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Manifestazione di sabato a Vicenza. La sinistra di lotta sfida quella di governo
di Redazione * Italia chiama Italia.

14.02.07 - Riesplodono le polemiche sulla base Usa di Vicenza. Questa volta ad accendere gli animi, a sinistra, sono le parole pronunciate alla Camera dal ministro dell’Interno Giuliano Amato, che ha messo in guardia le forze politiche dicendo che la manifestazione potrebbe diventare una pericolosa occasione di violenza contro le forze dell'ordine. Dall'India, dove si trova in viaggio di Stato, arriva la richiesta di Prodi, rivolta agli uomini del suo governo, di non scendere in piazza a Vicenza. Il premier ha fatto chiamare Paolo Cento e Alfonso Gianni, i due sottosegretari che più sembravano intenzionati a partecipare alla manifestazione di Vicenza, nonostante il monito di Prodi a evitare ogni possibile rischio di strumentalizzazione per la presenza di membri di governo all'iniziativa. La telefonata dello staff prodiano e poi la richiesta esplicita del segretario di Rifondazione, hanno convinto quindi Alfonso Gianni ad un passo indietro. Paolo Cento non ha ancora ufficialmente sciolto la riserva. È stato contattato anche lui dall'India e si è confrontato con il leader verde, Alfonso Pecoraro Scanio.

Rutelli: il disordine verrà represso con severità Nel corso del question time alla Camera il vice premier Francesco Rutelli ha anticipato la linea dura del governo: "Confido che non vi sarà alcun disordine il prossimo sabato" a Vicenza. "Dovrà essere prevenuto, ma nel caso vi fosse deve essere represso con estrema severità".

La maggioranza continua a essere drammaticamente divisa sul da farsi. “Allargare quella base è un errore, sarebbe da ipocriti non scendere in piazza”. Lo afferma il sottosegretario all'Economia Paolo Cento. “C'è ipocrisia, noi l'abbiamo svelata dicendo che alcuni di noi andranno in piazza. Siccome la politica deve essere trasparente - precisa il sottosegretario dei Verdi - noi questo gioco lo vogliamo rompere". A Fassino che ieri aveva detto che “non ci sono margini per riconsiderare la decisione del governo”, Cento replica stizzito: “I margini vanno trovati. A Vicenza ci saranno migliaia di ttori del centrosinistra, Prodi sappia che su questo punto c'è un dissenso politico”.

“Pur essendomi pronunciato contro la decisione del governo Berlusconi di concedere il raddoppio della base americana a Vicenza, penso che un ministro non possa presenziare ad una manifestazione che ha degli elementi critici verso il governo”. Lo ha detto il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero. “Non andrò alla manifestazione - ha aggiunto Ferrero - perché non si possono interpretare più parti in una commedia”. “Stiamo attenti a non trasformare la manifestazione di Vicenza in un luogo potenziale di cultura eversiva”. Lo afferma il presidente dei senatori dell'Ulivo Anna Finocchiaro. “Sappiamo che in questo paese esiste un importante e democratico movimento pacifista - sottolinea - ma ci sono anche delle frange che si sono infiltrate in questo movimento e possono costituire un pericolo, perché riconoscono l’uso della violenza come un agire politico. Ora ci muoviamo in un bipolarismo infantile”, aggiunge Finocchiaro commentando la situazione al Senato. “É possibile pensare - conclude - che in un bipolarismo adulto nelle grandi questioni di crinale come vita, morte, pace e guerra ci possano essere dissociazioni che non influiscano sulla tenuta della coalizione”.

Il capogruppo dell’Udeur alla Camera, Mauro Fabris, sottolinea le contraddizioni che stanno dilaniando in queste settimane la maggioranza: “Non sappiamo in base a quali presupposti il segretario del Prc Giordano dica di essere in grado di far cambiare idea al governo sulla questione della Ederle 2 a Vicenza.



Il dott. Ermanno Filosa, vive in Santo Domingo, è il Presidente dell' Associazione
"Azzurri nel Mondo - FORZA ITALIA della Repubblica Dominicana"

ed attualmente riveste la carica di
Presidente emerito del COM.IT.ES., con funzioni di Vice-Presidente Tesoriere.
(COMITATO DEGLI ITALIANI ALL' ESTERO - CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI SANTO DOMINGO - HAITI - GIAMAICA)