VISTI
DAGLI ALTRI - IL MONDO CI GUARDA
Family
day, Prodi, Repubblica in caduta libera,
Profumo, Coppa al Milan.
28
mag 2007 - "La vittoria del Vaticano
è evidente", scrive Libération
dopo il Family day, l'imponente manifestazione
in difesa della famiglia e contro i Dico
organizzata a Roma dalle associazioni cattoliche.
"L'evento
è stato una dimostrazione di forza
dei cattolici. In assenza di Benedetto XVI
la gerarchia cattolica è stata discreta.
Ma monsignor Rino Fisichella ha sottolineato
che 'è chiaro che sui temi etici
abbiamo il consenso di tutto il paese'".
"Centinaia
di migliaia di persone si sono riunite per
protestare contro il disegno di legge sui
Dico", scrive Le Figaro. "Il
testo non prevede l'introduzione del matrimonio
omosessuale come in Spagna, in Belgio o
nei Paesi Bassi. Concede solo ai conviventi,
anche dello stesso sesso, alcuni diritti
simili a quelli delle coppie sposate, in
particolare riguardo alla successione. E
questo è intollerabile per i cattolici
italiani". Il Boston Globe ricorda
che il disegno di legge sui Dico "ha
diviso la coalizione di centrosinistra e
suscitato dure reazioni da parte della chiesa".
"Il
governo di centrosinistra guidato da Romano
Prodi festeggia il suo primo anno al potere",
scrive l' Economist. "I segreti
della sua sopravvivenza sono tre. Il primo
è tecnico: la presenza di sette senatori
a vita, quattro dei quali garantiscono una
maggioranza più ampia di quanto non
appaia sulla carta. Il secondo è
la permanenza sulla scena politica del suo
rivale, Silvio Berlusconi: i litigiosi alleati
di Prodi sono restii a far cadere il governo
perché temono che il Cavaliere possa
tornare al potere. Il terzo è la
fortuna".
La repubblica in caduta libera. Si
avvicina un nuovo collasso del sistema politico
italiano? Sono in molti a crederlo. Tra
questi, il vicepresidente del consiglio
e ministro degli esteri Massimo D' Alema.
Il fantasma del 1992, quando la prima repubblica
sprofondò in un mare di corruzione
e spese faraoniche, riappare come una minaccia.
Quindici anni dopo, gli italiani tornano
a provare disprezzo per la classe politica
più cara e incompetente d' Europa.
Non è chiaro chi ha lanciato l'allarme
per primo, ma la pubblicazione di "La
casta", scritto dai due giornalisti
del Corriere della Sera
Sergio
Rizzo e Gian Antonio Stella, ha galvanizzato
il malumore generale.
La banca di Profumo.
Un poster di Miss Mondo in gessato grigio
sembra un modo tipicamente italiano per
promuovere una banca. E Credito Italiano,
cioè la ex Unicredit, era una cosa
talmente triste che aveva bisogno di un
poster del genere per ravvivare la sua immagine.
Ora le cose sono cambiate. L' immagine di
Unicredit è quella del raffinato
Alessandro Profumo. Questo manager ha preso
una banca che dieci anni fa era all' ottavo
posto in Italia e la quarantaseiesima in
Europa, e l' ha fatta schizzare ai primi
posti. Dopo la fusione tra Unicredit e Capitalia
profumo guida una delle più grandi
banche del mondo. The Economist, Gran
Bretagna [in inglese]
Coppa
all' italiana.
Il Milan ha alzato la coppa europea nel
cielo di Atene ieri sera, dopo aver stracciato
il Liverpool per 2 a 1. Una vittoria con
le stesse caratteristiche del trionfo italiano
agli scorsi mondiali. Sia il Milan sia la
nazionale, infatti, sono arrivate in finale
portandosi dietro il peso dello scandalo
sulle partite truccate, che ha fortemente
compromesso la loro reputazione. Prima dell'
incontro l' allenatore del Milan Carlo Ancelotti
ha detto che i punti di penalizzazione che
sono stati tolti al Milan dalla giustizia
sportiva avrebbero reso la squadra più
determinata. The Guardian, Gran Bretagna
[in inglese]
Ermanno Filosa