Il diario digitale italiano dei Caraibi
Le Firme
Ermanno Filosa

 
 
in questo

Fuga dal "candidato indipendente", dominato da miti artefatti.

Il candidato indipendente è dominato dal protagonismo, dal desiderio di avventura, da una ipocrita attitudine all’ ascolto, da un attivismo sospettoso ricco di mezzi, dalla voglia di fare una scalata social –commerciale, svincolato dalla normale vigilanza dei partiti sulla correttezza dei comportamenti. Nota grave: i sostenitori del candidato indipendente confondono il libero confronto democratico, il dibattito, con “le faziosità interne di alcun partito”. Veramente sconfortante

Santo Domingo, 22.11.05 - Si vota .Verranno eletti nella circoscrizione estero deputati e senatori. Le prossime elezioni, così, sollecitano la “coscienza politico-elettorale degli italiani residenti nel mondo”; una grande conquista democratica, infiorita di partecipazione e voglia di affermare valori di italianità in collegamento con la istituzione fondamentale in uno Stato democratico: il Parlamento. Grazie sovrattutto a Tremaglia e Berlusconi, la voce degli italiani residenti all’ estero si esprimerà in importanti sedi istituzionali.

Chi porterà in Parlamento la voce e le proposte degli italiani residenti all’ estero?. Saranno gli eletti tra i candidati. E a tale proposito già si fa un gran parlare di “candidati indipendenti”, di “liste civiche”. Qualcosa non funziona nella visione politica della vicenda elettorale che ci occupa. Vi è un affascinato abbaglio che tende a mettere su un piedistallo il “candidato indipendente”. È certamente un errore. Il candidato è “indipendente” da chi e che cosa?. E' indipendente dalla politica, si dice; è indipendente dagli apparati dei partiti, si dice; è indipendente dai programmi classici eleborati con base ideologica. Sbalorditiva contraddizione: come e’ possibile considerarsi “indipendente” dal mondo in cui si tende ad entrare, quando quel mondo è fatto appunto di politica, di partiti, di piattaforme programmatiche elaborate nei centri studi delle forze politiche?!. Perchè il Parlamento è il luogo indicato per discutere le proposte politiche, i rappresentanti dei partiti si confrontano, e si elaborano e approvano piattaforme programmatiche, regolamenti e leggi. Gli Italiani all’ estero si impegneranno per assicurarsi la rappresentanza, sia di centro-destra o centrosinistra: gli eletti saranno certamente il risultato di un confronto democratico su idee e valori, programmi. La politica sarà l’ anima di tutta la competizione elettorale. E allora?. Come può un candidato dichiararsi “indipendente”, dalla anima della competizione elettorale, dalla politica, da tutto ciò che è la sostanza del Parlamento!? Che cosa significa affermare “ma io ho le mie idee”?! Perchè gli altri candidati, quelli proposti dalle associazioni o dai partiti, non hanno idee?! Le hanno, certo: a volte sono i portatori cultural-politici di una tradizione secolare, diffondono i programmi che nascono da una verifica continua avviata in mille convegni nazionali e internazionali, riaffermano linee di intervento garantite dalla solida affluenza di percorsi ideologici comprovati nella pratica di tutti i giorni, difendono idee e proposte che sorgono a volte dalla esperienza e dal confronto di decine e decine di anni. E così puo’ capitare che, il candidato indipendente, trovandosi a corto di idee e proposte, annaspa nel qualunquismo, e sarà costretto ad avviare le “contraffazioni e il pirataggio” delle proposte politiche degli altri candidati con precise connotazini di schieramento partitico. Insomma il candidato indipendente, rischia di apparire con “diritti di proprietà intellettuale e dei marchi di fabbrica” alterati e contraffatti. Perchè allora metterlo su un piedistallo?!. Chi lo capisce e lo sa spiegare, lo portiamo all’Arco del Trionfo.

La questione, quindi, è ben chiara. La dimensione progettuale del candidato indipedente è una accozzaglia di luoghi comuni che puo’ indurre allo scompiglio solo coscienze ingenue trasformandole in prede elettorali. Non esistono candidati “santarelli e illibati” indipendenti; ma esistono ambizioni personali, pericolose tentazioni opportunistiche che cozzano con la concretezza della politica, con situazioni normative, economico-sociali, con grandi principi per il consolidamento della domocrazia. Il candidato “indipendente” è un neo-mito globale e metropolitano, d-i-p-e-n-d-e da una “furbata” che nulla ha in comune con il fine della difesa di valori e delle proposte per tutelare la comunità italiana all’ estero; egli considera la politica un mondo astratto, una sorta di stella filante che puo’ poeticamente contemplare dando sfogo al proprio egocentrismo: il candidato indipendente è dominato dal protagonismo, dal desiderio di avventura, da una ipocrita attitudine all’ ascolto, da un attivismo sospettoso ricco di mezzi, dalla voglia di fare una scalata social –commerciale, svincolato dalla normale vigilanza dei partiti sulla correttezza dei comportamenti. Nota grave: i sostenitori del candidato indipendente confondono il libero confronto democratico, il dibattito, con “le faziosità interne di alcun partito”. Veramente sconfortante.

Insomma, il candidato indipendente è una sorta di personaggio misterioso, non sappiamo, politicamete, da dove venga e dove andrà, impersonifica una chimera, cioè il favoloso “mostro“ con corpo e testa di leone e seconda testa di capra. Il candidato indipendente, è un “uomo mascherato” che in forma surrettizia propone un non-programma ufficiale di tipo partitico, egli abusa della credulità popolar-politica. Proietta una speranza con il fiocco del miraggio; proietta una contraddizione. Che cosa sa egli delle possibilità di vittoria o meno del centrodestra alle prossime elezioni politiche del 2006 e la riconferma o meno di Silvio Berlusconi, Fini , Tremaglia, al governo del Paese?. Che cosa sa del ritrovamento o meno di quei valori comuni che la sinistra ed i catto-comunisti sembrano aver dimenticato, per la sete delle poltrone del potere e per la difesa di ben identificati ceti intellettuali che fondano ancora la propria coscienza politica sui principi utopistici del comunismo.?! Lasciamolo a casa, è meglio: ecco il risultato della piu’ appropriata sponsorizzazione. Fuga dal ”candidato indipendente”, dominato da miti e programmi artefatti, d-i-p-e-n-d-e-t-e da una furbesca manovra falsamente scaltra, una malizia da marpione. Ogni riferimento a persone è involontario e causuale, esclusa ogni responsabilità. Così sia, con buona pace con tutti.

 


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)