Prodi,
sbiadito, D
Alema e Fassino,
i guerriglieri
delle scrivanie
nel vecchio PCI.
Ma dove sta la
novità?!.
Santo
Domingo, 27.02.06
- Si vota all
estero. Quale
verità?
Quali menzogne?
Quali sogni?.
Il 2006 sarà
l' anno delle
elezioni politiche,
e si vota per
la prima volta
allestero
perchè
gli italiani residenti
oltre i confini
nazionali possano
eleggere onorevoli
e senatori residentti
appunto non in
Italia.. Ma che
significato avranno
queste elezioni?.
Viviamo un momento
estremamente importante:
perché
la coalizione
che risulterà
vincente avrà
in mano l' Italia;
e il nostro Paese
si consegnerà
o a un liberalismo
democratico operoso
e moderato (con
la CdL), o a un
retrogrado statalismo
di matrice comunista,
imbevuto delle
menzogne del buonismo
cattocomunista
e del pacifismo
ideologico anti-americano
dei movimenti
estremisti di
stampo leninista
anti-occidentale.
L' alternativa
è semplice
e brutale, ossessionante:
o la verità
o la menzogna.
O l' impegno o
l' inganno. O
la trasparenza
o la nebulosa
bugia della propaganda
ideologica. In
poche parole,
il 2006 sarà
l' anno che vedrà
l' Italia mantenere
la sua credibilità
internazionale
o perderla miseramente
inseguendo il
mito autolesionista
dello zapaterismo.
E il voto degli
italiani all
estero avrà
un ruolo essenziale,
in una competizione
elettorale che
appare sempre
piu`incerta nel
risultato finale,
anche se ultimissimi
sondaggi di una
agenzia USA, secondo
indiscrezioni,
danno la Casa
della Liberta
in vantaggio del
2.9 %.
Il Presidente
del Consiglio
Silvio Berlusconi,
ogni volta che
parla in pubblico
o rilascia dichiarazioni,
tiene viva la
speranza di chi
vuole un'Italia
nuova e giovane,
produttiva, ma
anche tradizionale,
liberale e conservatrice.Una
Italia moderna
che avvia il cambiamento
dello Stato,una
linea positiva
da seguire per
incrementare lo
sviluppo; mentre
i «signori
del pessimismo»
che abitano a
sinistra, sono
profeti di sciagure.
La scienza economica
si fonda su semplici
principi che,
se applicati,
producono risultati
sorprendenti.
I vari Governi
di sinistra, invece,
hanno appesantito
lo Stato italiano
con nuove regolamentazioni,
nuove tasse ed
un eccessiva spesa
pubblica. Le uniche
privatizzazioni
compiute da Massimo
D' alema, aspramente
criticate perfino
da un giurista
di sinistra quale
Guido Rossi che
parlò di
Palazzo Chigi
come di una merchant
bank, servirono
solo a trasformare
monopoli pubblici
in monopoli privati.Una
vera sciagura:
tale politica
economica, anche
se ci amareggiò,
non ci sorprese.
La sinistra mancava
di personalità
politiche competenti
e si affidava
ai tecnici; in
ogni caso, comunque
, non avrebbe
potuto sfidare
i propri padroni:
i potentati economici-
sindacali ascrivibili
all'area comunista
e post-comunista,
che non avrebbero
permesso alcun
cambiamento. Parliamoci
chiaro: l' Unione
è un cartello
elettorale, costruito
in funzione anti-berlusconiana,
in barba ad ogni
logica politica
e ad ogni credibilità.
È un vestito
di Arlecchino:
ci sono pezze
di tutti i colori
e di tutte le
forme. E rappresenta
il vecchio sistema
dei partiti, già
logorati dalla
pratica furbesca
del politichese
affaristico.
