"Berlusconi
ha tenacia e coraggio,
la sinistra lo
invidia."
SANTO
DOMINGO, 06.04.06
- L on.
Dario Rivolta,
durante una visita
qui in Santo Domingo,
ripeteva : Mettitelo
bene in testa,
uno come Berlusconi
nasce ogni cento
anni in Europa.......
Ne sono sempre
piu convinto.
Berlusconi ha
tanti meriti.
Il maggior merito
è forse
quello di aver
indotto la nostra
sinistra a rivelare
la sua natura
razzista. Un settarismo
senza ritegno.
Il suo inestinguibile
odio per lui è
infatti una passione
che non appartiene
soltanto all'ordine
ideologico e politico,
intellettuale
e morale, sociale
e culturale. Il
suo vero oggetto
è piuttosto
la stessa natura
dell' uomo Berlusconi,
il suo carattere,
il tipo umano
che egli rappresenta,
insomma il suo
stesso «essere».
Dal che occorre
dedurre che si
tratta di una
purissima forma
di odio, nonché
razzistico, squisitamente
«ontologico».
La sinistra, questa
volta, punta ad
assumere il potere
con la volontà
di delegittimare,
assieme a Berlusconi,
tutte le forze
culturali e spirituali
che si sono raccolte
attorno al simbolo
di Forza Italia
e della Casa delle
Libertà.
La sinistra pensa
che sia giunta
l' ora di mostrare
che il suo potere
è salvifico,
che essa è
pluralista e democratica,
comprende tutto
e salva tutto.
In realtà,
vuole assumere
il potere per
rendere senza
alternativa il
suo controllo
su di esso.Odia
la figura di uomini
liberi e creativi
come Berlusconi,
che sanno lottare
contro i gruppi
economici eversivi
e i settori oligarchici
che soffocano
lo sviluppo della
libertà
nel Paese.
Berlusconi, agli
occhi degli uomini
della nostra gauche,
ha insomma il
torto di incarnare
perfettamente
l'immagine, per
loro intollerabile,
dell'uomo fattivo
e fortunato, felicemente
votato al lavoro,
alla creazione
e al successo,
che non si fa
inghiottire dal
sistema oligarchico
e soffocante,
e per ciò
stesso capace
di dimostrare,
con la sua stessa
storia personale,
che nel nostro
Paese esistono
ancora individui
capaci di realizzare,
col loro talento
e la loro tenacia,
qualcosa di utile
e buono non soltanto
per se stessi
ma per l' intera
collettività;
e ciò,
nonostante tutti
gli stratagemmi
con cui la strapotente
alleanza di tutte
le forze illiberali
scese in campo
contro di lui
(sinistra statalista,
grande capitale
assistito, toghe
rosse, salotti
intellettuali,
mandrie di sfasciavetrine)
non cessa di tentare
di accopparlo.
Nulla come questa
immagine manda
in bestia tutti
i caporioni e
i capetti della
nostra gauche.E
allora mi ritorna
la immagine dello
on Rivolta, del
genio stupefacente
che rappresenta
Berlusconi.E questa
notra sinistra
in fondo non è
altro che la più
recente espressione
di quella sublime
filosofia della
vita che alla
fede nel fare
e nel creare contrappongono
quella del distruggere
e del punire.Anche
limitando la libertà
di espressione,
sovrattutto questa;
è in gioco
la nostra libertà
.
Il presidente
del Consiglio
ha voluto mettere
in evidenza, nel
caso Mediaset,
il problema di
ciò che
il rifiuto di
Prodi significa.
La vicenda televisiva
è solo
un simbolo che
serve a esprimere
il rischio che
grava non solo
sulle televisioni
di Berlusconi,
ma anche sulla
libertà
di tutti i cittadini
italiani, in caso
di vittoria dell'Unione
nelle elezioni
del 9 e 10 aprile.Ormai
è evidente
a tutti: la «par
condicio»
non ha garantito
, in verità,di
fatto alcuna parità;
ha garantito al
Professore la
possibilità
di continuare
a giocare a rimpiattino
coperto e privilegiato,
lui sì,
da regole e regolette,
rifuggendo costantemente
l' avversario
più importante,
ovvero il giudizio
degli italiani,
declassati dall'
Unione al ruolo
di comparse del
loro teatrino
elettorale. Possiamo
facilmente comprendere
quale sia stata
la strategia imposta
dai vertici unionisti
al Professore:
noi cerchiamo,
a malincuore,
di regalarti la
sedia più
bella di Palazzo
Chigi, tu non
interferire e
parla il meno
possibile. Ecco
riappare la figura
dello utile
idiota.
Povera Italia.
Però, non
dicono che l'
italiano sia un
popolo intelligente?
Ermanno
Filosa