Berlusconi
e Prodi: la sfida
in TV.
Santo Domingo,
14.03.06 - Una
sfida tra la libertà
e la conformità.
Queste elezioni
sono difficilmente
rappresentabili
col linguaggio
politico perché
avvengono sulla
differenza tra
popolo e politica:
Berlusconi è
il simbolo del
popolo contro
il linguaggio
del potere.
Un duello, si
dice. Ma un confronto
ossificato in
regole che evitano
il corpo a corpo
indica piuttosto
una sorta di conferenza
parallela, un
confronto che
non è un
vero faccia a
faccia. Certamente
la sfida è
maggiore per Berlusconi,
perché
Prodi può
contare sul vasto
zoccolo duro della
sinistra, che
vota indipendentemente
dal candidato
che la rappresenta,
mentre il presidente
del Consiglio
deve fare affidamento
sull' elettorato
mobile, che sceglie
il volto prima
che il programma.
Nel caso della
sinistra, l' identità
è tutto,
nel caso della
destra è
tutto la scelta.
Il vero sfidante
è in questo
caso Berlusconi,
nonostante egli
ricopra una carica
istituzionale,
perché
Prodi è
il possessore
dello schieramento
più vasto
e più radicato
nel Paese. Inoltre,
Prodi ha anche
il favore della
stampa, in grandissima
maggioranza schierata
a sinistra, e
che quindi il
giorno dopo lo
proclamerà
vincitore del
confronto.
VEDREMO COME VA
A FINIRE. SARÀ
CERTAMENTE L'
INDICE D' ASCOLTO
PIU' ALTO DELLA
STORIA DELLA TV
ITALIANA. SPERIAMO
CHE SIA UN CONFRONTO
CIVILE, SENZA
COLPI BASSI.