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Ermanno Filosa

 
 
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Ombre rosse sul SISMI. La CIA non ringrazia.

La CIA non ringrazia. È mai possibile che sia giunto il tempo, allora, di predisporre un SISMI parallelo, nuovo e credibile rispetto a quello prossimo-venturo, rivestito da probabile manto rosso, benedetto dagli alleati della NATO?!.

17.08.06 - Santo Domingo - Fidel Castro non è Pol Pot . Non è Augusto Pinochet. Ma è indubbiamente un dittatore: in termini tecnici ben prima che ideologici, un dittatore. La qualifica di dittatore gli compete. A lui e alla sua barba. Sappiamo che esiste, come è giusto che sia, perfino una specie di “scala Mercalli” della dittatura: sale dal "basso" grado della compressione dei diritti civili a quello altissimo e necrofilo dello stragismo, dello spirito di guerra, della tirannia sanguinaria; ricordiamo Pinochet e i suoi stadi, appunto, nonché mezzo Sudamerica nella seconda parte dello scorso secolo. Questo puro e innegabile fatto rende condannabile e indifendibile il messaggio di auguri inviato all'ingombrante ottuagenario dal nostro, Fausto Bertinotti, che non è un cittadinio qualsiesi, ma è il presidente della Camera dei Deputati.

Pietro Ingrao, uno dei padri nobili della sinistra nonché primo comunista a presiedere l' assemblea di Montecitorio, ha inviato ieri l' altro una lettera al quotidiano del Prc, Liberazione, con la quale prende nettamente le distanze dagli auguri commossi mandati al leader caraibico dal suo successore alla presidenza della Camera, Fausto Bertinotti, e da Franco Giordano, in occasione dei suoi ottant' anni. «Come militante di Rifondazione comunista sento il bisogno - scrive Ingrao - di esprimere il mio dissenso dal messaggio che in questi giorni il presidente Bertinotti e anche il compagno Giordano hanno inviato a Fidel Castro. Da tempo penso che a Cuba sia in atto un regime di pesante dittatura, che ha compiuto gravi atti di repressione del diritto al dissenso e alla libertà di opinione, instaurando nell'isola un clima di dura illibertà

Perchè il solerte Bertinotti, non manda gli auguri anche alle spie, spioni, venduti, comprati, corrotti, pavidi, ignavi, sciocchi, idealisti e collaborazionisti del nostro bel paese al soldo dell’ Unione Sovietica, dal dopoguerra ad oggi.!?. Nel Manuale di Conversazione Politica curato da Vittorio Feltri e Renato Brunetta, in edicola con Libero da venerdì 4 agosto; in questo libro, che nasce dal lavoro della Commissione Mitrokhin, guidata da Paolo Guzzanti, vi sono le prove certe e inconfutabili del losco intreccio e dei traffici dei servizi segreti del mondo comunista che hanno lungamente organizzato e tramato, non solo alle nostre spalle, ma direttamente dentro il nostro Paese.
Riflettiamo: La tesi di Bertinotti è che la sinistra radicale, in quanto radicale, sta bene al governo: la lotta all' imperialismo americano la si combatte all' interno del governo, perché le contraddizioni storiche contro l' impero americano sono fortemente aumentate. Lo prova quanto accade in America Latina con governi antiamericani, in Argentina, in Uruguay, in Bolivia ed in Venezuela. È nata persino l' alleanza bolivariana tra Venezuela, Cuba e Bolivia. In Messico il capo della sinistra Prd, Lopez Obrador, occupa le piazze chiedendo un riconto manuale dei risultati elettorali a causa della scarsità della differenza tra la sua lista e quella di Felipe Calderòn. Se a questo aggiungiamo la questione mediorientale e le divergenze tra europei e americani, si comprende come si possa pensare al massimo di antagonismo agli Stati Uniti all'interno di un'alleanza di governo.

RICORDIAMO. Era la notte dell' ultimo dell' anno del 1980. Le Bierre uccisero sulla soglia della sua casa il braccio destro di Dalla Chiesa, il generale Galvaligi. Il grande presidente Pertini nel suo discorso di quel fine d'anno additò i servizi sovietici quali burattinai dei brigatisti. Mentre gli assassini delle Brigate Rosse uccidevano, gambizzavano e rapinavano, ragguardevoli esponenti delle istituzioni trescavano con i Moretti ed i Senzani. Il Paese era smarrito. La situazione era così grave che il 18 febbraio comparvero in televisione tre generali dei carabinieri - Dalla Chiesa, Cappuzzo e De Santis – per rassicurare l'opinione pubblica. In quei mesi morirono anche dei magistrati – ricordiamo fra tutti il giudice Alessandrini – ma ben più numerosi ostentavano un «garantismo che assolve» (come staffilò Dalla Chiesa) apparecchiando quella impunità che ha consentito a quelli come Moretti e Senzani di delinquere ed assassinare senza pagare il conto, anzi nel caso di Senzani vivendo beatamente a spese delle istituzioni, come consulente della regione Toscana.

Annebbiate le indagini sulle Brigate Rosse, sui loro amici in Urss e sui loro complici nelle istituzioni, non stupisce ritrovare i terroristi in Parlamento, nelle istituzioni e nelle attività lucrose, condottivi lungo una strada lastricata proprio dai comportamenti ondivaghi di alcuni magistrati negli anni '70 e '80.E adesso? Apriamo gli occhi, è possibile che si vogliano azzerare gli attuali vertici dei nostri servizi segreti, e collocare gli amici degli amici rossi; significativa l’ intervista di Clemente Mastella, sul Messaggero , che ha sollecitato Prodi a prendere una decisione netta sul Sismi: «Il governo deve decidere, mezze fiduce non sono possibili. O la fiducia è piena o non è. Altrimenti si sguarnisce il nostro Paese in un momento fondamentale». E il comunicato di Micheli prova anche ad essere una risposta ad un articolo critico di Lucia Annunziata che sulla Stampa chiede al Copaco di tornare dalle ferie per «decidere velocemente sulla sorte del generale Pollari, che dovrebbe essere riascoltato «nientemeno», il 19 settembre. Lo salvino, lo condannino, ma prendano una decisione». E sempre nel suo editoriale la giornalista sostiene che va messa in calendario, subito, prima della Finanziaria la riforma sui servizi, «chiedendo, questa volta sì, il voto del centrodestra. ..». Un invito ad uscire «dall'attendismo prodiano» arriva anche da Italo Bocchino, capogruppo di An in Commissione Affari Costituzionali. «Il governo sottoponga con urgenza al Parlamento la sua proposta di riforma dei servizi segreti, consentendo alle commissioni competenti di avviarne l'iter alla ripresa dei lavori. Il quadro internazionale richiede un'uscita veloce dalla delegittimazione in atto con scelte chiare su struttura, compiti mezzi e vertici». Ombre rosse sul SISMI?. La CIA non ringrazia.È forse giunto il tempo, allora, di predisporre un SISMI parallelo, nuovo e credibile rispetto a quello dal possibile manto rosso, benedetto dagli alleati della NATO?!. E poi non si gridi al lupo, al lupo, vi sono servizi deviati!. Casomai servizi risanati dagli immutabili deviatori.

Ermanno Filosa - Il Corriere d'Italia


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)