Prodi
nella insofferenza diffusa
di
Ermano Filosa
24.12.06 - Giorgio Bocca, che è
stato sia militante della Repubblica
di Salò che partigiano, e ritengo
un analista politico, in questo caso,
senza sospetti. Insomma, uno che,
per disgrazia di Prodi, sa bene di
che cosa parla. Sentite che cosa ha
scritto sullultimo numero dello
Espresso.
«Il
primo segnale che lantifascismo
saliva nel Paese furono i fischi che
si alzavano nei cinematografi quando
il duce e i suoi gerarchi apparivano
nei giornali Luce, segni di una insofferenza
diffusa. I fischi e gli insulti a
Prodi al Motor Show di Bologna sono
qualcosa del genere».
Giorgio Bocca non è certo un
esponente dellopposizione del
centro destra. Sono parole vergate
dall insospettabile libera coscienza
che usa spirito critico ad ampio orizzonte
culturale. Bravo Bocca, questa volta
hai dimostrato un barlume di intelligenza
che sa calarsi nel dolore tormento
della delusione del popolo italiano.
La frase di moda?. Sono pentito di
aver votato Prodi. Lo dice il 15%
di chi lo ha votato
(Centro Omero -- Osservatorio politico
di Santo Domingo.)
Ermanno
Filosa