Terroristi?.
No, grazie.
di
Ermanno Filosa
La
proposta di una
conferenza di
pace con i talebani
del Mullah Omar
rappresenta un
cedimento alla
radice della lotta
al terrorismo
che vide la mobilitazione
del mondo intero
dopo l11
settembre. Che
sia l
effetto Mastrogiacomo?.
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Inizia il balletto,
adesso si corre
verso i talebani.
Che
sia l
effetto Mastrogiacomo?
La proposta di
Piero Fassino
di trattare con
talebani per raggiungere
l' obiettivo della
pace in Afghanistan
è "molto
ragionevole e
importante".
Lo ha detto il
presidente della
Camera, Fausto
Bertinotti,
a margine dell'
incontro a Montecitorio
con il premio
Nobel per la pace.
Muhammad Yunus.
"Credo che
per una conferenza
che deve trovare
una soluzione
al problema di
un territorio
così drammaticamente
tormentato ci
vuole una interlocuzione
con tutti i protagonisti,
quale che sia
il giudizio di
valore sui medesimi",
ha spiegato Bertinotti.
La casa della
Libertà
attacca con decisioine.
La Cdl non ha
infatti cambiato
linea e continua
a bocciare l
idea di Piero
Fassino, accusandolo
di cercare i voti
dei senatori dissidenti
sul decreto legge
che a fine mese
dovrà rifinanziare
le missioni italiane
all estero.
«La proposta
di Fassino è
da respingere»,
ha sostenuto senza
mezzi termini
Enrico Pianetta,
di Forza Italia,
segretario della
commissione Esteri
del Senato. E
ha aggiunto: «Prima
Prodi ha pensato
di accreditare
Ahamadinejad
come mediatore
nella crisi israelo-libanese,
poi D
Alema è
andato a braccetto
con hezbollah.
Infine Fassino
vuol sedere allo
stesso tavolo
con i talebani.
Così facendo
si finisce con
fare il gioco
degli estremisti
e dei terroristi,
favorendo le loro
strategie».
«La straordinaria
idea di Fassino
di trattare la
pace con i talebani
a un tavolo negoziale
è già
oggetto di un
emendamento al
decreto sull
Afghanistan: è
il Senato che
deve dire se con
i terroristi si
tratta o li si
combatte»,
ha tuonato il
senatore Francesco
Storace, che
ha anche dichiarato
che «se
la Conferenza
di pace ci deve
essere, è
il governo legittimo
di Kabul che deve
dire quali interlocutori
ritiene accettabili
e non il capo
di un partito
che non riesce
nemmeno a sedersi
a tavola con la
sua minoranza.
Di questo passo,
Fassino proporrà
di cedere ai talebani
tutte le piantagioni
di oppio».
L aggettivo
«indecente»
è stato
invece usato da
Isabella Bertolini,
Forza Italia,
per commentare
l idea di
Fassino: «Aprire
ai talebani significherebbe
arrendersi al
terrorismo internazionale».
E di proposta
«strumentale»
ha parlato il
presidente dei
sentori di An,
Altero Matteoli:
«La Conferenza
è una proposta
strumentale e
utopistica, ogni
volta che si avvicina
un voto sulla
politica estera
al Senato a sinistra
s inventano
qualcosa per strappare
il consenso dei
tanti dissidenti
della sinistra
radicale. Quello
di Fassino è
l ultimo
tentativo in funzione
strumentale, ma
i dissidenti,
come hanno ribadito
l altro
giorno, non si
lasceranno convincere
da idee e proposte
davvero contraddittorie».
Secondo Matteoli
resta necessario
che l Unione
dimostri al Senato
di avere una sua
maggioranza autosufficiente,
a prescindere
dal voto del centrodestra».
Sulla stessa posizione
anche Lega e Udc.
«La
proposta di una
conferenza di
pace con i talebani
del Mullah Omar
rappresenta un
cedimento alla
radice della lotta
al terrorismo
che vide la mobilitazione
del mondo intero
dopo l11
settembre»,
ha sottolineato
il capogruppo
alla Camera dell
Udc, Luca Volontè.
E ancora: «Dare
il rango di interlocutore
politico, al pari
del governo legittimo,
ai talebani avrà
l effetto
devastante e progressivo
di accellerare
la nascita del
Califfato Europeo».
Secondo Volontè
«fatta salva
la buona fede,
ora sarebbe il
momento giusto
per ritirare una
tale idea, i cui
effetti sarebbero
chiari a tutti:
la rinuncia della
difesa dei diritti
umani e della
lotta al terrorismo.
Piuttosto è
questo il tempo
di evitare ogni
rapporto con Hamas,
fino a quando
non ci sarà
un chiaro riconoscimento
dello Stato di
Israele».
Ermanno Filosa*
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