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Ermanno Filosa

 
 
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"L'italiano è intelligente, e comprende che Silvio e il centrodestra indicano come costruirci il nostro futuro”

SANTO DOMINGO, 04.04.06 - Il vero dibattito inizia ora, dopo che Prodi e Berlusconi hanno lasciato le telecamere. Tutti noi riflettiamo. La questione fiscale, ad esempio, non era mai stata l' oggetto principale del dibattito politico nel nostro Paese, non faceva parte del repertorio della politica. Questo perché la proprietà privata era considerata un fatto ma non un principio, una sorta di male minore. Perciò la politica parlava in termini di assistenza sociale ma non faceva oggetto del suo dircorso il modo con cui la ricchezza sociale veniva prodotta. Con Berlusconi le cose sono cambiate, perché è cambiato il Paese.

Prodi e Berlusconi non sono soltanto i due contendenti di una sfida elettorale, i rappresentanti dei due schieramenti politici italiani. Sono, molto più profondamente, il simbolo di due modi radicalmente diversi di concepire la politica e l' esercizio del potere. Anche questo elemento pesa nella scelta del 9 e 10 aprile. Prodi si è incartato nelle sue analisi angoscianti e nella vaghezza dei suoi propositi. Si ha l’ impressione che dal 3 aprile per l' Unione la partita è in salita'.

Quattro le conseguenze del duello-confronto.In novanta minuti Berlusconi ha mandato in fumo interi mesi di propaganda declinista. Come? Delegittimando la leadership di Prodi, sfondando il fronte delle tasse, rafforzando la sua supremazia nella Casa delle Libertà e facendo capire agli elettori i guai che li attendono con l' Unione al potere. Quattro colpi che suoneranno fino a domenica. Veramente impressinate.

Abbiamo avuto quel che attendevamo.Prodi-Berlusconi: non è una differenza politica. Il presidente del Consiglio e il candidato del centrosinistra abitano due emisferi dell'anima e dell' esistenza che non si saluterebbero per strada, se avessero le gambe. Radicalità abissale che saggia contorni di altra origine: si tratta di visioni del mondo che non desiderano mai, in alcun modo, entrare in contatto. E così, nell'età che vede dissolversi, senza particolari psicodrammi, la distinzione destra-sinistra, viene celebrata in diretta la spaccatura della mela italica: io di qua e tu di là.

Faccia a faccia, il ritorno per la rivincita. Negli ultimi due minuti e ventinove secondi, Berlusconi ha fatto il suo investimento sulle elezioni: «aboliremo l' Ici». Un colpo di genio, come tutto l' appello finale, sparato nel tempo necessario per ribadire tre motivi fondamentali per votare centrodestra, che poi si riassumono in uno: noi non metteremo le mani nelle vostre tasche, loro sì. Punto.Il vero confronto, cosi, alla fine si chiama ICI. Il duello televisivo si è chiuso con un clamoroso scacco matto: Silvio Berlusconi, il contestatore del sistema di potere e della tecnica spremi-tasche della sinistra, ha sferrato l'ultimo colpo al tintinnio del borsellino vuoto al quale saremmo condannati tutti in caso di vittoria del centrosinistra.Non ci piace la ricetta di Prodi: piu`poveri, piu`felici.Il candore pauperista di Prodi ha fornito la migliore risposta possibile a quanti da settimane tentano di raccapezzarsi nel marasma sconclusionato delle sibilline dichiarazioni in materia di politica fiscale unionista. Con piglio da economo abbaziale, Prodi ce lo ha finalmente detto: è dimostrato che la ricchezza rende infelici e che egli ha tanto a cuore la felicità dell'elettorato. Il sillogismo viene spontaneo: più poveri, più felici. Ora aspettiamo trepidanti che l' Abate Prodi addomestichi il lupo di Gubbio (Bertinotti? Diliberto? Capezzone? Scegliete voi chi meglio rappresenta la ferina belva) e rediga una nuova edizione del Cantico delle Creature. Stupefacente, a dir poco.

Silvio Berlusconi: una ricetta a base di realismo.Quando durante il confronto Berlusconi ha proposto l'eliminazione dell' Ici sulla prima casa pochi hanno notato come il premier, durante il dibattito, avesse citato i Comuni quali enti deputati ad un coinvolgimento diretto nella lotta all'evasione fiscale, grazie alla quale essi saranno beneficiari del 30% delle cifre recuperate. Diciamolo: Berlusconi e la politica fiscale, rispetto a Prodi è proprio un' altra musica. E non disinganna, non irretisce.Berlusconi, così, sta avendo successo nel comunicare la pericolosità della politica fiscale dell' Unione per le tasche degli italiani. Ha ricordato che non intende alzare il carico fiscale, bensì ridurlo, e ha lanciato una sfida mortale al concetto di fiscalità a cui è aggrappata la sinistra, proponendo il taglio dell'Ici sulla prima casa, focolare domestico e bisogno primo della famiglia.Abbiamo visto da una parte Silvio, uno Statista ormai di razza, e il Professore un curato di campagna incerto e sibillino,senza calore, sofferente,solo uno stanco inteloquire.Abbiamo capito: adesso siamo liberi di costruirci il nostro futuro.

Ermanno Filosa

 

Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)