Italia
tra luci e ombre
11
ago 2006 - Il governo Prodi festeggia
i primi cento giorni di legislatura.
I commentatori internazionali adesso
tiranno le somme, e non sono rose e
fiori per il Governo italiano.
Sull' indulto approvato dal governo
Prodi, il Washington Post scrive
che il provvedimento "ha intensificato
lo scetticismo dopo che un uomo, che
era stato condannato per violenza domestica,
ha tentato di uccidere l' ex moglie
poco dopo essere uscito di prigione".
In Gran Bretagna, mentre il Guardian
osserva che l' indulto "è
stato approvato con una maggioranza
di più di due terzi dei deputati
grazie ai voti di Forza Italia, che
appoggia il provvedimento perché
comprende i reati finanziari e quelli
contro la pubblica amministrazione",
l' Independent scrive che "il
governo è stato attaccato da
destra e da sinistra per non aver pensato
a come favorire il reinserimento degli
scarcerati nella vita attiva".
"Il
governo ha fatto un nuovo passo nella
politica d' immigrazione dell' Italia
approvando una riforma sulla cittadinanza.
La durata della residenza per ottenere
la carta d' identità italiana
sarà ridotta da dieci a cinque
anni. Tuttavia un esame di lingua e
un 'controllo dell' integrazione sociale'
saranno obbligatori per il richiedente",
scrive Libération. "In
un' Europa che tende a chiudere i suoi
confini ai flussi migratori, il governo
Prodi va controcorrente", commenta
Le Figaro. L' adozione del diritto
del suolo è una novità
in Italia, dove, spiega il quotidiano,
"ha sempre prevalso il diritto
di sangue con lo scopo di tutelare i
milioni di emigrati".
Le Monde sottolinea l' importanza
dell' incontro di Massimo D' Alema con
il viceministro degli esteri libico
Al Obeidi. Per parlare di immigrazione
illegale "le due diplomazie hanno
ricominciato a parlarsi e hanno affrontato
questioni in sospeso da anni".
L' Humanité dedica invece
un articolo al caso dei "113 operai
agricoli polacchi ridotti in schiavitù
in Puglia" e denuncia "le
condizioni sanitarie in cui lavorano
migliaia di stagionali agricoli nel
sud dell' Italia".
Nove
milioni di neri condannati dall' Aids,
che avanza, a morire lentamente in un
paese senza più economia, senza
più risorse. Viva la difference
è scritto appena arrivi all
aeroporto di Port-au-Prince, la capitale
di Haiti, scrive Mimmo Porpiglia
su Gente DItalia. Viva
la difference urlano le centinaia
di persone accalcate ai bordi dell'
aeroporto, sulla strada per Delmas.
Ed i militari dell Onu, in tuta
mimetica ed equipaggiamento da
guerra continuano ad occupare
la capitale, piazzandosi nei punti strategici.
Ma non scoraggiano le bande armate che
da lungo tempo rapinano e saccheggiano.
E rapiscono donne e bambini. Facoltosi
e non. E così tutta la
comunità italiana dell' isola
Hispagnola è in ansia per le
sorti del sequestro per estorsione di
Gigliola Martino, e per la uccisione
del marito Guido Vitiello di 67 anni.
L' ambasciatore italiano dr Enrico Guicciardi,
si sta attualmente adoperando , unitamnete
ai suoi collaboratori, con tutte le
forze per superare la situazione; è
stata allertata la unità di crisi
del Ministe degli Affari Esteri.