
| FED.DEI
VERDI |
2.5
|
| DIPIETRO
OCCHETTO |
2.1
|
| A.P.
UDEUR |
1.3
|
| ULIVO |
39,4
|
| Prc
RIF.COM. |
6.1
|
| PAESE
NUOVO - DC |
0.2
|
| CENTRO
SINISTRA |
45,7
|
|
| |
%
|
| LISTA
EMMA BONINO |
2.3
|
| P.SEGNI
SCOGNAMIGLIO |
0.5
|
| LISTA
CONSUMATORI |
0.5
|
| ALL.LOMB.AUT.
|
0.5
|
| SVP |
0.5
|
| ALTRI |
1.4
|
| NON
SCHIERATI |
5,7
|
|
NOTE.
1)
Socialisti Unitari e Pri sono rappresentati
con sottosegretari nella compagine del Governo
e hanno eletto i loro deputati e senatori
con il simbolo della Casa delle Libertà
- Berlusconi Presidente; Giorgio La
Malfa è stato eletto nel proporzionale
con il simbolo Forza Italia.
2) La lista Verdi Verdi si è
avvalsa del nostro simbolo Abolizione Scorporo
per presentarsi, non è una lista
civetta, rappresenta bensì da 12
anni un ambientalismo non appiattito sull'
estrema sinistra come gli attuali Verdi
- Sole che Ride. La loro capolista Laura
Scalabrini è stata tra i fondatori
e tesoriera dei Verdi Sole che Ride, dai
quali è uscita all'epoca dello spostamento
a sinistra.
3) La lista Paese Nuovo - DC è,
questa sì, una lista civetta, il
cui simbolo è già stato usato
nelle politiche del 2001 ed è di
proprietà del segretario dei Giovani
dei DS di Roma.
TENUTA
DEL GOVERNO BERLUSCONI: ECCEZIONE RISPETTO
AI GOVERNI EUROPEI
Rispetto
a quanto è successo agli altri governi
europei, va sottolineata la tenuta del governo
Berlusconi.
In Germania la SPD, il partito del
cancelliere Schroeder, è sceso dal
30,7% al 21,5 %, appena un punto e mezzo
in più di Forza Italia. La coalizione
di governo è scesa nel complesso
al 39,5% contro il 50,6% di CDU/CSU e liberali.
In Francia il partito del Presidente
Chirac è crollato al 16,64 % contro
il 28.89% dei socialisti. La coalizione
di Chirac è al 38 % contro il 42,9
% della coalizione della sinistra.
Nel Regno Unito i laburisti del cancelliere
Tony Blair sono scesi al 22,3 %, contro
il 27,4% dei conservatori e sono gli unici
membri della coalizione di governo, per
di più con una forte opposizione
interna anti-Blair. Tutto il resto è
opposizione, anche se non omogenea.
In Polonia il partito del Primo Ministro
è sceso dal 41% all'11% mentre in
Austria il Partito Popolare dei Primo
Ministro Schuessel cala al 32,7% rispetto
al 42,3% delle politiche del 2002; la coalizione
scende dal 52,3% al 39%. Mentre l' opposizione
di socialdemocratici e verdi è al
46,2% cui si potrebbe aggiungere il socialista
anti-UE Martin che ha il 14%.
In Ungheria i socialisti al governo
hanno perso il 12 % rispetto alle politiche
di due anni fa. La coalizione di governo
è al 42% contro il 47,4% del conservatore
Viktor Orban.
In Portogallo la coalizione del Primo
Ministro Durao Barroso è al 33,1%,
contro il 44% dei socialisti che con altri
partiti di sinistra hanno raggiunto il 60%.
In Svezia i socialdemocratici, al
potere da soli, sono scesi dal 39,8% al
24,7%. Il resto ai partiti d'opposizione.
In Finlandia il principale partito
di governo, i socialdemocratici, sono scesi
dal 40 % al 21,1%. I principali alleati
centristi dal 34,4% al 23,3%. I conservatori
all' opposizione sono saliti dal 12,8% al
23,7%.
In Irlanda la coalizione di governo
di centro destra è scesa dal 42%
al 35%, principalmente per il calo del partito
del Primo Ministro che è calato dal
38,7% al 28,8%. Le opposizioni superano
il 53%.
In Danimarca si è registrato
il calo del partito liberale del premier
Rasmussen, dal 31,3% delle politiche 2001
al 18,7%. In salita l' opposizione socialdemocratica
dal 29,1% al 32,7%.
In Cechia i due partiti di governo
sono scesi dal 30,2% al 10%, e dal 14,3%
al 9 %. La coalizione di governo è
dunque al 19%. La sola destra euroscettica
è al 29%, comunisti al 21% e indipendenti
al 10%.
In Slovenia solo tre seggi su sette
sono andati alla coalizione di governo,
dove il partito del premier Rop è
quello che perde più consensi.
In Lettonia i partiti della coalizione
di governo sono stati pesantemente battuti
e rischiano di non avere neppure un seggio.
In Lituania i socialdemocratici al
potere sono calati al 12,7%, contro il nuovo
partito del lavoro che è salito al
23,3% e i conservatori all' 11,5%.
In Estonia la coalizione di centro
destra ha solo un seggio su sei. Due seggi
sono andati all' opposizione di destra e
tre a quella di sinistra.
Le
eccezioni sono rappresentate da Zapatero
in Spagna, eletto appena tre mesi
fa, dai conservatori di Nea Democratia,
a governare il paese, che hanno vinto pur
perdendo qualche consenso rispetto alle
politiche e da Belgio, Slovacchia,
Lussemburgo e Cipro.
VITTORIA DEL PPE
Nonostante
le difficoltà dei molti partiti aderenti
al governo, il PPE è a 276 seggi
contro i 200 dei socialisti e i 66 dei liberali.