Presidenziali
Usa viste dall'Italia
Viaggio
attraverso i siti ufficiali dei candidati:
curiosità e annotazioni
John
McCain
27.02.08
- Il sito web della campagna elettorale
del candidato repubblicano John McCain
annota minuziosamente date, appuntamenti,
comizi, richieste di collaborazione e
danaro. Lo slogan per il candidato è
"Courageous service, experienced
leadership, bold solutions" (servizio
coraggioso, guida esperta, soluzioni audaci).
Il video sulla sua vita descrive tutte
le virtù americane - fede nel futuro
dell'umanità, coraggio nell'agire,
passione politica - che Egli ha dimostrato
di avere a livello sommo. La pagina iniziale
del sito di John McCain presenta la sua
biografia, la descrizione dell'Arizona,
argomenti di legislazione, ufficio stampa,
notizie per studenti ed insegnanti, contatti.
Nella descrizione dell'Arizona compaiono
tutti gli elementi caratteristici del
territorio. Pertanto impariamo a conoscere
il fiore bianco del cactus saguaro, il
turchese blu verde, lo scricciolo del
cactus, l'albero chiamato palo verde,
il serpente a sonagli, la foresta pietrificata,
la trota, la farfalla, l'anfibio dell'Arizona,
ed infine anche la cravatta. Il luogo
più caratteristico indicato è
il Grand Canyon, grandioso scenario naturale
formato dal fiume Colorado. Clamoroso
il silenzio sulla Monument Valley, mitico,
spettacolare sfondo di tanti amatissimi
film western a cominciare da "Ombre
Rosse" di John Ford. La vallata è
territorio abitato da tribù di
Americani nativi Navajos, popolazione
sempre crescente che oggi supera le 250.000
unità, su un totale di 5.629.870
abitanti. Viene spontaneo porsi delle
domande: forse i Navajos non esistono
perché non vanno a votare? Se è
così, perché non lo fanno?
Accattivante l'invito ai visitatori dell'Arizona
nel messaggio di benvenuto: "Non
esitate a fermarvi se siete nella zona.
Il mio personale sarà ben lieto
di farvi da guida".(
My
staff would love to show you round).
Quanto alla lunga ed intensa attività
legislativa svolta dal senatore McCain,
é interessante il risalto e l'attenzione
rivolti al Pork-Barrel Spending,
espressione che in slang USA indica la
spesa di danaro pubblico per progetti
locali con il fine di conquistare voti,
o per scopi demagogici. Un'altra colorita
espressione di slang americano, riferita
al denaro, è quella che si trova
nel Bipartisan Campaign Reform Act
of 2002 (BCRA), firmato da John McCain
insieme con altri due senatori, che è
la proibizione del danaro soft (ban
on soft money). In base alle norme
del provvedimento ai candidati federali
e pubblici ufficiali è proibito
sollecitare, dirigere, ricevere o spendere
questo particolare tipo di danaro. Che
cos'è il danaro soft ? Alla lettera:
morbido, soffice, debole. Ci sono altre
espressioni colorite al riguardo, sul
sito ufficiale di McCain: "E' ora
di porre fine all'inganno/mistificazione
del "soft money", via il soft
money, abbasso il soft money" (Time
to end the soft money sham, ban the soft
money, down with soft money). Se c'è
quello soft ci deve essere pure quello
hard, tosto,forte. Ma di quello non se
ne parla.
Hillary
Clinton
La
raccolta dei fondi per Hillary. Parlando
di soldi, soft o hard per noi poco importa,
vediamo come va la campagna elettorale
di Hillary. Per lei un messaggio on line
sostiene che durante un dibattito si è
visto che tipo di donna è Hillary:
forte, brillante e piena di buoni sentimenti
verso chi soffre (strong, compassionate
and brilliant). Dunque, una presidente
di cui essere orgogliosi. In inglese:
a President. Niente genere femminile,
neppure nell'articolo. "Con il vostro
aiuto straordinario vincerà. Lo
possiamo fare insieme. Continuiamo a lavorare".
Firmato Bill Clinton. Ha nostalgia della
Casa Bianca, il famoso Bill, dopo esserci
stato otto anni? Forse si sta esponendo
troppo in questa campagna elettorale,
l'illustre marito della candidata. Non
si chiederanno gli americani democratici:
Ma per chi votiamo, per lei, per lui,
per tutti e due? Hillary é senz'altro
una donna coraggiosa, determinata, navigata
in politica, esperta di tutti gli ingranaggi
del complesso sistema America. Ma non
sarebbe stato più bello se si fosse
presentata con il suo cognome, Hillary
Rodham, anziché con quello del
marito? La più recente lettera
per la raccolta di fondi della sua campagna
elettorale, firmata da Terry McAuliffe,
presidente (chairman) di Hillary
Clinton for President, sostiene che
il suo diretto concorrente per la nomination
democratica, Barack Obama, ha fondi virtualmente
illimitati. Come può accadere tutto
questo? Cerchiamo una risposta!
Barack
Obama
Sul
sito ufficiale l'ingegnoso sistema di
abbinamento di Barack Obama. In coerenza
con lo slogan "Change, yes, we
can", che suggerisce di cambiare
radicalmente la politica tradizionale
di Washington, la raccolta di fondi per
la campagna elettorale di Barack Hussein
Obama, avversario di Hillary Clinton per
la nomination democratica alla presidenza
degli USA, presenta un elemento di novità,
almeno per noi non americani. In uno dei
messaggi, firmato Barack, si legge che
non si accettano donazioni dai lobbisti
di Washington o da gruppi che rappresentano
interessi particolari. Barack aggiunge
poi che la sua campagna elettorale dipende
da una rete di sostenitori di base (grassroots
supporters, grassroots sono le radici
dell'erba), che danno quello che possono.
L'elemento di novità è il
"programma di abbinamento" (matching
program), secondo cui una nuova donazione
può essere raddoppiata da un donatore
precedente che ha promesso di abbinarsi
ad uno successivo (your donation will
be doubled by a previous donor who has
promised to match your gift). Una
specie di moltiplicazione dei pani e dei
pesci, che può riuscire a collegare
i sostenitori, creando una fitta rete
di gruppi di sostegno, oltre che ad aumentare,
goccia a goccia, i fondi per la campagna
elettorale. Infatti, si legge che chi
farà una donazione abbinata, saprà
il nome e la città della persona
a cui è abbinato, e potrà
scambiarsi notizie "per mezzo del
nostro singolare sistema" (through
our unique system). Siamo curiosi
di conoscere i risultati di questa scaltra
invenzione.
emedoro@yahoo.it