La
Olimpiade di Berlusconi.
L'11
febbraio è
cominciata ufficialmente
la campagna elettorale
per le elezioni
del 9 e 10 aprile.
"Ma
lo scontro politico",
scrive Rossend
Domènech
sul Periódico
de Catalunya,
"è
cominciato già
da qualche settimana,
in un clima teso
soprattutto a
causa delle innumerevoli
apparizioni televisive
e radiofoniche
di Silvio Berlusconi".Il
premier, "fedele
agli insegnamenti
ricevuti a dicembre
dai discepoli
di Karl Rove,
il guru politico
di George W. Bush,
non ha risparmiato
critiche a nessuno,
inondando il pubblico
con la sua parlantina
torrenziale".
La
strategia suggerita
dai neocon statunitensi
consisteva nell'attaccare
"gli avversari
da ogni lato,
continuamente.
Cambiando obiettivo
ogni due o tre
giorni, in modo
da non dargli
neanche il tempo
di rispondere".Gli
ultimi sondaggi
, in verità,dimostrano
che la tattica
di 'Berlusconi,
prezzemolo in
ogni minestra,
ha cambiato i
pronostici: i
conservatori sono
sulla strada della
rimonta, e potranno
vincere nonostante
i gesti cretini
dell'ex ministro
Calderoli.
Nel
tentativo di risollevare
la sua reputazione,
sostiene Richard
Owen sul Times,
il presidente
del consiglio
italiano ha compiuto
"uno sforzo
olimpico":
"Per sua
fortuna l'inizio
della par condicio
è coinciso
con l'inaugurazione
delle olimpiadi
di Torino, che
potrebbero distrarre
l'attenzione dell'elettorato
dai record di
Berlusconi e "se
tutto va bene,
risollevare l'umore
di un paese attento
e preoccupato".
E
l'Italia è
considerata da
molti 'il malato
d'Europa'".
È chiaro
quindi come mai
Romano Prodi ha
incentrato la
sua campagna sul
rilancio dell'economia.
Ma la stampa estera
non risparmia
critiche neanche
all'opposizione.
Richard Hauzé,
sul quotidiano
conservatore francese
Le Figaro, giudica
severamente il
programma presentato
dall'Unione: "Ci
si sarebbe aspettati
degli impegni
con cifre e affermazioni
chiare. Niente
di tutto questo.
Prodi sostiene
che in un anno
ridurrà
di cinque punti
il costo del lavoro.
È la sua
unica proposta
concreta. Dove
troverà
i soldi per farlo,
però, non
è chiaro".
Solo
lo sport non fa
sfigurare l'Italia
sui giornali stranieri
del fine settimana.
Da un lato grazie
al buon debutto
dei giochi invernali,
che hanno finora
smentito le previsioni
catastrofiche
sul basso seguito
di pubblico.
20.02.06