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Ermanno Filosa

 
 
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L’ODIO DEI COMUNISTI

«Non odiano soltanto Berlusconi, ma detestano tutti coloro che non stanno dalla loro parte. Pensano che noi che non siamo di sinistra siamo ottusi, infingardi, egoisti, profittatori, il peggio dell' Italia. Se comprate l' Unità almeno una volta al mese, guardate l' odio che c' è dentro». Così Silvio Berlusconi a Messina, lo scorso 25 novembre. La fondatezza dell' affermazione è sotto gli occhi di tutti. Il fatto che una certa sinistra italiana, dall' alto della propria «superiorità morale e intellettuale», ritenga di poter insultare a piacimento gli avversari politici, quasi fossero persone inferiori meritevoli unicamente di disprezzo, non è vezzo solo di oggi, ma rappresenta anzi una costante nella storia del nostro Paese.

Ogni leader avversario del Partito Comunista italiano è stato sempre ingiuriato, demonizzato, irriso. Giuseppe Saragat, fondatore di un modello socialdemocratico contrapposto a quello comunista, venne tacciato di essere alcolizzato; per un altro cavallo di razza democristiano, Amintore Fanfani, si coniò il neologismo «fanfascismo». Nelle piazze rosse, negli anni '70, s' incitava: «Il Pci cambierà questa sporca società!». E ancora: «Democrazia Cristiana non hai capito niente, la classe operaia è classe dirigente». Erano, quelli, gli anni della lotta al «regime» democristiano, gli anni del «Fascisti, borghesi, ancora pochi mesi». In questo clima si consumò, tra il 1977 e il 1978, il dramma delle dimissioni del Presidente della Repubblica Giovanni Leone, ingiustamente accusato di corruzione da una ben orchestrata campagna politica e di stampa (ricordate le copertine dei settimanali di sinistra?). In anni più recenti è da manuale dell' odio politico più sordo e volgare il trattamento riservato a Bettino Craxi e a Giulio Andreotti, il primo tratteggiato come bandito e traditore dei lavoratori, il secondo evocato nientemeno come «capo della mafia». Quale il comune denominatore di questi «delinquenti», additati sprezzantemente alla gogna e al pubblico ludibrio? Non stare dalla parte dei «rossi», gli unici «illuminati» in grado, col ditino alzato, di stabilire il giusto e l' ingiusto, il bene e il male.


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)