Montezemolo:
tardi, ma ha capito.
26.05.07 - Ironico
il commento del
senatore a vita
Giulio Andreotti:
"Quando incontrerò
Montezemolo gli
dirò di non
pontificare. I pontificati
li lasci fare ai
vescovi".
Berlusconi replica
a Montezemolo. Il
Cavaliere ribadisce
un principio chiave
della democrazia:
a comandare è
il popolo, che si
esprime con i voti.
Silvio Berlusconi,
a Olbia per il suo
tour elettorale,
si concede uno strappo
al look e rinuncia
alla cravatta. Questo
genera alcune battute,
con riferimento
alle strigliate
che ieri il presidente
di Confinsutria,
Luca Cordero di
Montezemolo, ha
lanciato contro
i politici: "Abbiamo
un grande dilemma
- attacca il Cavaliere
-. Con cravatta
o senza cravatta?
Siamo in democrazia,
non comanda la Confindustria,
comanda il popolo
e allora, senza
cravatta".
"Devo
dire che, finalmente,
anche lui ha capito
che cosa si deve
fare per riportare
l' Italia sulla
via maestra del
benessere e dello
sviluppo. Tardi,
ma ha capito".
. Quel "processo
alla politica",
quella richiesta
di "governo
dei migliori"
scandita in faccia
a Romano Prodi.
Parole che sono
piombate come una
bomba sulla scena
politica italiana.
E che irritano,
non poco, il centrosinistra.
Pacati i toni usati
dal segretario diessino
Piero Fassino: "Io
credo sia dovere
di una classe dirigente
che ha la responsabilità
di guidare il Paese
non girare la testa
da un' altra parte,
piacciano o no le
espressioni che
si ascoltano".
Ai microfoni di
Repubblica Tv, il
vicepresidente della
Camera, Pierluigi
Castagnetti, sostiene
che "ci troviamo
in questa legislatura
a governare in un
Parlamento che è
paralizzato per
colpa di una legge
elettorale che lo
stesso autore ha
detto: 'E' una porcata'.
La crisi della politica
è una patologia
in atto ma che non
è attribuibile
solo al centrosinistra
o solo al centrodestra".
"Montezemolo?
Mi sembra quello
della scoperta dell'
acqua calda, per
non dire altro....".
Il vicepresidente
del Senato, Roberto
Calderoli, non usa
mezze misure per
commentare l' intervento
del presidente di
Confindustria, "l'
ennesimo esempio
di quelli che in
questo Paese parlano
a vanvera come soloni".
Secondo Calderoli,
"il cosiddetto
decalogo di Montezemolo
è una copia,
vecchia di 10 anni,
dell' allora rivoluzionario
programma di riforma
della Lega. Dov'
era allora Montezemolo,
che oggi si impalca
a salvatore? Era
a privatizzare i
profitti e a statalizzare
le perdite...".
Ermanno Filosa