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Ermanno Filosa

 
 
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”La sfida Premier-Professore: vince Berlusconi tra fioretti e colpi di clava.”

SANTO DOMINGO, 03.04.06 - Vista dai Caraibi, la sfida Prodi-Berlusconi, ha il sapore di un evento-verità che finalmente guadagna la luce: i fatti e la concretezza del Governo Berlusconi affossano la fumosa astrattezza di Prodi, e la proposta del Premier "Avete capito bene: aboliremo l' Ici sulla prima casa “ è stata la mossa-sorpresa finale vincente. E Berlusconi è subito apparso un severo e concreto uomo di Stato che ha le idee chiare, un deciso manager che non ha bisogno di repliche. L' appello finale di Berlusconi può servire a spronare gli incerti ad andare a votare. Prodi si è incartato nelle sue analisi angoscianti e nella vaghezza dei suoi propositi. Si ha l’ impressione che dal 3 aprile per l 'Unione la partita è in salita'. Qui in Santo Domingo, su 127 italiani-estero-residenti che osservavamo in gruppo il duello Tv, 89 hanno dato, con scrutinio segreto, la vittoria a Berlusconi. D’ altra parte già Marina Berlusconi affermava: papà lasci parlare il cuore. Marina Berlusconi, intervistata da Repubblica, ha invitato papà Silvio, al duello Tv con Romano Prodi, ad "essere se stesso, fino in fondo" e a lasciare "andare il cuore". Se lo farà "Prodi non avrà chance". Del resto, per la presidente di Finivest e Mondadori, Berlusconi non è andato male nella precedente tenzone: "E' stato serio e autorevole, non un piazzista di illusioni". Anche se le regole del faccia a faccia "favoriscono lo sfidante, che può limitarsi a criticare e che magari ha poche cose da dire". Noi ripetiamo: finalmente il Cavaliere ha capito come non farsi prodizzare.

Giustizia, fisco, spesa pubblica, scuola, mezzogiorno: solo alcuni dei grandi temi affrontati nel secondo ed ultimo duello televisivo tra Berlusconi e Prodi ad una settimana dalle elezioni. Moderatore Bruno Vespa, il confronto ha preso il via dalla tragica vicenda del piccolo Tommaso. "Se i magistrati facessero meno politica e rendessero i processi piu' spediti..." ha detto il premier chiedendosi poi: "come mai i due assassini erano a piede libero? La risposta la deve dare la magistratura".

Il leader dell' Unione ha esortato: "dobbiamo essere veloci nella giustizia". "Dobbiamo impegnarci tutti a fare leggi piu' rapide. Serve una giustizia trasparente, giusta, ma che sia rapida senno' queste cose accadranno sempre". E Berlusconi ha aggiunto "i magistrati hanno colpito ad orologeria" esponenti del centrodestra durante la campagna elettorale". "Io ho fatto molta fatica a tenere insieme la mia maggioranza" avendo "264 deputati. Escludo che Prodi possa fare altrettanto con cinque deputati in campo, perche' e' li che si decidono le cose".

Il leader dell' Unione ha ribadito che il suo futuro governo mettera' l' imposta sull' eredita' a chi ha "almeno parecchi milioni di euro, non uno o due.. si tratta di miliardi di lire" e ha spiegato che "saranno esentate le aziende di famiglia, siano esse agricole, commerciali o industriali perche' questa e' una ricchezza funzionale alla attivita' economica".

Berlusconi: “Il leader dell' Unione sul fisco non e' credibile", e sulle tasse non "e' incorso in un errore di comunicazione, ma e' stata l' unica volta che e' stato sincero, perche' ha risposto d' istinto". "L' esercito della sinistra massimalista" e "cattocomunista dossettiana" e' "convinta che si debba redistribuire il reddito intervenendo con le tasse", "agendo sul ceto medio a vantaggio della classe operaia" e "propongono di rendere uguali il figlio del professionista con il figlio dell'operaio". Il premier ha sottolineato che la Cdl "ha tenuto fede a tutto cio' che aveva indicato nel programma, tranne la riduzione dell' imposta dal 43% al 39%, a causa del mancato accordo con due partiti della mia maggioranza".

