LE
PRESIDENZIALI AMERICANE VISTE DALL'ITALIA
Berlino:
Barack Obama e John McCain
31.07.08
- Il 24 luglio 2008 Barack Obama ha tenuto
un comizio a Berlino, applaudito come
una grande star, nonostante parlasse in
inglese ad un pubblico tedesco. Il testo
del comizio, parlato e scritto, è
stato diffuso online e ne riporto brevemente
il contenuto.
Nel corso del testo ci sono due frasi
che si ripetono: People of the world,
look at Berlin! (Gente del mondo,
guarda Berlino!), This is the moment
when (questo è il momento in
cui..), frasi che sostengono ed organizzano
l'analisi della storia e le proposte elettorali
attuali, pronunciate con incisiva semplicità,
e straordinaria efficacia comunicativa.
Obama parte da una testimonianza personale,
dalle sue origini. E' figlio di una donna
americana e di un uomo keniota, figlio
di un pastore di capre, a sua volta figlio
di uno che è stato domestico dei
colonialisti inglesi. Il padre, poi, si
è recato negli Stati Uniti, ed
ha studiato in una università,
in cerca di libertà e di prosperità.
Ed è quella ricerca, quel sogno,
che, secondo Obama, ha sempre ispirato
il popolo occidentale negli ultimi sessant'anni,
a partire dal giorno in cui, americani
e tedeschi, dopo essersi combattuti sui
campi di battaglia, hanno incominciato
a collaborare.
Ripercorre poi la drammatica storia di
Berlino, dal 1945 al 1989, anno della
caduta del famigerato muro che la divideva
in zone di occupazione. E come allora
cadde quel muro, oggi, sottolinea Obama,
non possono esistere mura a dividere i
paesi che hanno di più da quelli
che hanno di meno, fra etnie diverse,
fra cristiani, musulmani ed ebrei.
A questa idea forte collega tutti i punti
del suo programma: smantellare le reti
del terrorismo, dovunque, soprattutto
in Afghanistan, dove questo è collegato
al narcotraffico, ridurre gli armamenti
nucleari, con speciale attenzione all'
Iran, crescere la ricchezza creata da
mercati aperti, e distribuirla equamente,
salvare il pianeta, tendere una mano a
quelli che vivono negli angoli dimenticati
del mondo, difendere i diritti civili.
Nel sito di John McCain si trovano commenti
a questo comizio, secondo lui, Barack
Obama ha solo elogiato con elegante eloquenza
il sistema americano, le idee ed i sogni
che ne ispirarono la nascita ed ancora
oggi lo sostengono, ma, mentre John McCain
ha dedicato tutta la vita a servire migliorare
e proteggere quel sistema, Obama ha solamente
passato un pomeriggio a parlarne.
Inoltre, in un altro video, i repubblicani
notano che i media sono affascinati dalla
personalità di Barack Obama, quasi
ne fossero innamorati, e concludono che
se non fosse una cosa seria, sarebbe proprio
buffo.
Lo stesso sito riporta l'editoriale del
Wall Street Journal, che mette in relazione
il discorso che R. Reagan tenne a Berlino
nel giugno del 1987 con questo di Obama.
Allora, ricorda l'articolo, il messaggio
dell'oratore era: "Mr. Gorbachev,
butta giù questo muro",
esortazione che fu commentata come provocatoria,
e guerrafondaia, e 100.000 persone marciarono
a Bonn per protestare contro Reagan. Però
due anni dopo il muro di Berlino cadde.
L'articolo conclude dicendo che il discorso
di Reagan fu una lezione sulla differenza
fra la popolarità e l'arte di governo
e dimostra che il prossimo candidato del
partito democratico deve ancora lavorare
molto per rassicurare gli elettori sulla
sua capacità di saggezza di governo,
elettori che decideranno il ballotaggio
di Novembre.
Quanto alla campagna elettorale, è
da segnalare lo sforzo organizzativo del
partito democratico per la Convention
del 28 agosto, in cui Obama accetterà
ufficialmente la nomina non solo dai grandi
elettori del partito, ma all'aperto di
fronte ad un pubblico di 75.000 persone,
in uno stadio di Denver.
emedoro@gmail.com