Il diario digitale italiano dei Caraibi
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Ermanno Filosa

 
 
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2006: l'anno della verità o della menzogna.

SANTO DOMINGO, 02.01.2005 - Ci siamo: il 2006 sarà l' anno delle elezioni politiche. Ma che significato avranno? Questo è il punto: perché la coalizione che risulterà vincente avrà in mano l' Italia; e il nostro Paese si consegnerà o a un liberalismo democratico operoso e moderato (con la CdL), o a un retrogrado statalismo di matrice comunista, imbevuto delle menzogne del buonismo cattocomunista e del pacifismo ideologico anti-americano dei movimenti estremisti di stampo leninista anti-occidentale. L' alternativa è semplice e brutale: o la verità o la menzogna, o l' impegno o l' inganno, o la trasparenza (di chi non nasconde nemmeno i propri errori e le proprie mancanze) o la nebulosa bugia della propaganda ideologica (di chi pretende il potere come diritto acquisito ed esercita con la menzogna l' arte del razzismo politico). In poche parole, il 2006 sarà l' anno che vedrà l' Italia mantenere la sua credibilità internazionale o perderla miseramente inseguendo il mito autolesionista dello zapaterismo; sarà l' anno che vedrà aperta all' Italia una via di rinnovato impegno per la competitività e la stabilità oppure sbarrata la strada del rilancio e della governabilità a causa del governo di una coalizione improponibile.

Parliamoci chiaro: l' Unione è un cartello elettorale, messo su in funzione anti-berlusconiana, in barba ad ogni logica politica e ad ogni credibilità. È un vestito di Arlecchino: ci sono pezze di tutti i colori e di tutte le forme. C' è Bertinotti che gode a veder scorrere sangue americano sul sabbioso suolo iracheno (e se si scoprono le fosse comuni di Saddam chissenefrega, sempre meglio i dittatori degli yankees); c' è Diliberto che conferma il suo innamoramento per Fidel Castro; c' è il correntone Ds che corteggia la sponda comunista della coalizione, pronto a qualsiasi forma di prostituzione pur di unirsi al coro anti-americano e anti-liberale che risuscita falce, martello e faccioni di Lenin. Poi c' è la Margherita rutelliana in bilico fra fedeltà all' armata Brancaleone (spirito di corpo e voglia di voti) e aspirazioni riformiste che non trovano forma in un laburismo maturo moderato perché il DNA marxista di troppi suoi componenti ancora non lo consente; c' è l' Udeur di Mastella che, viste le sue posizioni in materie come la politica estera e la famiglia - solo per citarne un paio - non si capisce cosa ci stia a fare lì dentro; ci sono perfino i Radicali che, con il loro a volte strambo egocentrismo narcisista, non ne possono più di star fuori dal Parlamento e cercano di raccattare voti in quella fazione politica che si illude di avere un forte vantaggio in vista di una vittoria elettorale: ma anche la truppa pannelliana con la componente comunista dell' Unione può solo litigare.

Al contrario dei «signori del pessimismo» che abitano a sinistra, ogni volta che parla in pubblico o rilascia dichiarazioni, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi tiene viva la speranza di chi vuole un'Italia nuova, giovane, produttiva, ma anche tradizionale, liberale e conservatrice. Speriamo bene!!!



Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)