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Ermanno Filosa

 
 
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La CASA DELLA LIBERTÀ ha radici profonde.

La forza di Prodi: lo 0,1%.!!!

SANTO DOMINGO, 11.04.06 - Mentre l’ Italia si schiera così fortemente con il centrodestra, il centrosinistra vince soltanto diventando succube della sinistra radicale. Ciò comporta la prevalenza di una visione classista e antagonista della società, una visione che trova spazio nella sinistra cattolica di Prodi come nella sinistra radicale di Bertinotti: lo schema della coalizione di sinistra è moralistico e si fonda sulla contrapposizione tra ricchi e poveri. Il pauperismo cattolico-dossettiano di Prodi e l' antagonismo di Bertinotti si saldano nella critica al progresso economico e alla proprietà privata, una critica che contraddice la storia culturale e spirituale del nostro Paese. In queste condizioni, governare da sinistra diviene un'impresa difficile, per la scarsa maggioranza al Senato e soprattutto per la mancanza di una legittimazione politica globale. Prodi e la sinistra radicale non hanno una maggioranza nemmeno nella loro stessa coalizione, anche se è difficile pensare che ora la Margherita, indebolita, possa tentare la carta della differenziazione politica .

Né vinti, né vincitori. Né vittoria per l' Unione, né sconfitta per la CdL. In Parlamento ci saranno maggioranze tecniche, sorrette dalle stampelle dei senatori a vita, dal voto degli italiani all'estero e dai regali del sistema elettorale. Il vero vincitore è Berlusconi, che conta i suoi voti mentre Prodi conta quanti giorni mancano alla sua fine annunciata.Silvio Berlusconi è riuscito a riaggregare i suoi elettori e a costruire il centrodestra come grande forza politica, maggioritaria in gran parte dell' Italia. Ciò significa che le regioni produttive del Paese, quelle del nord in primis, non hanno accettato l' immagine del declino che la sinistra aveva posto come fondamento della sua proposta politica. Ma ciò non è stato sufficiente per vincere le elezioni. Comunque sia, lo scarto minimo di voti a vantaggio dell' Unione non cancella il fatto che moralmente e politicamente Berlusconi abbia vinto le elezioni.

Il sogno collettivo della sinistra per queste elezioni si è avverato a metà, e forse nella parte che meno interessava ai rappresentanti e ai militanti degli undici partiti dell' Unione: Silvio Berlusconi non siederà più a Palazzo Chigi. Ma la cosa più fortemente desiderata, la cancellazione politica di Berlusconi e del berlusconismo, è rimasta come un grido soffocato in gola. Avevamo tutto contro, dalle lobbies dei poteri forti alle rappresentanze delle parti sociali, alla stampa nazionale: eppure quel popolo del '94 si è ancora una volta identificato in Silvio Berlusconi, dando a Forza Italia il primato dei consensi alle due Camere. Forza Italia è ancora il baluardo di libertà di quel popolo che non accetta deleghe in bianco al potere consortile della sinistra. E ciò lo dobbiamo alla determinazione di Berlusconi, che solo come un leone ha sfidato tutte le forze della restaurazione dando la possibilità ai cittadini di vivere la libertà come un fatto politico.

La forza di Prodi: lo 0,1%.!!! Si, la forza di Prodi, alla luce dei risultati, è confinata allo 0,1%. Il centrosinistra si appresta a governare senza aver raggiunto né il 50% del consenso, né il primato politico di uno dei partiti che compongono la larga coalizione dell' Unione, né una forbice di distacco che sia significativa del volere di un intero Paese. Dopo la elezione del Presidente della Repubblica, un Governo tecnico e in autunno nuove elezioni politiche?.

 

Ermanno Filosa


Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)