Ombre
rosse ¨infernali¨
sull´Italia
25.10.06 - Si
sente parlare
del ritorno in
Italia di Abu
Omar. L' imam
rapito a Milano
da agenti della
Cia e dei servizi
segreti italiani,
potrebbe tornare
infatti in libertà
nelle prossime
settimane. Dopo
aver passato più
di tre anni in
un carcere egiziano,
senza imputazioni
formali e senza
processo, Omar
ha oggi un avvocato
( sic!) e, su
richiesta delle
procura di Milano
( sic), ha raccontato
la sua prigionia.
Il suo possibile
ritorno in Italia
rilancerà
il processo contro
26 agenti della
Cia, otto membri
del servizio segreto
militare italiano
(Sismi) e un carabiniere,
e fornirà
nuovi dettagli
sulle operazioni
condotte dall'
intelligence statunitense
in Europa. Per
chi lavora Abu
Omar, chi lo usa?.
Si allungano sempre
di piu le
ombre rosse sul
SISMI: quale sara
la sorte di Pollari,
fedele servitore
dello Stato e
capo scrupoloso
del SISMI?. E
la CIA americana,!?
Certamente non
ringrazia. Anzi.
Studia e osserva,
analizza e prevede
scenari e disegna
contromisure.
Suino è
bello, si sa.
Per molti il paradiso
gastronomico somiglia
molto al cuore
grasso di Bologna:
la rossa. Nelle
strade del centro
i prosciutti penzolano
in lontananza
dai negozi e spirali
di salsicce s'
innalzano nel
cielo. Bologna
è il capoluogo
dell' Emilia Romagna,
una regione che
vede la bellezza
nel suino, come
dimostra la sua
associazione con
una delle più
famose prelibatezze
del mondo. È
qui infatti il
pingue filone
originario del
prosciutto di
Parma. E del parmigiano,
che a spicchi
o in forme intere
riempie gli alimentari
delle città.
Guardando sopra
ai formaggi, si
rimane abbagliati
dallo spiegamento
di frutta e ortaggi,
la cui vivacità
riflette la fertilità
di questa regione
e la raffinata
pignoleria dei
suoi abitanti.
E intanto Putin
dice che
lItalia
è la culla
della mafia.
Non piu
culla di cultura
millenaria.!?.
Qualcosa non funziona.
Si celebra in
questi giorni,
la settimana della
cultura italiana
nelle feste e
nel cibo per iniziativa
del Ministero
degli esteri di
DAlema;
in molte circoscrizioni
consolari del
mondo, gli italiani
si riuniscono
in ristoranti
alla moda, e celebrano
la settimana della
cultura con il
vino e il buon
cibo. E
facile essere
uomini di cultura,
tra pasta alla
aragosta, vino,
musica di mandolino.Tra
risate e allegra
compagnia anche
di dolci consorti
o signorine alla
moda. Va bene,
l atmosfera
conviviale rinsalda
rapporti di amicizia
e favorisce gli
incontri; ma ci
è difficile
capire dove si
incontrano gli
scambi della conoscenza
culturale, lo
scambio di idee,
il confronto o
lo scontro di
opinioni per rafforzare
la base della
nostra millenaria
cultura italiana.
DAlema è
insuperabile:
ha favorito una
simulazione di
una immensa festa
della Unita
che prende corpo
a livello planetario
tra la nostra
comunita
italiana; tutti
a mangiare e bere,
tra canti e balli,
tutti in abito
scuro e in ristoranti
alla moda. Siamo
cosi tutti
bravi, onesti
cantori dei fratelli
d Italia.Siamo
tutti promossi
nel bagno cultural-gastronomico,
ed ecco che siamo
avvolti dalle
ombre rosse infernali
della lusinga
che ci promuove
persone di cultura
perché
sappiamo mangiare
e bere. Che bravi,
diamo vita alla
decadenza della
Italia, e siamo
fieri nello affermare
che il 19% degli
immigrati compra
casa, che senza
tre milioni di
immigrati le fabbriche
e i cantieri si
fermerebbero,
che la natalita
è bassa,
la crescita economico-demografica
è in grave
pericolo, che
le nostre donne
non desiderano
fare figli. Ma
gli immigrati
si. Sono oltre
700 i centri di
culto dedicati
allo Islam.
Il popolo italiano
tende a fermarsi.
Si compiacce di
quanto ha fatto,
si vanta della
propria gloria
passata. Non si
pongono più
sfide, non pensano
più in
grande, non hanno
più il
coraggio di sognare,
di combattere,
di competere.
E' un brutto segno
quando nei ristoranti
alla moda tutti
vengono promossi
perché
mangiando hanno
fatto cultura;
quando i cittadini
che risiedono
allestero
chiedono a chi
ha in mano gli
uffici consolari
di essere indulgenti,
considerato che
spesso chi ha
in mano le Ambasciate
afferma che qui
la legge sono
io; quando
chiediamo il piacere
e non sappiamo
rivendicare il
nostro diritto;
quando la competizione
e la giusta rivendicazioine
viene condannata,
quando ci si abitua
alla mediocrità
. Siamo in preda
alle ombre rosse
infernali, coperti
dal loro cono
dombra,
tartassati da
una Finanziaria
che dobbiamo dimenticare
nella cultura
del vino, della
festa e del buon
mangiare.
Poveri noi, forse
siamo gia
fritti; solo un
forte scatto di
orgoglio potra
salvarci.
Dr.
Ermanno
Filosa - Italia
chiama Italia