Lo
0,05: superare la spocchia
e guardare al futuro
SANTO
DOMINGO, 25.04.06 - Chi si
è accorto che è
appena nata un nuova fase
nella storia dellItalia?
Qui, noi italiani all
estero, abbiamo questa sensazione;
forse la distanza dal Paese
filtra e decanta la situazione,
l astio del clima politico
italiano. E ci appare evidente,
così, che bisogna iniziare
a pensare in maniera diversa
dal passato, facendo diventare
quasi preistoria l ultimo
deludente quindicennio italiano,
avvilito da contrasti ancora
non sanati e da uno scatto
di nobile difesa di grandi
valori prodotto dalla discesa
in campo di Berlusconi.
Adesso
ci sembra evidente che bisogna
superare odi, rancori, insulti
e parolacce, pregiudizi. Forse
ancora è presto, ma
tra qualche mese sarà
evidente alla coscienza politica
collettiva che in Italia è
iniziata una nuova era, una
svolta storica. Insomma, si
capirà che bisogna
entrare nella modernità.
Se non ne saremo capaci, ne
pagheremo le conseguenze.
Tutti,
sinistra e destra.
E
stato dunque un gesto di responsabilità
del presidente Berlusconi
verso il suo elettorato e
gli interessi dell Italia
quello di chiedere allUnione
un atto di riconoscimento
della divisione del Paese.
Se non sarà così,
come crediamo, Berlusconi
ha promesso una ferma e decisa
opposizione per garantire
la libertà nella nostra
civiltà e nella nostra
convivenza civile. Bisogna
superare un rischio che renderebbe
difficile la vita democratica
ed economica del Paese; bisogna
evitare che, stando agli attuali
risultati elettorali, una
secessione geografica e culturale,
politica, per il momento solo
virtuale si trasformi
in una spaccatura reale dell
Italia. Sarebbe unonta,
un vituperio storico. La divisione
c è, la osserviamo
tutti; ma deve essere fatto
ogni sforzo per non renderla
sostanziale e effettiva, aggravando
lo stile del confronto politico
e il tono della convivenza
democratica.
Bisogna
superare tensioni e soprattutto
pericoli e minacce anche di
natura internazionale, considerato
anche che le trame terroristiche
sono sempre vive nellombra.
La sinistra sarà all
altezza? La sinistra saprà
tener conto che essa prende
il potere come se avesse avuto
un chiaro mandato politico,
mentre lo ottiene solo per
motivi tecnici.? Per una forza
politica che si propone di
riformare radicalmente il
Paese questa è una
maggioranza insufficiente.
La
situazione politica venutasi
a creare a seguito delle elezioni,
anche in considerazione della
congiuntura economica del
Paese, rende un governo tecnico
quindi una via percorribile;
una Grande Coalizione costituita
da i moderati di entrambi
gli schieramenti appare l
unica via ispirata al buon
senso. Sarebbe dunque ben
opportuno che il Professore,
abbigliato di ben più
umili vesti, sedesse ad un
banco, senza atteggiarsi a
Uomo del Destino,
ed ascoltasse la semplice
ma saggia lezione della Storia:
è necessario avere
la visione della complessità
della contemporaneità.
Anche in considerazione della
estrema esiguità del
vantaggioelettorale,
tanto celebrato con toni trionfalistici,
che potrebbe rivelarsi una
vittoria di Pirro. Più
umiltà, quindi, Professore,
più attenzione al bene
del Paese che non allo spirito
di fazione, più fiducia
negli Italiani di buona volontà.
Con lo 0,05 di differenza
, bisogna superare la spocchia
e guardare al futuro. Adesso
bisogna governare, la campagna
elettorale è finita.
Mi
sia permesso, infine, un sincero
richiamo al centrodestra.
L opposizione, a cui
bisogna prepararsi coscienziosamente,
deve essere loccasione
per irrobustire e tonificare,
riqualificare il centrodestra,
soprattutto culturalmente.
Occorre un impegno prioritario
per la creazione di una classe
dirigente, come non cè
stato finora. Forse è
arrivata l ora di raccogliere
le fila, e formare il partito
unico della destra; dare vita
finalmente ad un sindacato,
ed a una politica realistica
per gli italiani allestero
superando il clima delle coccarde
e toni falsamente trionfalistici.
Dovrà essere poi più
visibile e netta la differenza,
della Casa delle Libertà,
e soprattutto di Forza Italia,
dalla sinistra: chiari e ben
definiti i contorni dei valori
culturali e morali, senza
tentennamenti la proposta
politica globale. La vera
identità liberale del
centrodestra a fronte della
scarsa idealità e del
dirigismo del centrosinistra,
dovrà risaltare in
forma tangibile, non dimenticando
l ansia di partecipazione
dei giovani
Dr.
Ermanno Filosa