C' è Diliberto
che conferma il
suo innamoramento
per Fidel Castro;
c' è il
correntone Ds
che corteggia
la sponda comunista
della coalizione,
pronto a qualsiasi
forma di compromesso
pur di unirsi
al coro anti-americano
e anti-liberale
che risuscita
falce, martello
e faccioni di
Lenin: protagonisti
Dalema e
Fassino ieri dirigenti
del PCI, funzionari
di partito, e
oggi con la maschera
di Prodi pronti
ad alimentare
la linea del
capitalismo rosso;
sanno danzare
il minuetto della
vecchia politica,
animata da trucchi
e da faccendieri
; nonostante la
recente attenzione
di storici e giornalisti,
molte cose rimangono
ancora oscure
nel sistema di
finanziamento
della sinistra.
Non si riesce
a capire, in verità,
come mai il Pci,
che aveva un patrimonio
immobiliare di
mille miliardi
di lire, non fu
coinvolto, se
non di striscio,
nella tangentopoli
del 1992. E poi
iniziano già
le defezioni:
ultimo uomo-Ds
a separare il
suo nome da quello
del partito è
niente meno che
Fabrizio Rondolino,
uno dei principali
«spin doctor»,
i consulenti d'
immagine, che
assistevano D'Alema
nel suo breve
soggiorno a Palazzo
Chigi. La regia
del PCI-PDS-DS,è
evidente, è
sempre la stessa:
insultare, offendere,
ribaltare la verità,
ridicolizzare
gli avversari,
demonizzarli,
diffondere pessimismo
e catastrofismo
Poi c'è,
infine, la Margherita
rutelliana in
bilico fra fedeltà
all' armata Brancaleone
e aspirazioni
riformiste che
non trovano forma
in un laburismo
maturo moderato
perché
il DNA marxista
di troppi suoi
componenti ancora
non lo consente.
Uno strambo e
stanco egocentrismo
narcisista anima
Prodi, un esponente
del sottogoverno
rapace della vecchia
repubblica. Ma
quale novità?Quali
menzogne,quali
verità,
quali compromessi
si nascondono
in questo voto
per corrispondenza
per gli italiani
residenti allestero?.Quali
sogni, o quali
illusioni o allucinazioni?.
Appare chiara
una sola evidenza:
il Governo Berlusconi,
dopo decine di
anni di battaglie
politiche di Tremaglia,
ha reso possibile
nel 2001 il voto
degli italiani
residenti allestero.
Non un sogno quindi,
ma una realtà,
non una allucinazione
ma una verità.
Per chi votare?!
Esaminiamo. I
dati recentemente
pubblicati dall'Istituto
di Studi e Analisi
Economica (ISAE)
innegabilmente
lo confermano.
La produzione
industriale in
Italia è
in netto rialzo:
1,2% a Dicembre
su base mensile;
la crescita del
PIL è di
1,1% sul precedente
quadrimestre;
ed anche gli indicatori
delle vendite
al dettaglio sono
positivi. La crescita
è innegabile,
sebbene in una
condizione internazionale
non favorevole:
l'alto costo delle
materie prime,
fra tutte il petrolio,
che l'Italia è
costretta ad importare.
Ecco un'altra
triste eredità
della sinistra
che si oppose
al nucleare.
Per chi votare?!
Il Governo Berlusconi
ha realizzato
dati positivi
sul piano dell'occupazione.
Per la prima volta
nella storia,
l'Italia ha un
tasso di disoccupazione
del 7,2% secondo
gli ultimi aggiornamenti
ISTAT; è
un tasso più
basso di quello
della Francia
con 9,5% e Germania
con 11,3%. Nel
1999, colla Sinistra
al Governo, era
pari all'11,4%.
Tutti gli esponenti
del centrodestra,
da Berlusconi
a Fini, da Tremaglia
a Casini, da Tremondi
a Bossi, ripetono
adesso che non
hanno alcun dubbio
sul prossimo voto
politico degli
italiani. Noi
nemmeno. Sappiamo
già, senza
bisogno che alcun
sondaggio ce lo
dica, che anche
gli italiani residenti
allestero
alla fine faranno
la scelta giusta.