Berlusconi:
Fini, lider della Casa delle Libertà?
Perchè no."
Fini:
"Bisogna discutere sui contenuti"
e non su ragionamenti inutili "su chi
guiderà la coalizione tra quindici
anni".
di Ermano Filosa
27.01.07 - Il leader della Casa delle libertà
lo sceglieranno gli elettori. Il presidente
di Forza Italia, Silvio Berlusconi, coregge
il tiro: "Io l' ho sempre detto",
ha spiegato Berlusconi. "Ieri mi è
stato chiesto se Fini potrà essere
un candidato autorevole il giorno in cui nascerà
il partito delle libertà e io ho risposto:
come no? Ho mantenuto esattamente Fini e chi
vorrà proporsi. Come ho sempre detto,
sono gli elettori a scegliere il leader".
L'
ex presidente del Consiglio nella notte dopo
lo show dei Telegatti aveva indicato Gianfranco
Fini come suo futuro erede alla guida della
Casa delle libertà sollevando un vespaio
di polemiche tra gli alleati.
Insomma - ha spiegato il leader di Forza Italia
arrivando al convegno organizzato dalla fondazione
'Liberal' sul ' berlusconismo ' - ho mantenuto
il nome di Fini esattamente come tutti quelli
che vorranno proporsi. Saranno la base e gli
elettori a indicare il leader"
Le
parole di Fini
Proprio
Fini, accolto da un forte applauso, ha preso
la parola nel convegno. Il leader di An, ad
una platea formata anche dai massimi dirigenti
azzurri, ha parlato di "valori condivisi"
che sono "alla base delle alleanze, dei
programmi". "Il governo Prodi dimostra
che non è sufficiente avere un' alleanza
tra partiti, non possono avere una casa comune,
l' attuale maggioranza governa solo per demonizzare
l' avversario e demolire le riforme del centrodestra",
ha sottlineato l' ex vicepremier, "noi
non siamo solo forze politiche che stanno
insieme, l' unità che si è creata
dal 1994 è un' unità di valori".
Fini ha poi ricordato quando Berlusconi sostenne
la sua candidatura quando era candidato a
Roma contro Rutelli: "In quel momento
Berlusconi ha cambiato la politica italiana".
Poi l' ex ministro degli Esteri guarda avanti:
"Sono gli elettori che danno patenti,
legittimità su leadership presenti
e future".
"Siamo
ad un bivio di un momento storico", ma
proprio perché "occorre far capire
che è il governo Prodi ad essere una
parentesi" e non il centrodestra "bisogna
discutere sui contenuti" e non su ragionamenti
inutili "su chi guiderà la coalizione
tra quindici anni", ha aggiunto Gianfranco
Fini nel suo intervento.
Definiamo
i tempi, discutiamo i modi, ma nessuno ceda
alla tentazione egoistica di dire: meglio
che il mio partito vada avanti, piuttosto
che vada avanti un' alleanza di valori.
Il
popolo del centrodestra si faccia sentire",
ha concluso Fini che ha definito Berlusconi
"un personaggio irripetibile" che
ha cambiato "la politica e la società
italiana".
Berlusconi:
contro di me solo vendette e tentativi di
distruzione
"Io
aborro gli ismi, tutto ciò porta a
credere ad un'ideologia. Questo convegno non
si doveva fare...". Silvio Berlusconi
arriva al convegno sul 'berlusconismo' e ha
spiegato che "si tratta di un dispetto".
Poi, però, ha detto: "Trovo opportuna
un' opera di revisionismo in diretta prima
che la manipolazione della sinistra trasformi
le menzogne in pagine di libri di storia arrivando
ad inquinare le menti dei giovani, la sinistra
finora mi ha considerato come un' anomalia,
come un caimano, come il popolista".
Berlusconi ha citato Sciascia: "Prima
li chiacchierano e poi dicono che sono chiacchierati...".
L'
ex presidente del Consiglio ha spiegato di
"voler rispondere a tutte le accuse che
ci vengono rivolte": "Ci accusano
di populismo perché ci rivolgiamo direttamente
ai cittadini e non al ceto intellettuale e
politico. Ricordo che secondo la Costituzione
la sovranità appartiene al popolo,
che viene prima dei sindacati e dei centri
di potere. Anzi quest' accusa è leninismo",
osserva l' ex presidente del Consiglio che
ricorda la manifestazione del 2 dicembre,
"quel popolo innamorato della libertà".
"Dobbiamo
contestare le falsità della sinistra
e guardare con orgoglio alla nostra storia.
Con la mia discesa in campo per la prima volta
c' è stata una democrazia dell' alternanza,
noi abbiamo evitato all' Italia una sciagura",
ha aggiunto ancora Berlusconi, "contro
di me solo vendette e tentativi di distruggerci".
Federazione
di centrodestra
La
federazione dei partiti del centrodestra si
fara', ma non e' importante che nasca prima
delle prossime elezioni amministrative. Il
presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi,
spiega al termine dell' assemblea del Club
Liberal i tempi del percorso comune dei partiti
del centrodestra: "Non e' cosi' importante
fare una federazione prima delle amministrative.
Fare una federazione e' importante quando
si e' al governo e bisogna prendere ua decisione
a maggioranza perche' magari un partito della
coalizione dice no. Quindi per evitare che
un determinato progetto rimanga bloccato".
"Credo
che la Fed si possa fare - ha proseguito Berlusconi
- e' in itinere, ci stiamo lavorando, Fini
ci crede, io ci credo, Rotondi ci crede e
credo che anche i repubblicani entreranno".
A cura di Ermano Filosa