La
testa del Ministro
o un Ministro senza
testa!?
24
set 2005 - I primi
editoriali della
stampa straniera
dopo le dimissioni
del ministro dell'
economia Domenico
Siniscalco esprimono
la preoccupazione
degli ambienti politici
e finanziari per
la situazione d'
instabilità
in Italia.
El
País
fa notare infatti
che "le
dimissioni di Siniscalco
aggravano un' instabilità"
che dura già
da diverso tempo,
anche se non ci
saranno elezioni
anticipate e anche
se Berlusconi
ha criticato duramente
il governatore della
Banca d' Italia.
Il
quotidiano spagnolo
scrive che "il
caso Fazio è
di difficile soluzione",
ma sottolinea che
comunque il suo
comportamento nella
vicenda Antonveneta
ha messo in luce
non solo le resistenze
che ci sono in Italia
all' ingresso degli
stranieri nel settore
bancario, ma anche
il pericoloso legame
tra ambienti politici
e finanziari. In
particolare, El
País ricorda
l' atteggiamento
della Lega Nord,
che ha difeso e
continua a difendere
Fazio perché
ha tirato fuori
dai guai una banca
vicina ai suoi interessi.
Il
Financial Times
pubblica un breve
commento con un
bel titolo: "Siniscalpo".
Lo scalpo del ministro
dell' economia simboleggia
un' altra vittoria
del governatore
della Banca d 'Italia.
"Siniscalco
si è dimesso
perché, nonostante
lo scandalo sulle
opa bancarie, non
è riuscito
a far dimettere
il governatore.
Il suo predecessore
e successore
Giulio Tremonti,
si era dimesso per
lo stesso motivo
dopo il crac della
Parmalat",
nota il quotidiano
britannico, a cui
non sfugge il fatto
che il governo italiano
perde il suo ministro
dell' economia a
pochi giorni dalla
presentazione della
finanziaria.
Quest'
ultima, secondo
il Financial Times,
non avrebbe comunque
garantito il rispetto
del patto di stabilità
né il sostegno
di tutti gli alleati,
della Lega in particolare.
Nell' insieme, "la
vicenda mette in
luce le profonde
divisioni interne
al centrodestra".
Perciò, invece
di perseverare in
questa battaglia
per arrivare alla
fine della legislatura,
Silvio Berlusconi
potrebbe anticipare
le elezioni. Quanto
a Fazio, è
riuscito a "mettere
a tacere la voce
più critica
contro di lui, ma
rimane sotto forte
pressione".
Perfino Silvio Berlusconi
si è deciso
a criticarlo per
la prima volta apertamente.
"Le dimissioni
di Fazio appaiono
ormai imminenti".
Da
quando è
scoppiato lo scandalo
che ha coinvolto
Fazio, "l'
unica iniziativa
che Berlusconi ha
preso è stata
di limitare l' uso
delle intercettazioni",
lamenta il Wall
Street Journal.
"Ma per
riconquistare la
fiducia degli italiani
ci vuole altro:
o che si dimetta
Antonio Fazio, o
che il governo prenda
dei provvedimenti
duri contro di lui";
invece il governatore
è riuscito
a far fuori il secondo
ministro dell' economia
di questa legislatura.
E, quel che è
peggio, nel governo
Berlusconi regna
una grande confusione.
Secondo il quotidiano
di Wall Street,
perciò, il
centrodestra ha
poche possibilità
di vincere le elezioni
del maggio 2006:
ha già fatto
molte promesse e
non le ha mantenute.
Ma l' alternativa,
quella rappresentata
dal centrosinistra
di Romano Prodi,
non appare migliore.
Ancora
dalla Spagna arrivano
i commenti di El
Mundo e del
quotidiano economico
Cinco Días.
Il primo punta il
dito contro Silvio
berlusconi, "che
ha utilizzato Antonio
Fazio e altri personaggi
per mantenere il
suo controllo sul
sistema finanziario
e sui mezzi di comunicazione".
El Mundo ricorda
il tentativo di
scalata al gruppo
Rcs, di cui il quotidiano
spagnolo fa parte,
come esempio di
un'oparazione "il
cui fine era creare
una nuova maggioranza
nell' assetto proprietario
e cambiare la linea
aditoriale delle
pubblicazioni del
gruppo. Anche se
ha venduto una parte
del suo impero",
conclude El Mundo,
"Silvio
Berlusconi è
riuscito a riunire
nelle sue mani uno
strordinario potere
politico ed economico,
basato su una complessa
rete di rapporti
personali e clientelari,
che egli protegge
e da cui è
protetto. Siniscalco
si è scontrato
con questa realtà
e ha preferito dimettersi,
portando allo scoperto
le miserie di un
governo la cui credibilità
è minima,
sia in italia sia
all'estero".
Cinco
Días
non è tanto
sorpreso dalle dimissioni
di un ministro italiano,
quanto dal fatto
che a causarle sia
stato un governatore
della banca centrale
che si è
aggrappato al suo
incarico nonostante
il grave scandalo
che lo ha coinvolto.
"Questo
episodio è
solo la punta di
un iceberg. Con
i governi Berlusconi
l'I talia ha perso
buona parte della
fiducia di Bruxelles
e quasi tutta la
sua influenza"
in Europa. "Le
ultime previsioni
per l' Italia del
Fondo monetario
internazionale (Fmi)
non sono solo le
peggiori della zona
euro",
conclude il quotidiano,
"ma di tutte
le grandi economie.
Un' uscita da questa
crisi, vitale per
la credibilità
del paese, è
un problema che
va al di là
delle dimissioni
di Fazio".