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MORDI E FUGGI
Fuga dal Venezuela.
di Ermanno Filosa

Venezuela, 04.03.07 - La politica di Chavez fa nascere paure. E così gli stranieri, in particolare gli italiani, stanno avviando le grandi manovre per abbandonare la nazione dalle “dolci bellissime donne bianche e bionde, nate Miss Mondo”

E` in atto la fuga dal Venezuela di Chavez. Un` inchiesta condotta da "La Stampa" di Torino, rivela che la “ voglia di fuga” diventa ogni giorno sempre piu’ pressante. Certo, non aspettavamo il giornale di Torino per prendere coscienza dello stato di disaggio che vivono gli Italiani nel Paese guidato dal populista Chavez, considerato che il mondo delle associazioni italiane in Caracas e non solo da tempo mostra segni di preoccupazione e sofferenza.

Che casa spinge alla fuga?. Il timore che Chavez possa mettere le mani sulla proprietà privata, compresa quella delle case e delle aziende, dopo aver avviato la nazionalizzazione delle imprese telefoniche ed energetiche; il crescente clima di insicurezza sociale, la inusuale tensione politica, la senzazione che si stia affiviolendo lo Stato di diritto, il crescente timore a esprimere in libertà la propria opinione. La sensazione diffusa che sta per affermarsi uno Stato totalitario. Giudizi e timori gravi, lo capisco; sovrattutto possono esporre a “fastidiosi inconveienti“ i nostri amici italiani ivi residenti da tempo e che non hanno in mente di lasciare il Venezuela. Tant’ è.

Il consolato italiano, nel 2006, ha rilasciato circa 50 passaporti al giorno, per un totale di quasi 15mila pasaporti. Gli italiani residenti in Venezuela, secondo il "Rapporto italiani nel Mondo 2006" della Fondazione Migrantes sono 73.128; la tendenza ad incrementare la fuga è confermata dalla Ambasciata Italiana a Caracas: "solo a gennaio la crescita di emissioni di passaporti è stata di almeno il 20% in più rispetto allo scorso anno", è stato dichiarato.

Due giovani neolaureati hanno creato il sito www.aemigrar.com, che rappresenta un vero e proprio vademecum per chi da Caracas sogna di trasferirsi a Roma, Barcellona e New York. Anche gli spagnoli, sotto la spinta dei timori della politica di Chavez, prendono di assalto il consolato spagnolo per completare le pratiche che li porterà fuori dal Paese. L` attribuzione dei pieni poteri da parte del Parlamento venezuelano a Chavez ha ulteriormente ingrossato le code al consolato italiano.

Il Venezuela ha visto in tempi recenti, decine di sequestri di imprenditori italiani. Concreto è stato l’ intervento della Farnesina, che ha inviato sul posto un gruppo di intervento anti-sequestro; la comunità italiana, però, vive sempre avvilita dalla ansia. La pace sociale e politica sembra un antico ricordo. Con il populismo di Hugo Chavez il Venezuela offre scenari oscuri e ricco di incognite. È diffusa la la preoccupazioni per le analogie che si intravedono tra il Venezuela di oggi e la Cuba degli anni 60. Si osserva una stampa poco libera, sempre piu’ acriticamente osannante la politica del Presidente; il timore diffuso di esprimere opinioni critiche verso la politica di governo, non lascia ben esperare. Si diffonde l` incertezza sul futuro economico e politico; e così si incrementa la voglia di andare via, di cercare altre Nazioni dove vivere senza timori, ed in un clima di pace. È auspicabile che lo Stato italiano, adotti le necessarie iniziative per facilitare la fuga dal Venezuela, considerato che sovrattutto gli Italiani delle nuove generazioni, i giovani, gran parte cattolici, hanno maturato con convizione questa scelta. Aiutiamoli. Meglio loro, che i nordafricani dell’ Islam.

Ermanno Filosa* L’italiano


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)