MORDI
E FUGGI
Garibaldi,
campione degli italiani all'
estero
di
Ermanno
Filosa
09.02.07
- Ho sempre pensato che la
storia della vita
degli uomini e delle donne
è una cronica di evoluzione
della Coscienza; è
un cammino difficile, interiore,
fortemente emozionale e razionale,
sofferto. È il cammino
comunque di ciascun essere
umano.
È
proprio il caso della vita
di Giuseppe Garibaldi,
protagonista del nostro Risorgimento.
Ricorre quest anno il
bicentenario, considerato
che Garibaldi nacque a Nizza
il 4 luglio del 1807.
Tutti noi, fin dalle scuole
elementari, lo ricordiamo
come Leroe dei
due Mondi, un vero campione
di italiano all estero
che ha dato un forte contributo
per la libertà dei
popoli.
L America Latina lo
vede portatore di spirito
libetario. Il primo approdo
di Garibaldi è in Brasile,
dove conosce Ana Maria de
Jesus Ribeiro da Silva, la
famosa Anita sempre dolce
e tenera, fedele amore verso
un uomo di alto spessore politico-sociale.
Poi l Uruguay: qui Garibaldi
è vissuto otto anni,
sposando Anita, avendo tre
dei suoi quattro figli nati
a Montevideo; qui si battè
con la sua Legione Italiana
nell epico combattimento
di San Antonio de Salto, svolgendo
un ruolo essenziale per la
vittoria. Qui inventò
la camicia rossa, simbolo
di riscossa e di lotta contro
l oppressore.
Voglio sperare che il CentroDestra,
la Casa delle Libertà,
non si faccia sequestrare
dalla sinistra l immagine
del grande Libertador. Ricordare
Garibaldi, Italiano all
estero, animatore accanito
dei valori di libertà
e di Patria, e di giustizia
sociale, l uomo che
a Teano consegnò alla
monarchia una Italia unita,
evitando uno scontro fratricida
e dagli esiti oscuri per lo
sviluppo della penisola, è
per uomini come Berlusconi
e Fini un sacrosanto dovere
che la Storia oggi loro conferisce.
Il
2007 sarà, quindi,
l anno di Garibaldi.
Apprendo che un comitato istituzionale
per le celebrazioni del bicentenario
garibaldino è allopera;
l ipotesi che si fa
strada è questa: commemorare
l interprete del Risorgimento
con una seduta del Parlamento
a Camere riunite. E con un
intervento per l occorrenza
da parte del presidente della
Repubblica. Va bene, passi
pure questa cerimonia. Ma
la Casa della Libertà,
non devrebbe perdere l
occasione per celebrare storicamente
e politicamnete questo Grande
Italiano, organizzando manifestazioni
in tutto il territtorio nazionale
e un grande convegno Internazionale
con gli Italiani all
Estero dedicato a Garibaldi,
Italiano protagonista nel
Mondo. Berlusconi e Fini,
adesso sono avvertiti; voglio
sperare che i leaders del
Centro Destra non si facciano
sottrarre dalla capacità
d iniziatica della Sinistra
questo fantastico appuntamento
con la Storia. Vedremo, se
sono rose fioriranno.
Ermanno Filosa
* Litaliano.