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Ermanno Filosa

 
 
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Prodi , Benigni , Scaramella stroncati.

3 gen. 2007 -"La tigre e la neve" di Benigni stroncato a New York.Il debutto newyorchese di "La tigre e la neve" di Roberto Benigni è stato accolto da critiche severe della stampa, che non ha apprezzato il modo in cui il comico italiano ha usato l'ambientazione della guerra in Iraq. "C'è poca logica e troppo Benigni in mutande", ha scritto Jeannette Catsoulis sul New York Times. "La fastidiosa stupidità delle sue buffonate non è nulla in confronto a quanto sono offensive. Per Benigni la guerra è solo un palcoscenico per il suo bizzarro egocentrismo". The New York Times, Stati Uniti [in inglese]

I giornali di tutta Europa non possono fare a meno di sottolineare le difficoltà del governo italiano. "I partiti che sostengono Prodi sono tenuti insieme non da un programma coerente ma dalla volontà di restare al potere per impedire il ritorno del loro nemico comune Silvio Berlusconi", scrive la Süddeutsche Zeitung."Il premier non guida la coalizione ma media tra le sue componenti. E i risultati non sono entusiasmanti. Però sarebbe eccessivo dare tutta la colpa al premier. Con una solida maggioranza Berlusconi ha governato peggio. Il problema è un sistema elettorale che ha fatto arrivare in parlamento 23 partiti. L'Italia avrebbe bisogno di un esecutivo forte per avviare il risanamento".

Le Monde parla di un governo italiano indebolito dalla lunga battaglia per l'approvazione della finanziaria: "Il voto favorevole in senato può essere considerato un successo perché molti pensavano che il governo sarebbe caduto alla prima difficoltà. Ma la popolarità di Prodi è scesa in pochi mesi, e il governo è contestato dall'opposizione, dagli imprenditori e perfino dai sindacati".

Il britannico Times aggiunge che nelle ultime settimane il premier è stato spesso fischiato nelle sue apparizioni pubbliche: "Alcuni esponenti del centrodestra gli hanno chiesto di dimettersi imitando il tenore Roberto Alagna, che ha lasciato il palco dopo essere stato fischiato alla Scala".

L'Independent sostiene che il governo potrebbe cadere per l'uscita dalla coalizione dell'Italia dei valori: "Antonio Di Pietro ha minacciato di dimettersi dopo l'approvazione di un emendamento alla finanziaria che introduce un colpo di spugna per i reati commessi contro la pubblica amministrazione. Secondo l'ex membro del pool Mani pulite, il governo Prodi si comporta come quello di Berlusconi. Il premier però ha annunciato che rimedierà presto all'errore, emanando un decreto che cancella gli effetti negativi della nuova norma".

Il Vaticano rifiuta il funerale a Welby.La chiesa cattolica ha rifiutato di celebrare il funerale per Piergiorgio Welby, il malato di distrofia muscolare che da anni era tenuto in vita da un apparecchio per la respirazione e aveva chiesto di esser lasciato morire. Il suo desiderio era stato esaudito dai medici la settimana scorsa. Il Vaticano ha sempre criticato la battaglia per l'eutanasia di Welby, ma nessuno si aspettava che la diocesi romana, che dipende direttamente dal papa, gli negasse il rito funebre cattolico. Mentre si svolgevano le esequie laiche di Welby, davanti a una parrocchia con le porte chiuse, il papa ha affermato che bisogna "prendere coscienza di quanto valga la vita umana dal suo primo istante al suo naturale tramonto".The Times, Gran Bretagna [in inglese]

Braccio di ferro con il museo Getty .Il museo Getty si rifiuta di restituire all'Italia l'Atleta di Fano, un bronzo del quarto secolo a.C. venduto clandestinamente a un mercante d'arte a metà degli anni sessanta. Ma prima di Natale il ministro dei beni e delle attività culturali Francesco Rutelli ha lanciato un ultimatum: "O il Getty restituisce tutte le opere trafugate all'Italia, o romperemo le trattative". La fermezza ha ottenuto un successo parziale. Il Getty restituirà la Venere di Morgantina entro il settembre del 2007 e ha annunciato che in futuro rispetterà con più attenzione la convenzione dell'Unesco del 1970 che impone di non acquistare opere d'arte di provenienza dubbia.Le Figaro, Francia [in francese].

Scaramella interrogato su un traffico di armi .Mario Scaramella, la prima persona arrestata per il caso Litvinenko, è stato interrogato dai magistrati di Roma. È accusato di "calunnia aggravata e continuata" e di traffico di armi. Secondo i giudici avrebbe inventato un complotto di un gruppo di ucraini in cui lui e il senatore Paolo Guzzanti sarebbero state le vittime predestinate. Ma questa storia, a quanto pare, serviva solo per dare a Scaramella un credito da esperto di questioni di sicurezza e guadagnargli la fiducia della commissione Mitrokhin, di cui Guzzanti era presidente. I magistrati romani sospettano anzi che le armi possedute dagli ucraini arrestati in seguito alle accuse di Scaramella siano state fornite ai presunti killer proprio dall'italiano.The Independent, Gran Bretagna [in inglese]


Ermanno Filosa



Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)