FILOSA:
la Rievangelizzazione
della Italia.
24.01.07 - Gli
Italiani allestero
danno un contributo
essenziale per
il consolidamento
della organizzazione
della Chiesa europea.
Non vi è
pace per la problematica
degli italiani
allestero.
Se il Presidente
della Repubblica
Napolitano è
indifferente,
e non ne parla,
se gli italiani
all' estero non
li considera nessuno,
come scrive Zulian
su LItaliano,
se di Berlusconi
e Fini che non
dicono nulla di
italiani
all estero
nelle grandi manifestazioni
di massa, nonostante
ciò è
continua e imperterrita
la marcia della
italianità
sparsa in cinque
continenti.
Gli italiani all
estero sono
in cammino,
a dispetto di
tutti. Uruguay:
Nicola Cotugno,
italiano, è
una delle figure
più ascoltate
e rispettate del
Paese. Si tratta
di Monsignor Nicola
Cotugno, vescovo
italiano di Montevideo.
Una gran bella
figura di umanità
e cultura, spirito
religioso eccellente
e gran lavoratore
cristiano. Illuminato
esempio di intelligenza
emozionale, sensibilità
umana, cervello
in fuga dalla
Italia. "La
nostra collettività
in Uruguay - afferma
Mons. Cotugno
approfondendo
le tematiche spirituali
dei nostri connazionali
- ha il problema
di dover confermare
la profondità
della propria
tradizione senza
perdere la possibilità
di integrarsi
nella realtà
locale. Due ricchezze
che sono da sommare
e non da contrapporre".
Monsignor Nicola
Cotugno presiede
la "Commissione
della Pace",
una struttura,
istituita dalle
autorità
del luogo, che
ha il compito
di fare luce sul
dramma dei desaparecidos.
Sono lieto di
aver conosciuto
questo eccellente
Vescovo Italiano
e di averlo apprezzato.
Ecco, siamo in
America Latina.
La quinta Conferenza
generale dell
episcopato dellAmerica
Latina e del Caribe
si terrà
in Brasile, e
avrà un
ospite di eccezione:
Il Papa Joseph
Ratzinger a maggio
prossimo sarà
accolto in Brasile
nella parrocchia
di Aperecida do
Norte; l
arcivescovo, monsignor
Damasceno, non
ha perso l
occasione per
dare voce ad un
sentimento diffuso
e condiviso dalle
popolazioni di
radicata e sofferta
fede cristiana.
Sofferta, certo.
Il problema della
fame e della povertà
, infatti, è
vita vissuta in
Brasile per milioni
di persone,e non
retorica terzomondista
per buonisti paffuti
e dalla pancia
piena.
L Europa
oggi appare indifferente
nei valori, che
fatica persino
a individuare.
Riferisce monsignor
Damasceno nelle
cronache dei giornali:
«Le
diocesi europee
mi chiedono padri
e perfino seminaristi
perché
le vocazioni sono
insufficienti
per sostituire
gli anziani e
i malati... Il
cammino s
è invertito.
Saranno il Brasile
e l America
Latina a rievangelizzare
l Europa.
Dobbiamo ricambiare
rispetto all
invio dei missionari
europei nel sedicesimo
secolo. Ora tocca
a noi essere una
Chiesa missionaria
e dinamica, soprattutto
in Europa».
Se l Europa
non avesse da
tempo voltato
le spalle all
Europa che si
trova dallaltra
parte dell
Oceano, se l
Italia non avesse
sottovalutato
il pozzo
di petrolio,
così come
dice lon
Romagnoli, che
rappresantano
gli italiani all
estero, la crescente
difficoltà
europea e italiana
di reclutare sacerdoti
sarebbe stata
superata da tempo;
e non soltanto
reclutare sacerdoti,
ma fresche e nuove
intelligenze italiche
sparse per il
mondo, favorendo
il rientro in
Italia degli italiani.
La «dittatura
del relativismo»
è uno dei
mali più
corrosivi nell
Occidente, dice
Papa Joseph Ratzinger;
chissà
che cosa diranno
i Papi del futuro
quando gran parte
delle Chiese saranno
diventate luogo
di culto mussulmano.
Forse offriremo
in sacrificio
al nostro divino
amore, il rassegnato
assoggetamento
come rispettosa
carità.
E allora parlerano
di "dittatura
della rassegnazione".
E così
sia.
Ermanno
Filosa * L'Italiano-Il
Corriere d'Italia