Berlusconi
visto
all estero: ne esce bene.
SANTO
DOMINGO, 29.03.06 - Lo statunitense Time
evoca la tenacia di Berlusconi che spera così
di recuparare terreno e vincere: "Il
premier accusa il centrosinistra di essere
alleato con forze radicali che minaccerebbero
il paese. Non a caso ha accolto con entusiasmo
il recente invito alla cautela rivolto dalla
Casa Bianca ai turisti che saranno in Italia
sotto elezioni".
La Vanguardia descrive "la fermezza
anticomunista comunista" di Berlusconi,
citando il recente comizio a Napoli in cui
il premier ha dichiarato che ai tempi di Mao
i comunisti bollivano i bambini per concimare
i campi. Pechino contrariata.Ma dinanzi alla
verità della cronaca storica non si
possono chiudere gli occhi. A rincarare la
dose contro il governo di Pechino ci pensa
Roberto Calderoli. "Se Berlusconi
ha sbagliato - ha detto l' ex ministro leghista
- sostenendo che i bambini in Cina venivano
bolliti, lo ha fatto per difetto, perchè
purtroppo in passato, in regimi comunisti,
in particolare quello cinese, in periodi di
carestia, i bambini sono stati addirittura
mangiati e dunque simili episodi sono accaduti
davvero". "Le dichiarazioni di Berlusconi
- ha poi aggiunto - possono anche essere raccapriccianti,
ma questa è storia, purtroppo. Ritengo
comunque fuori luogo le rimostranze di Pechino:
delle rimostranze, caso mai, le avrebbe dovuto
fare il nostro di governo, perché le
imprese cinesi stanno divorando la nostra
economia con la loro concorrenza sleale".?
"Sostiene
con passione la sua causa, accusa, sfida".
El País descrive così
l' atteggiamento di Berlusconi nella campagna
elettorale. "Mentre il centrosinistra
parla a voce bassa e cerca di mostrarsi moderato,
il Cavaliere sostiene che il Paese deve affrontare
"un' emergenza democratica". Il
più ricco del paese cerca di proporsi
come un uomo del popolo capace di tenere a
bada le oligarchie".
Dopo aver citato l' intervento del premier
al convegno di Confindustria, lo scontro con
Lucia Annunziata in tv e gli insulti a un
dimostrante che lo aveva contestato a Genova,
il quotidiano spagnolo osserva che negli ultimi
giorni l' altro punto fermo di Berlusconi
è stato riaffermare la realtà,
a qualsiasi costo; e cosi per Berlusconi,
"La crescita zero dell' economia italiana
nel 2005 è diventata una "favola
della sinistra"". Meno male che
allestero iniziano a capire dove sta
la verità e dove si muove la propaganda.
"Dieci
anni dopo, Berlusconi e Prodi sono ancora
avversari", osserva El Mundo. "I
due non potrebbero essere più diversi,
come il giorno e la notte. Non tanto perché
uno è di destra e uno di sinistra o
perché hanno concezioni dello Stato
e del modo d' intendere la politica completamente
diversi, ma perché hanno caratteri
del tutto inconciliabili".
Certo: Berlusconi creativo e tenace, sinceramente
appassionato per la difesa della verità
storica, e quindi non ipocrita; Prodi fa venire
il latte alle ginocchia,si dimostra insincero
e con idee pocho chiare se non nel palesare
un conformismo piatto e pacato,che è
riuscito comunque a imbalzamare Silvio del
duello tv: speriamo che il Cavaliere abbia
compreso la lezione da applicare nel duello
tv finale.
Ermanno
Filosa