Le
Firme * Emanuela
Medoro
LE
PRESIDENZIALI AMERICANE VISTE DALL'ITALIA
Ambiente
e fonti di energia nel programma di Barack
Obama
16.07.08
- Il Blueprint for Change, ovvero
Il progetto per il cambiamento,
libro di 70 pagine contenente il programma
del partito democratico americano per
le prossime elezioni, dedica un capitolo
ai problemi dell'energia e dell'ambiente.
Riporto l'introduzione alle proposte,
che contiene una minuziosa descrizione
dei problemi da affrontare: il riscaldamento
globale è reale ed è il
risultato delle attività umane;
il numero degli uragani di categoria 4
e 5, quelli distruttivi, è quasi
raddoppiato negli ultimi trent'anni; i
ghiacciai si sciolgono più rapidamente
e le calotte polari si stanno restringendo;
gli alberi fioriscono prima, gli oceani
cambiano la qualità dell'acqua
e mettono in pericolo la vita nel mare;
la gente muore per ondate di caldo insolito;
le specie migrano ed infine molte di esse
si estingueranno; gli scienziati predicono
che senza una consistente riduzione delle
emissioni nocive i cambiamenti climatici
peggioreranno le carestie e la siccità
in alcuni dei paesi più poveri
del pianeta. Negli USA, la crescita del
livello del mare minaccia di causare danni
economici ed ecologici nelle aree costiere
popolate.
Quanto alle fonti di energia, il problema
centrale è la dipendenza dal petrolio
straniero. Gli scritti di Obama ricordano
che sin dai tempi di R. Nixon è
noto che questa dipendenza mette a rischio
la sicurezza interna, perché, se
da un lato gli USA fanno guerra al terrore,
dall'altro, con l'acquisto di petrolio,
sostengono i regimi più dispotici
del mondo ed arricchiscono paesi con culture
ed interessi contrari ai loro. Inoltre
gli USA nel mercato interno risentono
dell'andamento del prezzo del petrolio,
che con il suo saliscendi ha forti conseguenze
sull'economia.
Per combattere il riscaldamento globale
e raggiungere l'autonomia e la sicurezza
per quanto riguarda l' energia, il programma
di Obama prevede di: ridurre le emissioni
ad effetto serra ai livelli raccomandati
dagli scienziati per evitare calamità
naturali, investire nello sviluppo di
fonti di energia alternative che non abbiano
influenze negative sul clima, e così
produrre tantissimi nuovi posti di lavoro,
accrescere il risparmio di energia, ridurre
la dipendenza dal petrolio straniero ed
i consumi interni di petrolio, almeno
del 35% entro il 2030, conquistare la
leadership mondiale nello sforzo di combattere
i cambiamenti climatici.
In un discorso tenuto a Des Moines nell'ottobre
2007, parlando dell'energia pulita, Obama
ha ribadito:"... Non vado a dire
questo ad ambientalisti della California.
Sono andato a Detroit, ed ho detto ai
fabbricanti di macchine che quando sarò
presidente non ci saranno più scuse,
li aiuteremo a riconvertire le fabbriche,
perché dovranno fare automobili
che usano meno petrolio."
La crescita dell'energia nucleare è
oggetto di attente riflessioni. Secondo
Obama il futuro dell'espansione del nucleare
comporta quattro problemi chiave: il diritto
del pubblico all'informazione, la sicurezza
del combustibile e delle scorie, l'immagazzinamento
delle scorie, e la proliferazione incontrollata,
problemi che toccano sia la politica interna
che quella estera. Obama ha presentato
leggi al senato per fissare linee guida
per il controllo degli impianti nucleari.
Inoltre ribadisce che il controllo di
materiale nucleare sia all'estero che
negli USA è la principale priorità
dell'antiterrorismo e che nello stesso
tempo è urgente assicurarsi che
le scorie accumulate nei siti dei reattori
attualmente in funzione siano conservate
usando le più avanzate tecnologie
attualmente disponibili.
John McCain, invece, nel progetto Lexington,
che riguarda ambiente e fonti di energia,
prevede semplicemente la costruzione di
45 nuovi impianti nucleari, per la produzione
di energia ad emissioni zero, con l'obiettivo
finale di arrivare a 100 nuovi impianti,
dopo un lungo elenco di provvedimenti
per produrre energia pulita e risparmiare
petrolio. In quel testo mancano cenni
alle problematiche relative alla crescita
del nucleare.
emedoro@gmail.com
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E'
nata il 29 novembre 1940 a L'Aquila, dove risiede.
Compiuti gli studi classici, si è laureata
in Lingue e Letterature Straniere (Inglese) con
una tesi su Joseph Conrad.
Curriculum
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