Voto
allestero
Sfiduciamo
il "candidato
mascherato"
SANTO
DOMINGO, 31.01.06
- Finalmente si
vota allestero!..
Nelle comunità
italiane di tutto
il pianeta esiste
una attesa, una
aspettativa mista
a curiosità
e ambizioni .. È
noto, comunque,
una sorta di desiderio
di partecipazione
che pervade il dialogo
tra le varie componenti
cultural-politiche
della variegata
realtà italiana
residente all
estero; in occasione
della elezione dei
Comites, d
altra parte, già
avevamo osservato
che la voglia di
presenza democratica
e l adesione
ai temi di carattere
social-politico
avevano coinvolto
quasi, in media
mondiale, il 37%
degli aventi diritti
al voto. Un autentico
successo.
Berlusconi non ci
tiene a confrontarsi
sul nulla delle
chiacchiere, tiene
soltanto al miglioramento
delle aspettative
di vita di ciascun
cittadino e scende
in campo contro
le bugie, contro
un pessimismo del
centrosinistra che
vorrebbe far credere
che questo Governo
ha solo distrutto
anziché costruire;
un percorso coerente,
non vi è
dubbio. E in relazione
al voto degli italiani
all' estero, comunque,
ci troviamo dinanzi,
pero, ad uno
scenario a dir poco
complesso, dove
la menzogna puo'
fare da padrona
nonostante i buoni
propositi Berlusconiani
tesi a smascherare
quella torre di
babele che è
il centro-sinistra
di Prodi. Bisogna
superare, in effetti,
un equivoco concettuale:
non esiste, a mio
modesto avviso,
il partito o il
movimento politico
degli Italiani
residenti allestero;
ma esistono invece
convenzioni, idee
politiche diverse
che camminano con
i piedi degli uomini
e delle donne residenti
all estero.
Questo equivoco
concettuale, genera
ambiguità
ed errori: abbagliando
il panorama politico-elettorale
che stiamo affrontando,
toglie chiarezza
al significato della
nostra vicenda elettorale.
È vero esistono
gli indifferenti,
i disinformati,
anche gli astensionisti
per protesta o per
vocazione; ma a
costoro, a maggior
ragione, abbiamo
il dovere di illustrare
il valore della
democrazia e la
sostanza del voto:
in chiave politica,
illustrado il ruolo
storico dei partiti
e i loro programmi
pero!. E non cucendo
addosso a loro lo
esclusivo vestito
di Italiani
residenti allestero:
rischiamo di alimentare
il qualunquismo,
sentimenti anti-partito,
e quindi anti fermezza
democratica. Insomma,
generiamo confusione.
E bisogna dire chiaramente,
pertanto, che le
autocandidature
degli indipendenti
sono solo una ingenua
e furbesca illusione
mal gestita, una
sfacciata birbanteria
poco credibile e
forse degna di miglior
causa. Esiste all
estero una coscienza
civica, una cultura
politica perlomeno
alla pari con gli
italiani d
Italia. Non saranno
queste improvvisate
sirene del candidato
senza-partito, senza
progetto politico,
senza un ben determinato
profilo ideologico,
senza un programma-quadro
di intervento a
scardinare la espressione
di un voto consapevole.
Notiamo, comunque,
all estero
la presenza di una
radicata indifferenza,
la voglia di astensionismo
che serpeggia in
vasti strati del
corpo elettorale,
specialmente in
america latina.
E così il
sogno, l ambizione
del candidato si
infrange sullo scoglio
di chi non vuole
votare. Ma che cosa
succede?. L
appello all
evanescente libero
associazionismo
degli avventurieri
candidati,
sta sempre più
incrementato le
fila del disinteresse,
considerato che
salta subito all
occhio una contraddizione:
come mai in occasione
di elezioni
politiche si
parla di candidati
civici e liste civiche,
e si capisce che
è una furbata;
perchè mai
a noi italiani all
estero, si afferma,
ci viene tolto il
diritto-dovere di
fare scelte politiche,
scelte di schieramento.
Perchè questi
candidati ci trasformano
in corpi e menti
senza visione e
anima politica.?!.
La riflessione è
seria, perchè
viene minacciata,
in maniera surrettizia
e fraudolenta una
sovrana libertà:
quella di scelta
tra progetti politici.
E nessuno vuole
essere considerato
una anima morta,
una fantomatica
anima civica,
senza principi e
ideali politici
da difendere. La
discesa in
campo di Berlusconi
negli anni 90, ad
esempio, oltre a
un credibile proposta
politico-programmatica,
ha dato un nuovo
gusto all
uso della libertà
per contrastare
schieramenti storicamente
oppressori e liberticidi.
E gli italiani hanno
visto così
una nuova spiaggia.
È nata la
volontà del
cambiamento, superando
i " trucchi
" della vecchia
politica.
Dobbiamo impedire,
così, che
i candidati uomo
mascherato
si affaccino sullo
scenario del successo
elettorale: a chi
venderanno
la propria collocazione
di schieramento
politico una volta
eletti?. È
mai possibile che
poi i candidati
indipendenti
e con la maschera
, una volta eletti,
mettano all
asta la fiducia
degli elettori?!.
È mai possibile
che questi furbetti
e santarelli elettorali,
mettano sul piatto
della bilancia il
proprio sospetto
attivismo pre-campagna,
svendento quindi
il ruolo del corpo
elettorale della
Circoscrizione Estero?.
Gli elettori devono
chiaramente capire
quale candidato
hanno difronte:
chi a desta e quale
sta a sinistra;
altrimenti è
un voto-imbroglio-inganno
della buona fede
dei votanti. Affermare
ma io sono
con gli italiani
allestero
è un equivoco
concettuale da faccia
di bronzo, una sfrontatezza
"da paraculo"
( mi si passi il
termine): ma chi
non sta con gli
italiani all
estero e per la
tutela dei loro
diritti?!. Incredibile
a dirsi. La questione
è un
altra: tutti noi
italiani e votanti
all' estero vogliamo
verificare
i programmi
che i due schieramenti,
sinistra e destra,
hanno per le questioni
vaste e complicate
degli italiani all
estero; ecco un
modo civile e veramente
democratico per
fare la scelta elettorale.
Già abbiamo
capito: la dimensione
programmatica del
candidato uomo
mascherato
è pari all
inganno e alla messa
in cantire della
furbata qualunquista,
senza idee politiche,
ma coltiva la superba
ambizione personale.
Ma gli elettori
sapranno difendersi
e non saranno ingenue
prede elettorali.
Berlusconi, bisogna
ammetterlo con sincerità,
è il candidato
ideale perchè
dimostra di avere
il coraggio delle
proprie idee e delle
proprie soluzioni
e proposte-programmi,
dimostra coerenza
e desiderio di battere
la torre di babele
che si agita dentro
il "condominio"
del centro-sinistra:
i candidati della
circoscrizione Estero
hanno un buon esempio
da imitare. E così
stiamo in guardia,
e temiamo il candidato
mascherato e di
coloro che si nascondono
dietro la cortina
fumogena che essi
"stanno con
gli italiani all'estero"
perchè questa
è una coccarda
culturale e concettuale
falsa e ingannevole
che non porta da
nessuna parte. Senza
riferiemti a casi
personali e con
buona pace con tutti.
Alla prossima!.