VISTI
DAGLI ALTRI
L'
talia?. Ha un governino.
Di Ermanno Filosa
28
mag 2006 Al Quirinale un presidente, con
un passato politico da comunista doc: Napolitano
giudicò positica la invasione ungherese
del 56 da parte della Russia; di piu:
affermò, che la Russia con la sua invasione
difendevala libertà dei popoli.Veramnete
incredibile .Il nostro presidente della Repubblica
non merita sconti e in Ungheria non PUÒ andare.
Soprattutto in quei giorni, nel prossimo autunno,
in cui a Budapest si ricorderanno i 50 anni dell'
invasione sovietica. A lanciare il diktat è
un gruppetto sparuto ma autorevole di magiari, quelli
raccolti intorno a «56 Alapitvany» (Fondazione
'56). Sono in diciannove, tutti accomunati dallo
stesso destino: essersi ribellati agli occupanti
venuti da Mosca e aver pagato per questo con duri
anni di galera. Ma quale credibilità possiamo
avere quindi sul piano storico-politico?.
"Gli
italiani hanno finalmente il loro governo di centrosinistra,
ma forse bisognerebbe parlare di 'governino', un
esecutivo debole e di incerta durata", dice
El Pais. Dopo aver lamentato la scarsa presenza
femminile e gli interminabili negoziati tra i partiti,
El País ancora scrive che nel governo spiccano
i nomi di D'Alema agli esteri, di Amato all' interno
e soprattutto dell' ex dirigente della Bce Padoa-Schioppa:
"Quest' ultimo dovrà fare miracoli per
curare il malato italiano, sottoposto a forti pressioni
da parte della Commissione europea e del Fondo monetario
internazionale".
Il New York Times, poi , torna sullo scandalo
che ha sconvolto il calcio italiano a poche settimane
dai mondiali: "Fino a poco tempo fa Moggi,
l' ex direttore generale della Juventus, aveva un
potere superiore a quello dei ministri e di poco
inferiore a quello del papa. Non a caso i ministri
gli chiedevano favori, come nel caso degli ex responsabili
dell' interno Pisanu e dell' economia Siniscalco.
Nel giro di poche settimane, l' Italia ha assistito
al crollo di Moggi e Berlusconi, due
personaggi potenti ma di modeste origini".
Il Washington Post si sofferma sulla decisione
del governo Prodi di ritirare le truppe dall' Iraq:
"Prodi ha detto che la guerra in Iraq è
stata un "grave errore" che rischia di
infiammare il Medio Oriente, e ha confermato che
l' Italia ritirerà i suoi 2.700 solati dal
paese. Il premier abbandona dunque la linea di sostegno
incondizionato agli Stati Uniti portata avanti da
Berlusconi".
"Prodi
può finalmente cominciare a governare",
scrive il Financial Times. "Nel suo
discorso al senato, il Professore ha usato i toni
giusti, sottolineando la necessità di dare
uno scossone al paese per interrompere il declino
morale ed economico che ha caratterizzato l'era
Berlusconi. Ma non sarà un' impresa facile,
perché oggi la situazione italiana è
molto peggiore di quella che Prodi affrontò
dieci anni fa. E i partiti di sinistra potrebbero
vanificare la ripresa del paese costringendo Prodi
ad abrogare la legge Biagi sulla flessibilità
del lavoro".
Le
Figaro preferisce descrivere la politica estera
del nuovo governo nel suo insieme: "Oltre ad
annunciare il ritiro dall' Iraq, nel suo discorso
programmatico Prodi ha riaffermato la vocazione
europeista dell'Italia e ha auspicato l' adozione
di una nuova costituzione europea entro il 2009".
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Il
dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo,
è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica
Dominicana"
ed attualmente riveste la carica di
Presidente
emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE
DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)
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