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Libano, spiaggia di Tiro: ma è “l' Isola dei Famosi “?!

di Ermanno Filosa - 04.09.06 - I nostri soldati sono arrivati in Libano. Il set era stato organizzato a regola d' arte. I pochi uomini in assetto di guerra sulla spiaggia sembravano comandati a «fare ammuina». Transitavano con il mitra in spalla per lungo e per largo, ma soprattutto nella zona inquadrata dalla camera fissa. Sembrava la nuova edizione straordinaria de «L' Isola dei famosi», ma qui a Santo Domingo non ne sapevamo niente. Quella cosa, che abbiamo seguito dalle otto alle nove su Raidue, voleva essere la telecronaca in diretta dello sbarco dei militari italiani in Libano.

Tranquilli. Tra file di ombrelloni in palmizio e sdraio, si sono rivisti solo cinque o sei lagunari con le pinne sul bagnasciuga. Pochi altri loro commilitoni, in mimetica da combattimento, si toglievano la sabbia dagli anfibi, ma intanto si appoggiavano a delle moto d' acqua di un rosso-giallo accecante. Gli unici mezzi meccanizzati che la tv ha potuto mostrare sono infatti quelli in dotazione a uno stabilimento balneare, teatro di quello show dell' euforia marziale immaginato da chi, nell' azienda pubblica, nella logica di Prodi, pensava di poter giocare ai soldatini. Sarebbe forte la tentazione di gridare al ridicolo, se non fosse che i militi poi sbarcheranno davvero, anche se solo a diretta conclusa, per assumersi un impegno serio e non privo di rischi.

Tutta la regia della cerimonia televisiva dello sbarco de «i nostri» è stata articolata sul racconto gioioso di una quasi-esercitazione. Ognuno aveva il sorriso sulle labbra, anche se il motivo per cui si stava in quel posto era comunque una guerra con morti e distruzioni vere e autentiche, non da regia Tv. Dal litorale di Tiro ogni tanto entravano in campo altri cameramen e fotografi che, nell' attesa che qualcosa accadesse, macinavano servizi frullando attorno ai rari gommoni spiaggiati. Probabilmente già sapevano che non ne sarebbero arrivati altri in tempo utile. La diretta però non interromperà l' emozione di chi si aspettava, da un momento all' altro, qualcosa che assomigliasse allo sbarco in Normandia.

Piccola riflessione. Si sono mai visti movimenti di militari trasformati in spettacolo televisivo? La sicurezza dei soldati non richiede, come prima consegna, la riservatezza su ogni minima operazione? Una dose minima di saggezza avrebbe invece dovuto suggerire un più discreto trattamento mediatico, almeno così insegnavano una volta durante la naja, ma i giornalisti avranno fatto tutti il servizio civile e cose del genere forse non le hanno mai sentite. Si teme, comunque, che il governo di centrosinistra stia rischiando troppo e non voglia ammettere tutte le ragioni che lo hanno spinto ad assumersi una responsabilità così grande in Libano. "Siamo dinanzi ad uno scenario che ricorda quello precedente allo scoppio della prima guerra mondiale", ha dichiarato il radicale Daniele Capezzone. Un commento che rivela la preoccupazione per l' impresa a cui il paese si appresta.

Va bene, sdrammatizziamo. Così stando le cose, in vista di un prossimo sbarco, mandiamo i nostri soldati a esercitarsi sulla spiaggia di Bavaro, o di Boca Chica, a Santo Domingo, nei Caraibi, farebbero poi una bella figura-cerimonia televisiva per l’ orgoglio di Prodi; vi è da ridere, se non fosse che questi soldati italiani sono “uomini” che servono lo Stato e non marionette con cui giocare la scena televisiva ad effetto. Veramente da piangere. D’Alema dice: “Se dalla Siria pervengono armi, non staremo a guardare”. E allora siamo pronti a sparare, e quindi a fare la guerra?!. E i pacifisti prodiani e nostrani dove sono?. Mettiamo da parte stucchevoli trionfalismi, allora, e prepariamoci a sentire qualche non piacevole notizia riguardo ai nostri " uomini", e che Iddio non ci ascolti.

Dr. Ermanno Filosa


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)