L'
AMERICANA VISTA DALL' ITALIA
Obama:
governo e movimento di base
08.12.08
- La campagna elettorale del partito democratico
ha avuto come suo fondamento la costruzione
di un movimento di base capillare e diffuso
su tutto il territorio dell'unione, anche
in zone dimenticate e mai raggiunte dalla
politica alta, il cui scopo era quello
di provocare i cambiamenti ritenuti necessari
all'economia ed alla società americana
dal basso in alto, anziché dall'alto
in basso, lasciando da parte le lobby,
ovvero i centri di potere tradizionalmente
influenti a Washington.
Passando da questo punto di partenza alla
costruzione di un governo, il presidente
eletto Obama ha, per esempio, voluto che
Bill Clinton dichiarasse pubblicamente
le sue fonti personali di finanziamento
per non cadere in casi di incompatibilità
con i suoi principi, prima di nominare
Hillary segratario di stato. A questo
proposito un sondaggio Gallup sostiene
che questa scelta ha un largo consenso
fra gli americani, 69%, mentre un articolo
del NYTimes la critica in quanto Hillary
non ha nessuna esperienza di mediazione,
soprattutto fra stati in guerra, e non
conosce nessuna lingua straniera. Inoltre
l'articolo riporta una serie di fatti
del passato della Clinton che indicherebbero
una tandenza alla continuità con
le vecchie politiche piuttosto che la
realizzazione dei cambiamenti promessi
da Obama in campagna elettorale.
Ed ora, iniziando a realizzare uno dei
punti fondanti del suo programma, garantire
a tutti l'assistenza medica, il presidente
eletto fa appello alla sua rete di volontari,
per discutere, avanzare proposte e sostenere
il cambiamento nella società, anche
fra tutti i dimenticati che non si sono
espressi mai. Un recente sondaggio Gallup
sulle cure mediche sostiene che la maggior
parte degli americani, il 73%, crede che
il sistema sanitario ha grossi problemi
ed il 54% pensa che il governo dovrebbe
garantire a tutti l'assistenza medica.
Ma, al tempo stesso, l'83% ritiene che
la qualità delle cure mediche ricevute
sia eccellente o buona, ed il 67% dice
lo stesso sulla copertura di spesa. Dunque
la materia è veramente complessa
ed irta di trabocchetti, mettere insieme
qualità e quantità è
sempre difficile, per questo si richiede
un largo consenso. Ed ecco la funzione
del grassroot movement, o movimento di
base, rete di volontari, spesso per la
prima volta impegnati in politica, che
operano affinchè il cambiamento
sia accettato, ben visto e sostenuto da
larga parte della popolazione.
A questo scopo David Plouffe, direttore
della campagna, diffonde online un appello
a tutti i sostenitori del presidente eletto
per organizzare o partecipare ad incontri
per discutere su ciò che è
stato fatto, e ciò che si deve
fare. "Le vostre idee saranno
prese in considerazione per programmare
il futuro", scrive D.Plouffe.
Dunque la caratteristica che distingue
fin da ora il governo Obama è l'idea
del cambiamento fatto con una larghissima
partecipazione popolare alla politica
cui si accompagnano oculate scelte per
il governo del paese, scelte che affiancano
personaggi di provata esperienza politica
a giovani dal curriculum importante. Il
tutto progettato per un vastissimo piano
di investimenti pubblici e sgravi fiscali
per le classi medie per rilanciare il
lavoro e l'economia. Non è semplice
da realizzare, ci vorrà una buona
combinazione di intelligenza, saggezza
e forte volontà popolare.
A commento di tutto questo riporto un
pensiero di William Ayers, Professore
di Pedagogia alla University of Illinois
di Chicago, preso dal NYTimes: "La
demonizzazione, il peccato di associazione,
e la politica della paura non hanno vinto,
non questa volta. Speriamo che non accada
mai più. E speriamo che si possa
ora affermare che nella nostra società
terribilmente articolata (wildly diverse)
parlare ed ascoltare il più gran
numero di persone non è un peccato
ma una virtù."
emedoro@yahoo.it
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