"Ma come e' possibile che Berlusconi parli sempre al futuro, faremo, taglieremo... lui parla come se per cinque anni fosse stato all' opposizione. Ma chi c' e' stato per 5 anni al governo? Facciamo sempre questo gioco come se lui stesse all' opposizione e noi al governo". Cosi' Prodi replica al premier sottolineando che, invece, il suo governo va "giudicato per come l' Italia e' adesso".

Dopo 60 minuti esatti dall' inizio il fair play va a farsi benedire quando Silvio Berlusconi va su tutte le furie dopo che Romano Prodi paragona una sua risposta "all' ubriaco che si aggrappa ai lampioni...". "Ubriaco sara' lei" Gli risponde il premier. "Lei dovrebbe avere piu' rispetto per il presidente del Consiglio". L' arbitro Bruno Vespa tenta di bloccare l' ira del cavaliere che reagisce invitandolo a "fare il moderatore" ed a bloccare sul nascere offese di questo calibro. Visto che quell' "ubriaco" ha mandato all' aria il bon ton, i duellanti lasciano i fioretti e prendono la clava. La prima mazzata la cala Silvio Berlusconi che proprio non ha digerito il termine "ubriaco" e definisce il professore: "l' utile idiota della sinistra e lo paragona al "partito dei contadini" polacco. Berlusconi e' un fiume in piena e travolge ogni argine e spara contro Prodi: "un curato bonario che copre la sinistra. Prodi in questo momento, cosi' come ha fatto in passato, presta la sua faccia di curato bonario a una realta' della sinistra che e' fatta al 70% da comunisti o ex comunisti". Berlusconi usa la metafora delle auto da buttare ed aggiunge: "rottamerranno di nuovo Prodi nel momento in cui riterranno che sia loro conveniente farlo"....". Il cavaliere ripete piu' volte nel duello che alle sue spalle il professore non ha piu' di 5 parlamentari. Prodi dismette il sorriso e butta li' una frase lapidaria, quasi incisa sulla pietra: "io avro' 340 deputati..." ed il cavaliere rispolvera il titolo di una vecchia canzone di Mina per dire: "da Prodi solo parole, parole ed ancora parole".

Il confronto comunque è apparso significativo, non è mancato di calore e di anima. La politica italiana è fatta di contrapposizione di pensieri, non di contrasto tra semplici affermazioni. Certamente Berlusconi, che è un grande comunicatore all' italiana, non è stato fin dallo inizio avvantaggiato da una struttura che non ha potenza comunicativa. Aver accettato queste regole, da parte del presidente del Consiglio, è una sfida con il suo stile e il suo temperamento, con la sua qualità di catalizzatore di emozioni. D' altro lato, vi era troppo attesa per questo confronto per poterlo evitare chiedendo regole più conformi alla retorica politica della tradizione italiana. Prodi: passione e illusioni, zero. Le contrapposte oratorie di Prodi sono sembrate un viagra dall’effetto contrario. Come può un linguaggio simile trovare orecchie, provocare milioni di consensi? E’ logoro, morto, lontano da ciò che è, anche dalla quotidianità più banale, non strega e ipnotizza, non persuade. Prodi sembrava incerto e fumoso, l’ uomo con la vaga speranza. Sembrava che sopportasse la malcelata delusione della mancata vittoria.

Infine Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie della Lega fa sapere: ''Ho provato ad attribuire un punteggio, come si fa nei round del pugilato, al confronto di questa sera e il risultato finale sarebbe stato di 12,5 a 2,5 a favore di Silvio Berlusconi''. ''Se ci fosse stata, pero', una macchina della verità il risultato finale sarebbe stato di 15-0! - aggiunge l' esponente del Carroccio - Perche' le ipocrisie e le falsita' che ho sentito stasera da parte del Professore mi fanno tornare alla mente la frase con cui il mitico, e povero, Fracchia veniva etichettato da parte del suo mega direttore generale: una vera merdaccia''. La sfida Premier-Professore: vince Berlusconi tra fioretti e colpi di clava.Questa vittoria sì che è per il bene dell' Italia!!!.

Ermanno Filosa


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)