L'
AMERICA VISTA DALL' ITALIA
Il
rilancio dell'economia fra maggioranza
ed opposizione
17.02.09
- Quando si chiede agli americani chi
è il più grande Presidente
nella storia americana, il risultato è
un testa a testa fra Ronald Reagan, John
Kennedy e Abraham Lincoln. Quest'ultimo
ha un forte fascino bipartisan fra gli
americani ed è il modello politico
dell'attuale Presidente Barack Obama.
B.Obama è già passato alla
storia per il semplice fatto di essere
il primo uomo di colore ad essere arrivato
alla Casa Bianca, vediamolo ora all'opera.
La cosa più urgente oggi negli
USA è il rilancio dell'economia.
Per questo il Senato ha approvato il pacchetto
stimolo per una spesa statale di 787 miliardi
di dollari senza il sostegno dei Repubblicani.
Il voto, 246 voti favorevoli e 183 contrari,
riflette la netta maggioranza dei Democratici
e la profonda insoddisfazione dei Repubblicani.
Vediamo un po', dal nostro punto di vista,
lontano sì da Washington, ma fatto
con documenti originali pubblicati sulla
rete internet che annulla tutte le distanze
temporali e spaziali, come si sono espressi
gli uni e gli altri.
Il Presidente B. Obama, subito dopo il
20 gennaio, ha annunciato la creazione
di Organizing for America, gruppi di sostegno
al Presidente che agiscono a livello locale,
sparsi per tutto il territorio dell'unione,
in una partecipazione al processo politico
dal basso verso l'alto, con il fine di
rendere noto a tutti gli americani come
il piano di rilancio dell'economia, che
investe in crescita economica ed in stabilità,
avrà influenza sulla loro vita.
Per mettere insieme il piano che possa
far fronte alla crisi sono stati consultati
i Repubblicani oltre che i Democratici,
inoltre è stato assicurato un livello
di trasparenza senza precedenti.
In un video diffuso in data 4 febbraio
il Presidente ha sottolineato il bisogno
di azioni urgenti volte a rimettere in
moto l'economia, in modo da non perdere
altri milioni di posti di lavoro nell'anno
che abbiamo davanti, da dare immediato
aiuto alle famiglie ed alle piccole imprese
sotto forma di sgravi fiscali così
che la gente possa tornare al lavoro,
ed aiutare anche le scuole statali affinchè
non debbano licenziare gli insegnanti,
anzi possano aggiornarli soprattutto in
matematica e scienze, le materie che più
servono agli scolari.
I provvedimenti per l'economia hanno anche
lo scopo di investire in sfide a lungo
termine come energia e sanità,
mentre nello stesso tempo continuano ad
assistere gli americani disoccupati, quelli
privi di assicurazione malattia, e quelli
che corrono il rischio di perdere la casa.
Insomma, secondo i Democratici, si prevede
un effetto positivo per le famiglie e
le comunità di tutto il paese.
E adesso vediamo come la pensano i Repubblicani.
Il GOP (Grand Old Party) si esprime online
con uno scritto firmato da Michel S. Steel,
Presidente del Republican National Committee.
Secondo lui, al centro di tutto il provvedimento
dei Democratici c'è l'idea di una
espansione permanente del potere del governo
federale, e la redistribuzione della ricchezza.
Secondo i Repubblicani, insomma, la cosidetta
legge stimolo agisce più per espandere
la presenza del governo che per curare
l'economia malata dell'America. E quindi
il partito repubblicano deve agire in
modo da restringere la presenza del governo
e creare lavoro nel settore privato, lavoro
che non deve svanire appena il danaro
pubblico finisce. Questi principi sono
considerati le più solide pietre
miliari della positiva storia americana.
Per gli stessi motivi John McCain si dice
rattristato nel vedere che i Democratici
usano la loro maggioranza per sostenere
politiche dispendiose e fallite, e quindi
considera suo dovere continuare a servire
il paese nel Senato e si ricandida per
un seggio senatoriale.
Insomma appare chiaro che dal confronto
delle due posizioni, quella della maggioranza
democratica e quella dell'opposizione
repubblicana, esce fuori una bella lezione
di amministrazione pubblica, con due punti
di vista simili quanto alla realtà
dei fatti ed alle finalità, lotta
alla disoccupazione e creazione di nuovi
posti di lavoro, ma diversi sulla funzione
dello stato e sui provvedimenti necessari.
Solo i fatti diranno da quale parte stava
la ragione e da quale il torto.
Intanto un sondaggio Gallup sulla spesa
degli americani, datato 13 febbraio 2008,
afferma che la spesa degli americani nei
negozi e ristoranti, per la benzina e
acquisti online è caduta a picco
in confronto a quella di un anno fa nello
stesso periodo. La spesa media di 61 dollari
al giorno nelle due settimane che terminano
l'11 febbraio è scesa del 40% rispetto
a quella di 102 dollari al giorno nello
stesso periodo di un anno fa
A proposito della difficile crisi dell'economia
che sta attraversando il paese e dei provvedimenti
per superarla, il Presidente B.Obama in
una intervista diffusa su You Tube ha
dichiarato di essere fin da ora ben consapevole
che gli americani, fra quattro anni o
otto anni, daranno un giudizio sulla sua
presidenza in base agli effetti del pacchetto
stimolo per l'economia, prima di tutto,
poi per tutto il resto della sua politica.
emedoro@gmail.com