Berlusconi,
la osmosi creativa
al potere
SANTO
DOMINGO, 17.02.06
- Silvio Berlusconi
si muove in un
presente caratterizzato
da un nuovo Sistema
politico, per
superare le tante
storture giunte
a noi dagli anni
bui di una democrazia
immatura e forse
perversa.Il presente
storico di Berlusconi
ha più
volti: riconosce
un Paese protagonista
sullo scenario
mondiale, e ci
piace così
sentire l'Italia
di Silvio citata
dagli alleati
come esempio positivo
e non vogliamo
tornare all'Italietta
di Alberto Sordi
(con tutto il
rispetto per le
qualità
artistiche dellindimenticabile
attore). Esalta
la legittimazione
politica di tutte
le forze partitiche,
da destra a sinistra;
e da un maggioritario
ha garantito il
bipolarismo tra
due diverse culture
e ricette di governo.
Il presente storico
di Berlusconi
ha garantito di
fatto lindicazione
del candidato
alla Presidenza
del Consiglio
nella scheda elettorale;
ha avviato le
grandi riforme
infrastrutturali,
dalla riforma
del mercato del
lavoro, delle
pensioni, della
scuola, delle
forze armate,
della giustizia.
Insomma, tutti
noi italiani abbiamo
ancora bisogno
di Berlusconi,
per continuare
a sognare la grande
modernizzazione
dello Stato Italiano
Dobbiamo
superare i drammi
degli anni 70
e 80. In
una atmosfera
culturale torbida
e intricata, in
un sottofondo
metapolitico abbiamo
visto tutto e
il contrario di
tutto; attentati
a servitori dello
Stato (basti pensare
al commissario
Calabresi); dietrologie
su ogni episodio
della vita repubblicana
(come l'affaire
Ustica); stragi
dalla paternità
affibbiata senza
prove ora a questo
ora a quello;
stragisti comprovati
a tenere lezioni
nelle università.
Per non parlare
di uomini di Lotta
Continua che continuano
imperterriti a
pontificare sui
giornali di vario
colore politico
e si atteggiano
a martiri della
libertà.
In ultimo, come
gran finale di
fuochi d'artificio,
tangentopoli,
l'opera d'arte
di certa magistratura,
parte della quale,
poi, entrata apertamente
in politica.
Abbiamo
bisogno di Berlusconi.
Del suo sogno,
della sua volontà
di avviare grandi
e radicali riforme,
della sua voglia
comunque di essere
lottatore per
la libertà;
abbiamo bisogno
di soffrire, vincere,
immaginare con
lui. Abbiamo bisogno
della sua grinta
per togliere la
maschera al comunismo;
e mettere alla
luce del sole
che adesso i pericoli
per la libertà
e la minaccia
per la dignità
delluomo
si chiamano relativismo
dei valori, ambientalismo
di maniera, sindacalismo
disfattista, magistratura
democratica militante,
girotondismo,
antiamericanismo
filoislamista.
C'è bisogno
di Berlusconi
perché
ciò che
si chiamava pianificazione
economica dei
piani sovietici
quinquennali,
adesso si chiama
Europa dell'«Euro
di Prodi»,
si chiama un Euro
uguale mille Lire
grazie al buon
Romano da Bologna.
C'è bisogno
di Berlusconi
perché
sia sconfitta
la manovra cinica
della sinistra
più
poveri,uguale
più militanti
Berlusconi
rappresenta la
immaginazione,
la osmosi creativa
al potere. La
fantasia tipica
della Libertà:
è l'economia
fatta in casa
negli anni, contro
la strapotenza
dei poteri forti
sempre più
forti, che appaiono
espressi da un
terzo livello
decisionale al
di sopra dei partiti
e dei gruppi di
pressione. E
la forza della
consapevolezza
politica e della
sfida per superarli.
Impariamo ad apprezzare
la franchezza
di Berlusconi,
quando egli afferma:
Ma la sinistra
in che cosa crede?
Hanno messo insieme
un'armata brancaleone
nella quale convivono
global e non global,
cattolici e anche
clericali, pacs
e antipacs, riformisti
(pochi) e statalisti
(molti), filoamericani
(pochissimi) e
antiamericani
(moltissimi),
Mastella e Bonino,
Bertinotti e De
Mita, Luxuria
e Prodi. Hanno
una coalizione
scelta con i criteri
di un reality
show per un semplice
motivo: la sinistra
non crede in niente.
E ancora Berlusconi:
La sinistra
non ha nessun
principio morale
condiviso. Mette
insieme tutto
e il contrario
di tutto solo
per provare a
batterci. Ne consegue
che se vincessero
- aggiunge il
presidente del
Consiglio - l'Italia
perderebbe ogni
identità,
ma smarrirebbe
ogni profilo etico
in un tempo che
invece richiede
alle nostre società
di tornare a frequentare
pensieri e valori
forti.
Berlusconi
è, insieme,
conquista e perdita,
un sogno, forse
un miraggio, forse
incarna un ideale
raggiungibile,
la proposta per
il benessere di
tutti gli italiani.La
speranza incantata
di milioni di
Italiani. E
il Gesù
della politica,
si sacrifica per
tutti: a uno degli
uomini più
ricchi del mondo,
in verità,
chi glielo fa
fare a condurre
questa vita di
lotte estreme?!..Non
si gode così
certamente la
sua grande ricchezza.
Sosteniamolo,
con lui sta crescendo
una nuova grande
Italia.